Venezia.
Tommaso Cacciari, figlio del parlamentare dimissonario Paolo Cacciari. (Deputato di Rifondazione Comunista).
Portavoce del movimento No-Mose.


È chiusa l'inchiesta sull'irruzione dei no global nella sede del Magistrato alle acque di Venezia, avvenuta alla fine della primavera del 2005, sul blitz messo a segno nel successivo mese di settembre nel cantiere per la realizzazione del Consorzio Venezia, a San Nicolò, in segno di protesta contro la realizzazione del Mose, e sull'occupazione di una spiaggia al Lido, durante la Mostra del cinema, in corso negli stessi giorni.
Il sostituto procuratore Stefano Buccini ha provveduto al deposito degli atti nei confronti di ventinove persone, accusate a vario titolo di sabotaggio (in relazione ai danni arrecati ai macchinari e alle infrastrutture del cantiere del Mose) danneggiamento, interruzione di pubblico servizio, invasione di terreni ed edifici, e minacce aggravate. Tra gli indagati figurano il leader dei "disobbedienti" del Nordest, Luca Casarini, il portavoce del centro sociale Morion, Tommaso Cacciari e quello del Rivolta di Marghera, Michele Valentini, ai quali il pm contesta il ruolo di presunti organizzatori delle manifestazioni.

Nei provvedimenti giudiziari viene anche presentato il conto per i danneggiamenti: 250mila euro. «Una richiesta assurda - commenta Tommaso Cacciari - Abbiamo bucato quattro gomme e tagliato un po' di fil di ferro per entrare nel cantiere... È il Consorzio che dovrebbe risarcire la città per il disastro ambientale del Mose».


Il figlio di un NOSTRO deputato!!!