Visualizzazione Stampabile
-
Citazione:
Originariamente Scritto da Sandinista
Guarda che senza dover difendere Ferrando o Grisolia posso dirti che sono anni che l'area ferrandiana è in opposizione e critica interna al PRC.
Ok...tengo conto della tua testimonianza, Sandinista...che conferma quando avevo già sentito, ma...
Citazione:
Originariamente Scritto da Sandinista
Credo che l'esclusione di Ferrando dalle liste elettorali sia stato solo il casus belli per fare quello che da tempo all'interno del PRC era in atto. Non a caso insieme con il PCL si è scisso anche il PCROL che è tutta un altra cosa.
Poi sul resto ho già espresso i miei dubbi.
A luta continua
...ecco, Sandinista...è proprio questo che mi piace davvero poco!!
Il casus belli della scissione è stata :
"...l'esclusione di Ferrando dalle liste elettorali..."
...la tua supposizione è peraltro avvallata dalla tempistica della scissione stessa...ora...francamente io non ci vedo nulla di positivo quando una formazione si ingoia cose come la firma sul Pacchetto Treu giusto con "qualche critica" e si scinde quando il suo leader viene escluso dalla lista delle poltrone!
Francamente è una cosa che non mi piace e mi puzza, Sandinista...
ovviamente se non avessero fatto manco la critica sarebbe peggio, ma mi permetto di dire che mi pare che il fatto che la scissione avvenga soltanto ora e con questo genere di "casus belli" mi sembra comunque piuttosto grave e preoccupante...
...poi...bè...ammetto di essere innatamente paranoico...a me quel ducetto nazista di Bertinotti non piace proprio per niente e francamente anche solo l'idea o il sospetto che qualcuno possa cercare di seguire il suo stesso "percorso" per diventare il "ducetto" di turno a me mette l'orticaria!!
Skarm
-
Citazione:
Originariamente Scritto da Skarm
Ok...tengo conto della tua testimonianza, Sandinista...che conferma quando avevo già sentito, ma...
...ecco, Sandinista...è proprio questo che mi piace davvero poco!!
Il casus belli della scissione è stata :
"...l'esclusione di Ferrando dalle liste elettorali..."
...la tua supposizione è peraltro avvallata dalla tempistica della scissione stessa...ora...francamente io non ci vedo nulla di positivo quando una formazione si ingoia cose come la firma sul Pacchetto Treu giusto con "qualche critica" e si scinde quando il suo leader viene escluso dalla lista delle poltrone!
Francamente è una cosa che non mi piace e mi puzza, Sandinista...
ovviamente se non avessero fatto manco la critica sarebbe peggio, ma mi permetto di dire che mi pare che il fatto che la scissione avvenga soltanto ora e con questo genere di "casus belli" mi sembra comunque piuttosto grave e preoccupante...
...poi...bè...ammetto di essere innatamente paranoico...a me quel ducetto nazista di Bertinotti non piace proprio per niente e francamente anche solo l'idea o il sospetto che qualcuno possa cercare di seguire il suo stesso "percorso" per diventare il "ducetto" di turno a me mette l'orticaria!!
Skarm
Guarda sono i miei stessi dubbi a riguardo. La sensazione infatti è proprio che il PCL possa diventare un micrcopartitino che si regge esclusivamente sul carisma del suo leader, cosa tra l'altro che sarebbe tipica dei partiti trotzkisti o neotrotzkisti.
Comunque ancora il PCL non è nemmeno un partito ma un movimento per la fondazione dello stesso. Sicuramente il tempo e l'azione politica potranno toglierci i dubbi o confermarli.
I dubbi rimangono ma la mia è più che altro una speranza: che il PCL possa diventare una forza anche minima di reale opposizione e dissenso al sistema di centrodestrasinistra. Nel caso non dovesse essere così...beh allora il PCL non avrà più le mie simpatie.
La mia speranza è anche che il casus belli sia stata non tanto l'esclusione dalle poltrone in sè quanto piuttosto la consapevolezza che l'esclusione fosse dovuta al fatto che per Bertinotti ed il sistema partitocratico di centrodestrasinistra italiano appoggiare la resistenza irachena come ha fatto pubblicamente Ferrando (e proprio alla vigilia delle elezioni cosa che va a favore di Ferrando a mio parere) è una cosa imperdonabile ed un delitto politico da punire con l'equivalente contemporaneo dell'esilio o dell'internamento: l'eliminazione dalle liste elettorali e l'oscuramento politico.
Staremo a guardare.
A luta continua
-
Comunque, Ferrando si pone al di fuori della più elementare logica, perché dichiara di aver votato Unione contro Berllusconi e di aver fatto la scissione perché tutti i padroni sostengono Prodi.
