VEDUTO CHE
LA CASA REALE DI SAVOIA
RIUNITASI
ALLA PRESENZA E CON IL PLAUSO DELLA PRESIDENZA DELLA CONSULTA DEI SENATORI DEL REGNO
PREMESSO
che il Principe Vittorio Emanuele di Savoia, sposandosi civilmente a Las Vegas e a Ginevra e poi religiosamente a Teheran sempre senza il previo e formale assenso del Sovrano, ha perduto ipso iure, in forza delle leggi dinastiche da lui apertamente e consapevolmente violate, per sé e per i suoi discendenti ogni diritto di successione al trono e non fa più parte della Famiglia reale (all. 1 & 2); che a S.A.R. il Principe Amedeo di Savoia, sin dalla scomparsa di S.M. Umberto II si è devoluto per successione automatica il ruolo di Capo della Casa; che S.A.R il Principe Amedeo, nella vigenza della norma costituzionale che esiliava a tempo indefinito i discendenti maschi degli ultimi due Re - ancorché non più ricompresi nella linea della successione dinastica - facendosi carico dell’esigenza segnalata anche dalla Consulta dei Senatori
del Regno di noncompromettere il loro rientro in Patria, realizzatosi finalmente nel 2002, ha ritenuto sin qui di non assumere il ruolo e i titoli che gli competono sin d’allora; che, su sollecitazione della Famiglia ed in presenza di fatti che potrebbero ledere la Casa Reale, S.A.R. il Principe Amedeo non intende procrastinare l’adempimento dei doveri dinastici;
IN CONSIDERAZIONE
che l’intera Famiglia Reale e ciascun membro di essa hanno come primo dovere la salvaguardia delle radici storiche e giuridiche dell’Italia della cui unificazione politica Casa Savoia fu guida e protagonista; che il Principe Amedeo nel farsi carico delle sopradette istanze è confortato dalla Consulta dei Senatori del Regno, voluta da S.M. il Re Umberto II, oltre che dai membri della Casa, da cui desidera essere supportato in questo gravoso compito ed in particolare conferire ad alcuni di Loro incarichi permanenti e/o deleghe in alcuni settori;
COLLEGIALMENTE E UNITAMENTE AL SUO CAPO
PREMESSO CHE
S.A.R. il Principe Amedeo di Savoia assume d’ora in avanti pubblicamente il ruolo di Capo della Casa di Savoia e il titolo di Duca di Savoia con i relativi titoli e le prerogative ad esso spettanti;
ANNUNCIA
- l’istituzione di una rappresentanza permanente col mondo dell’economia e della politica;
- l’istituzione di una rappresentanza permanente per i rapporti con il mondo della cultura storica e dell’arte;
- l’attribuzione della funzione di riordinare le onorificenze sabaude e gli Ordini dinastici, per tutelarne la memoria storica e adeguarne i rapporti con la società attuale, nel rispetto delle originarie finalità, delle disposizioni testamentarie del Re Umberto II e delle leggi vigenti in materia.
I poteri delegati verranno esercitati nel nome del Capo della Casa senza che necessiti delega ulteriore o autorizzazione preventiva e approvazione successiva, al fine di consentire la massima celerità ed efficacia dell’attività svolta nel settore delegato. Il Capo della Casa potrà sempre avocare a sé taluni dei poteri e materie delegate o effettuare ulteriori deleghe, sentito il Consiglio di Famiglia e il parere della Consulta dei Senatori del Regno.
San Rocco, il sette luglio duemilasei.Visto per presa d’atto
Amedeo di Savoia
Duca di Savoia
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E con ciò la situazione dell'area monarchica in Italia si ribalta definitivamente a favore dell'Erede al Trono. Finita è l'epoca del Ginevrino impostore.
http://www.realcasadisavoia.org/file...cato070706.pdf
http://www.realcasadisavoia.org/file...ione070706.pdf
http://www.realcasadisavoia.org/file...ne1_070706.pdf
http://www.realcasadisavoia.org/file...ne2_070706.pdf





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