LE LEGGI PIU' PAZZE DEL MONDO!
da http://www.zancle.it/dblog/articolo.asp?articolo=2736
USA
Sì alla bomba H ma se esplode 400 euro di multa
• Gli Stati Uniti d’America hanno pochi rivali: hanno una serie di leggi assurde che non finisce più, complice la grande autonomia legislativa che hanno gli Stati dell’Unione. In Florida c’è una multa per le donne che si addormentano sotto l’asciugacapelli, per chi canta in costume da bagno, per chi ha rapporti sessuali con un porcospino. A New York la legge vieta di andare in giro con un gelato in tasca, di domenica. Con lo stesso criterio. o quasi, in California, esiste oggi una legge che dice così: «Il sole è garantito alle masse», Oppure «occorre la licenza di caccia per mettere una trappola per topi». o anche «nessun veicolo senza guidatore può superare le 60 miglia allora».
Poi ci sono le leggi comunali: a Balwin Park non si può pedalare in piscina, a Pasadena è proibito per una segretaria stare da sola nella stessa stanza con il capo.
Poi c’è la più pazza in assoluto: a Chico si può possedere una bomba atomica, ma c’è una multa di 500 dollari (400 euro) per chi la fa esplodere.
IRAN
La legge islamica ha messo al bando scacchi e dama
• In Iran la legge vieta di giocare a scacchi. Nessuno può possedere una scacchiera e quindi è vietata anche la dama. Lo ha deciso una fatwa dell’ayatollah Jafar Saburi emanata nel 2000 e mai ritirata. Paradossalmente, però, non è vietato affatto giocare a biliardo e a bowling, entrambi giochi nati e cresciuti nell’odiato Occidente. Pagano gli scacchi che invece sono arrivati in Europa e negli Stati Uniti proprio attraverso la Persia. La prima messa al bando degli scacchi è del 1979: fu la rivoluzione islamica a dichiararli fuorilegge perché considerati un gioco «monarchico» e «militaristico». Poi, a metà degli anni ‘80, furono riabilitati con una fatwa del fon datore della Repubblica islamica, Iayatollah Khomeini.
Nel gennaio 2000, l’ayatollah Jafar Saburi, però, ha emesso una nuova fatwa contro il gioco degli scacchi. Oggi che la monarchia dello Scia non fa più paura, gli scacchi sono considerati un gioco blasfemo e anti-islamico.
Chi li usa può incorrere in punizioni gravi.
SWAZILAND
Niente pantaloni per le signore:rovinano il mondo
• Re Mswati VI dello Swaziland (Stato africano confinante con il Sudafrica e il Mozambico) è il monarca più pazzo del mondo: oltre ad avere decine di mogli (il numero preciso è impossibile da recuperare, ma dovremmo essere arrivati a quota 23), dal 1982 ha emanato una serie dileggi assolutamente bizzarre. Una di queste è il divieto alle donne di stringere la mano agli uomini, pena la reclusione per un giorno in una comunità per sole donne.
Un’altra è quella promulgata nel 2002: a tutte le donne dello Stato è fatto divieto totale di indossare i pantaloni. Mswati, che per varare i suoi provvedimenti non ha bisogno dell’avallo parlamentare, sostiene nel testo del provvedimento che «i pantaloni stanno rovinando il mondo».
Alle signore spregiudicate che osano sfidare il divieto viene inflitta la seguente punizione: «I soldati provvederanno a sfilare i pantaloni, ridurli in brandelli e a lasciare chi commette il reato senza vestiti, per essere esposta al pubblico ludibrio».
AUSTRALIA
Solo l’ elettricista può cambiare una lampadina
• Nello Stato australiano di Victoria, il parlamentino locale ha approvato nel 1999 una legge fondamentale per la vita quotidiana e soprattutto molto agevole per tutti i cittadini.
La legge di un solo articolo dice Così: «Soltanto gli elettricisti, muniti di apposita licenza e quindi esperti in materia, possono cambiare una lampadina». Il provvedimento, voluto da una maggioranza trasversale di deputati locali, è arrivata dopo che un signore si era ferito cambiando a casa sua una lampadina. La «vittima» della lampadina aveva fatto causa allo Stato perché non esisteva un regolamento che discliplinasse una attività così frequente nella vita di tutti gli esseri umani.
La questione era arrivata in Assemblea. Otto settimane di discussione per giungere alla seguente conclusione: «Solo i professionisti possono fare un’operazione simile pertanto a tutti coloro che non possiedono la licenza di elettricista è vietato cambiare una lampadina». Purtroppo la legge non viene osservata da tutti. La sanzione per i trasgressori è di 10 dollari, 6 euro.
TONGA
Multa di 50 euro a chi pesa più di cento chili
•Lui ha perso 71 chili, allora obbliga tutti a dimagrire. Il re di Tonga Taufa’ahau Tupou IV è un altro monarca di quelli da record. Inventa leggi che nel resto del mondo sono quantomeno incredibili. Tra le prime - emanata nel 1999 c’era quella che metteva in vendita settemila certificati di cittadinanza: il tentativo era quello di attrarre cittadini e sudditi facoltosi proprio a Tonga, arcipelago e paradiso geografico e fiscale dell’Oceania.
Nel 2001, invece, ha promulgato l’editto salutista: «Vietato ai sudditi pesare più di cento chili». L’idea gli è venuta per due motivi. Il primo: lui, re Taufa’ahau. si è imbarcato in un programma salutista nel 1976 ha ridotto il suo peso da 201 a 130 chilogrammi. Il secondo è un motivo sociale: nel 2001, il 62% delle donne adulte e il 10% degli uomini erano obesi. Nella legge la premessa dice così: «Mangiate meno e mangiate meno grassi». La punizione per chi supera i cento chili di peso è una pena pecuniaria che equivale a 50 euro.
GRECIA
No ai giocattoli in televisione: sono diseducativi
Niente pubblicità di giocattoli in tv:dal 1994 sui teleschermi greci, pubblici e privati, non appare più neanche la Barbie, la bambola più famosa del mondo, e naturalmente le armi, i pupazzi, e quant’altro ammalia la vista dei bimbi nelle ore di ascolto tv. Lo ha deciso il Parlamento greco approvando una legge speciale che proibisce la pubblicità televisiva di ogni giocattolo nelle ore di punta per l’ascolto degli adolescenti, dalle 7 del mattino alle 22. Obiettivo dei legislatori greci: proteggere «il bambino-consumatore» In realtà la legge antivisione giochi mira a proteggere anche le tasche dei poveri genitori, bombardati dalle infinite richieste dei figli per avere gli ultimissimi modelli di giochi in commercio. La legge è stata sollecitata e sostenuta da gruppi di consumatori allo stremo di fronte ad un mercato e ad una pubblicità molto, troppo fiorente.
In Grecia la spesa annua per acquisto di giocattoli di vario genere era di circa 20 miliardi di dracme (78 milioni di euro). Oggi la spesa s’è dimezzata.
La Ue ha protestato, ma per il momento la Grecia resiste.




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