Quindi, io sono contro i padroni, voto Prodi perché Berlusconi è di destra, ma lotto contro Prodi perché rappresenta i padroni. Domanda del bambino, ma allora perché non hai votato Berlusconi o ti sei astenuto al posto di votare per un governo che vuoi far cadere? Impossibile una risposta logica.
Secondo me il PCL si trova di fronte a 2 scenari possibili:
1) diventare pian piano una piccola setta marxista-lenninista in seguito a centinaia di scissioni ed abbandoni;
2) allearsi con l'Unione per battere le destre e quindi rifarsi fagocitare, sempre che gli "strateghi" dell'Unione stimino sufficiente il suo apporto di voti.
Senza una visione del mondo strategica coerente e nuova non nasce alcuna opposizione duratura, ammesso che si riescano a trovare degli strati sociali disposti a farsi rappresentare e non integrare in posizione subalterna.
-
In totale il PCL può avere un ruolo positivo nel breve periodo perché si pone al di fuori del bipolariamo e questo è bene, poi basta.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da Sandokan80
2) allearsi con l'Unione per battere le destre e quindi rifarsi fagocitare, sempre che gli "strateghi" dell'Unione stimino sufficiente il suo apporto di voti.
Senza una visione del mondo strategica coerente e nuova non nasce alcuna opposizione duratura, ammesso che si riescano a trovare degli strati sociali disposti a farsi rappresentare e non integrare in posizione subalterna.
E infatti, senza voler fare accuse tanto per fare, è proprio questo uno dei punti che lascia qualche perplessità: già nel congresso precedente le elezioni i ferrandiani avevano proposto che Rifondazione non entrasse nel governo ma che comunque appoggiasse l'Unione per sconfiggere Berlusconi.
Il rischio di un partitino che faccia desistenza con l'Unione, perquanto mi auguro che non sia così, non è poi così remoto. Anche in Francia la LCR ha sostenuto i candidati della sinistra istituzionale al secondo turno di ballottaggio delle elezioni politiche.
-
Tanto dipenderà dai prossimi ottobre-novembre: se ci sarà una qualche sorta di autunno caldo (che sarà comunque in scala più ridotta) e in che misura il PCL sarà in grado di essere visibile ed incisivo durante questo.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da Sandokan80
Secondo me il PCL si trova di fronte a 2 scenari possibili:
1) diventare pian piano una piccola setta marxista-lenninista in seguito a centinaia di scissioni ed abbandoni;
2) allearsi con l'Unione per battere le destre e quindi rifarsi fagocitare, sempre che gli "strateghi" dell'Unione stimino sufficiente il suo apporto di voti.
.
I due scenari possono anche coincidere.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da DaBak
I due scenari possono anche coincidere.
Sono d'accordo, e anzi probabilmente la seconda potrebbe benissmo essere causa della prima.
certo è che se il PCL alla fine si alleasse con l'Unione allora di certo avrebbe ragione Skarm.
Ripeto, sono speranzoso (con riserva) nei confronti del PCL ma per ora preferisco non confondere speranze con giudizio politico.
A luta continua
-
Anch'io come Sandinista sono speranzoso nel PCL di Ferrando, una formazione di cui si sentiva veramnete il bisogno visto il generale appiattimento della sinistra sedicente d'alternativa su posizioni sempre più borghesi, filoimperialiste e filocapitaliste in tutto e per tutto speculari a quelle della destra.
Tanto per capirci, il PCL è l'unico partito (anche se x il momento non è ancora un partito ma un movimento x la costituzione di un partito) che abbia preso una posizione contraria all'intervento italiano in Libano come cane da guardia degli interessi israeliani.
Poi anch'io ho le giuste riserve che tutti hanno su Ferrando ma ciò non toglie che oggi in Italia x chi non voglia rifugiarsi nell'astensionismo elettorale un partito come il PCL può essere l'unico serio referente.
L'importante è che questo non diventi l'ennesima setta purista autoreferenziale per devoti di Trotskj...intanto, x quel che ne so, il nocostituendo PCL continua a rosicchiare tesserati a PdCI e Rifondazione.
Poi su tante cose la mia idea di comunismo è molto diversa da quella dogmatica di Ferrando e della sua nicchia di provenienza ma strategicamente credo che vada supportato.
-
Se non sarà possibile in tempi relativamente brevi formare uno schieramento politico che si richiami all'ideale comunitarista (e al momento x motivi tecnici, logistici, numerici e soprattutto economici, ciò mi pare abbastanza improbabile) ritengo opportuno che quanti più comunitaristi confluiscano (con riserva) nel PCL ferrandiano per divenirne una corrente.