Originariamente Scritto da Il Prescelto
Che dire? Condivido al 95% quello che dice Soru… spiega alla perfezione le motivazioni che lo portano ad essere autonomista.. Un discorso perfetto senza pieghe.. Come ho sempre sostenuto anch’io è perfettamente ipotizzabile una Nazione sarda all’interno dello Stato italiano. Perfetto, condivisibile in pieno. Condivido pienamente anche il discorso sulla sovranità. Abbiamo già parlato e discusso su questo tema in tanti thread aperti da me.. oggi non ha senso diventare indipendenti dall’Italia per poi esserlo dell’UE.. è semplicemente una stupidata.. cambia il livello “dello stare insieme” il resto è la stessa cosa, né più ne meno.. anziché essere indipendenti da Roma lo saremo da Bruxelles.. e ‘sti cazzi.. E’ giusto chiedere più autonomia e su questo non ci piove, ma nessuno Stato oggi è indipendente, tenete presente questo. L’Italia non è indipendente, la sua sovranità è relativa e limitata, piano piano sarà sempre di meno.. questo andrà anche a nostro vantaggio, non c’è dubbio. Mi sento di condividere i complimenti che vi ha fatto il Governatore ma io avrei aggiunto il vostro ruolo di pionieri.. Voi lanciate le idee ma non le vedrete mai come vostre.. le vostre idee verranno di volta assorbite dagli altri partiti. Molte volte vi ho criticati per gli scarsi risultati elettorali e vi ho lanciato tante punzecchiate su questo tema. Forse è un qualcosa di inconscio.. siete moto vicini a quello che immagino debba essere un vero movimento indipendentista, ossia esterno alla politica, non si deve sputtanare con le elezioni. Vi vedrei meglio come movimento di pressione, ne avete i titoli e le capacità, ma le elezioni le relegherei a un qualcosa di molto molto molto secondario.
Ho detto che condivido al 95% il discorso di Soru.. forse sono un po’ più nazionalista, inoltre mii è sembrato troppo pacato e non tanto incazzato per tutte le puttanate che ci stanno combinando. Ancora ciò che differenzia il mio punto di vista dal suo è che lui mi pare fossilizzato su questa visione mentre io penso che possa evolvere sino a giungere all’indipendenza, ma ritengo che oggi questo è un discorso che non sta né in cielo né in terra.. Gli è mancato lo spunto verso questa prospettiva...
Versante Sedda.. Non lo avevo mai ascoltato prima, ma sinceramente mi ha un po’ deluso… Mi ha deluso perché dice vogliamo entrare in Europa ma non stare in Italia, in sostanza secondo Sedda non è l’Italia che dice io (e dunque la Sardegna) rinuncio a un tot di sovranità, ma deve essere la Sardegna ( che oggi non può perché Regione) a dire rinuncio ad un tot (lo stesso al quale avrebbe rinunciato l’Italia) di sovranità… Mi ha deluso perché sbaglia alcune analisi. Secondo Sedda il motivo per il quale la Sardegna non riesce ad esprimersi nel mondo è perché siamo in Italia.. Sedda, veramente, pro caridadi. Diamoci una mossa, con l’autonomia (non vuol dire che ci basta quella che abbiamo ora) possiamo fare molte più cose di quante non ne facciamo oggi… Non vuol dire nulla quello che dice Sedda.. Guardiamo il lato economico… la Sardegna è la Regione che ha il tasso più basso di internazionalizzazione delle imprese, di chi è la colpa, scommetto che è dell’Italia… E’ così per tante cose, siamo veramente tanto chiusi verso l’esterno e non dobbiamo addossare le colpe agli altri.. Per aprirci al mondo dobbiamo staccarci dall’Italia? Su quali basi dice questo, portando quali dati? Aprirci al mondo vuol dire avere, nelle cartine geografiche, un colore diverso dall’Italia?
Di queste cose abbiamo già parlato e ce ne siamo detti di tutti i colori.. In ogni caso fa piacere ritornarci soprattutto quando vediamo che queste idee son condivise e portate avanti da altri.. Io mi rispecchio in Soru (ma ci avrei messo un po’ di pepe in più) voi in Sedda… Un confronto pacifico tra idee diverse, molto diverse, ma che si ascoltano l’un l’altra..
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PS: scommetto che c’era anche qualche forumista vero? Questo il discorso, in maiuscolo i COMMENTI DELLA PLATEA…
“E’ difficile dirsi contrari alla libertà, chiunque direbbe di essere a favore della libertà, è difficile dirsi contrari all’indipendenza, chiunque è a favore dell’indipendenza. (…) poi però quando si tratta di dire se io auspico per la Sardegna l’indipendenza dallo Stato italiano, beh, allora le cose si separano. Io auspico maggiori forme d’indipendenza per la nostra Regione, maggiori forme di sovranità, maggiori forme di autonomia, però parto ormai da un dato storico, da duecento anni siamo un pezzo dello Stato italiano (MA CODDADI’ CALLONI), non colonizzati dallo Stato italiano, non vittime dello Stato italiano ma un pezzo dello Stato italiano, al quale abbiamo dato per esempio due Presidenti della Repubblica (E CHI SE NE FREGA), al quale possiamo partecipare per migliorarlo ulteriormente….” ecc ecc..
Inutile dire che condivido parola per parola (a parte le ripetizioni).. immagino il prossimo post à enzà, coddadì tui puru..
Chin amistade..