«Qui si è passato il limite. E guardi che lo dice uno, nato all’inizio del Novecento, che sotto il Duce non si è trovato affatto male...». Umberto D., 86 anni, del Flaminio, è veramente infuriato come tanti altri abitanti della zona. Il fanatismo dei nostalgici e l’estremismo politico adesso se la prendono addirittura con i nomi delle strade. È quello che accade in via Girolamo Muziano, all’incrocio con piazza Perin del Vaga, dove un gruppo di estremisti di destra ha addirittura sostituito la targa stradale senza che il Comune se ne sia accorto. E così via Muziano è diventata “Piazza Leon”, con tanto di sottodicitura militante fascista a illustrazione del personaggio.
Un gruppo di giovani di estrema destra ha occupato tempo fa un laboratorio dell’Ater (ex Iacp) a pochi metri dalla targa stradale: «A me dice Umberto D. mi dispiace tanto per Leon, che sarà stato chissà chi. Ma bisogna finirla. Questo è abuso violento della pazienza popolare. Hanno riempito i muri di scritte: onore di qui, onore di là, Mussolini così, Mussolino colà. C’è pure un ”Fabio sei con noi...”. Ma chissenefrega: se lo tengano. E lo ripeto: lo dice uno che quei tempi non li ha vissuti affatto male. Ma come si fa a comportarsi così? Che c’entrano le targhe stradali? Magari uno adesso si sveglia e ci mette “Forza Roma”... E il bello è che non interviene nessuno».
La targa, issata a diversi metri di altezza, è passata probabilmente inosservata perché i caratteri simulano quelli delle indicazioni originali del Comune di Roma. «Ma guardi dice un altro abitante che qui parecchi se ne sono accorti e hanno segnalato il fatto pure ai vigili urbani. E lo sa che cosa hanno detto? ”Dotto’, è agosto. Vedrà che a settembre risolvono...”. Ma vi pare una risposta?».
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