Una nuova perla di Repubblica.it sul vestiario degli skin tedeschi:
Lo Spiegel: "Stessa ideologia ma nuovo abbigliamento per gli estremisti"
Abbandonate le teste rasate prediligono gli abiti della sinistra rivoluzionaria
Germania, ora i neonazisti si camuffano
"Kefiah e magliette di Che Guevara"
BERLINO - I neonazisti cambiano strategia. Con t-shirt del "Che" e la kefiah, dicono addio a testa rasata, bomber e anfibi. Lo scopo è quello di non essere riconosciuti dalla polizia e di confondersi con i giovani del mondo hip-hop e con i loro coetanei senza partito. Insomma gli estremisti di destra adottano una tenuta meno austera e più moderna rispetto al tradizionale stile ma non rinnegano l'ideologia di sempre. Compresa la fede razzista ed xenofoba.
A far conoscere le nuove tendenze dei gruppi neonazi è il settimanale Der Spiegel che illustra come oggi indossino una "divisa non sospetta" fatta da giacca a vento, pantaloni larghi e scarpe da ginnastica.
Anche per quanto riguarda le marche, i loro gusti sono cambiati. Le tradizionali "Lonsdale" e "Freddy Perry" sono state sostituite dalla norvegese "Helly Hansen" e della tedesca "Thor Steiner", sulle cui magliette si possono leggere scritte come "Ostafrika Expedition - Heia safari", che molti interpretano comunque come un'allusione alle ex colonie tedesche in Africa.
Solo qualche mese fa il colosso tedesco "Quelle", specializzato nelle vendite per corrispondenza, aveva annunciato di voler eliminare dal proprio catalogo il marchio sportivo britannico "Lonsdale" a causa del successo che riscuote tra i gruppi neonazisti. La predilezione del logo da parte dell'estrema destra era stata spiegata con il fatto che la parola "Lonsdale" contiene nella parte centrale la sigla quasi completa (manca la 'p' finale) della 'Nsdap', il Partito nazionalsocialista tedesco di Adolf Hitler.
Ora la casa d'abbigliamento tedesca può stare tranquilla. Nell'armadio dei neonazi sono appesi gli abiti-simbolo della sinistra rivoluzionaria. Ma si sa l'abito non fa sempre il monaco. A confermare il vecchio adagio è Klaus Farin, dell'Archivio delle culture giovanili di Berlino che sostiene come le loro ideologie estremiste siano sempre le stesse. "L'ambiente di destra - sostiene Farin- rimane ancora uno dei più tradizionalisti".
(7 agosto 2006)


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