Pugnalato a morte nella città vecchia. Era un volontario Gerusalemme: ucciso un turista italiano La polizia israeliana ritiene si sia trattato di un attentato terroristico e non sia legato a un tentativo di furto
Il corpo di Frammartino, coperto da un telo (Ansa)
GERUSALEMME - Un giovane volontario italiano, Angelo Frammartino, impegnato in un progetto di solidarietà, è stato pugnalato a morte nella città vecchia di Gerusalemme. La notizia è stata confermata dalla Farnesina. Una fonte della polizia israeliana ha riferito che l'italiano, un ventiquattrenne, era insieme a quattro ragazze nella Sultan Suleiman Road, vicino alla Porta di Damasco, quando è stato pugnalato alle spalle da un aggressore arabo. La polizia israeliana ritiene si sia trattato di un attentato terroristico e non sia legato a un tentativo di furto.
INUTILI I SOCCORSI - A nulla è servito l'intervento dei soccorritori del Magen David Adom (la Croce Rossa israeliana): il giovane è morto per la gravità delle ferite. Un infermiere che gli ha prestato i primi soccorsi ha detto che la vittima è stata colpito tre volte, due alla schiena e una alla nuca. I soccorsi si sono rivelati inutili: nonostante i tentativi di rianimarlo della equipe medica arrivata nel giro di circa 10 minuti, il giovane è morto sul posto, dopo avere perso molto sangue, ha spiegato l'infermiere. L'arma è stata abbandonata sul luogo del delitto.
TRE ARRESTI - L'area è stata chiusa dalla polizia israeliana, che, ha detto il portavoce della polizia di Gerusalemme Shmulik Ben Rubi, ha arrestato tre giovani sospettati di essere coinvolti nell' aggressione. La polizia ha istituito posti di blocco in tutta l'area, in cui vive la popolazione palestinese della Città Santa.
LA VITTIMA - Angelo Frammartino, 24enne residente a Monterotondo era arrivato in Israele il primo agosto, con un gruppo di volontari italiani dell'Arci. Lo ha confermato il responsabile del gruppo di volontari Sergio Bassoli. Il gruppo di italiani stava realizzando campi estivi per i ragazzi palestinesi, fra 6 e 14 anni, nella città vecchia. Angelo Frammartino sarebbe dovuto rientrare in Italia tra pochi giorni.
NELLA ZONA C'ERA GIA' STATA UN'AGGRESSIONE - L'aggressione segue di appena tre settimane l'accoltellamento di uno studente di una Yeshiva (la scuola ebraica) rimasto ferito in modo lieve. L'aggressore, catturato poco dopo, aveva detto di essere stato spinto ad agire dall'intervento israeliano in Libano.
10 agosto 2006




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