Briatore solo contro tutti
Soru: Briatore vive in una soap opera
Tax lusso: aggiornamenti. Pecoraro Scanio, Consumatori, Wwf, Cogodi. E si apre il fronte Versilia
10/8/2006
Avete letto la replica di Soru a Briatore, oggi sulle pagine della Stampa? 'E' gente che vive come in una soap opera. Hanno in mente una cultura del tutto-e-subito, dell'assenza di un progetto, nell'arricchirsi nel breve periodo: chi può può e chi non può pazienza...>. Il governatore sardo, insomma, non molla e va dritto per la sua strada. Raccogliendo sempre più consensi. Vi aggiorno, come di consueto, con i lanci di agenzie. Il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio: 'La rivolta dei 'ricchì contro la tassa sul lusso è un pò esagerata. Sostengo e difendo le iniziative di Soru e credo che la tassa non abbia scoraggiato i turisti'. E, a chi protesta, il ministro dice: 'Evitino di comprare un gioiello in più e diano un contributo alla Sardegna».
Il presidente del Movimento consumatori, Lorenzo Miozzi: 'La decisione di tassare gli yacht superiori a 14 metri che attraccano sulle coste sarde rappresenta un chiaro tentativo di far riflettere la collettività sulle reali problematiche che investono l'Isola. La Sardegna dei milionari non è certamente quella della gente comune, dei cittadini alle prese con difficoltà quotidiane, che vivono in Sardegna per 365 giorni l'anno'.
Luigi Cogodi, parlamentare di Rifondazione Comunista: 'Non bastavano le servitù militari, ora la Sardegna deve sopportare anche le servitù del lusso più sfrenato e dello spreco più assurdo. Il signor 'Briatore - Billionairè compra anche pagine intere di giornali per incitare i ricchi che stazionano in Sardegna a contrastare le leggi varate dalle nostre libere istituzioni autonomistiche. È un'azione, puramente e semplicemente disdicevole. Non bastava Sua Altezza Reale Principe di Savoia ad insultare i sardi, dopo che qualche improvvido locale lo aveva pure dichiarato ospite d'onore. Ora è il turno di alcuni presunti vip della Costa Smeralda di dimenticare che con i soldi possono comprare ville, panfili di lusso e altro, ma non intaccare la dignità ed i buoni diritti dei sardi. I troppo ricchi possono non gradire le leggi della Regione sarda, allo stesso modo i sardi possono non gradire la loro presenza, quando diventa gravemente offensiva'.
Il Wwf: 'Al di la' dei bizantinismi lessicali, dei credo e delle ideologie, la tassa sulle seconde case, sulle imbarcazioni e sugli aerei privati e' un meccanismo fiscale equo e legittimo, comparabile ad altri simili applicati in molti paesi, che la equipara ad una vera e propria "tassa ambientale", che si propone proprio di bilanciare, nel medio - lungo periodo, alcuni degli effetti negativi legati al successo della destinazione turistica "Sardegna". Gli impatti ambientali provocati dalla concentrazione delle attivita' turistiche in determinati spazi (mari e coste) e tempi (40 giorni estivi) sono innegabili e portano con se dei costi nascosti a carico della collettivita': le maggiori incidenze
sono quelle dei rifiuti (67%), dei danni a sentieri provocati da attivita' "fuori strada" e passaggi fuori sentiero (46,67%); del traffico e mobilita' (41,67%); dell'asportazione e danneggiamento di elementi naturali marini e terrestri (40%)'. Il Wwf e' 'assolutamente d'accordo con l'estensione della stagione turistica tramite un'offerta intelligente, di qualita' e differenziata; e' d' accordo con il fatto che il turismo di massa comporta, a fronte di limitati vantaggi di breve periodo, degli effetti negativi irreversibili nel medio- lungo periodo in situazioni di alta naturalita' come quella sarda; ma ritiene che il "turismo d'elite", nella sua versione spettacolare e mondana, non sia l'unica, esclusiva leva economica per la Sardegna'.
Non è riuscito, invece, il sit-in di protesta davanti al palazzo della regione sarda, organizzato oggi da Anna Massone, presidente del Coordinamento Associazioni per la Tutela dei Consumatori: c'erano soltanto cinque persone (contro le 200 annunciate). Ma la presidente non si scoraggia: 'Continueremo nella nostra battaglia perché ci crediamo e non daremo tregua a Soru. Sono allo studio iniziative diverse, non certo manifestazioni in piazza, e presto ve le faremo conoscere'.
Infine, uno spunto ulteriore di discussione. Gli emuli di Soru. Sentite il vicecapogruppo alla Camera di Italia dei valori, Fabio Evangelisti: 'Il presidente della Regione
Toscana Claudio Martini faccia come il governatore della Sardegna Renato Soru, ma invece degli yacht, tassi le auto dei vip, le numerosissime Porche Cayenne, SUV-Mercedes e Bmw che intasano il lungomare davanti alla Versiliana'. Quanto a Briatore: 'Simpatica la pubblicità di Briatore, anche se non propriamente signorile. Meglio avrebbe fatto ad utilizzare quei soldi per altre e più benefiche iniziative. Perchè il manager della Renault non fa allora la stessa cosa con il locale Twiga di Forte dei Marmi?'.
Da LaStampaWeb.
Intellettuali contro Soru
Craig David, Flavio Briatore, Simona Ventura, Stefano Bettarini, il principe Giovannelli, l'opinionista scandinava Victoria Silvstedt, Daniele Interrante e Arianna David sono gli illustri personaggi che hanno protestato contro le tasse sul lusso imposte da Soru.
Altre intellegguali come Valeria Marini e Alessia Fabiani hanno, invece, appoggiato il governatore sardo.
Brain Storming.