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  1. #1
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    Predefinito FN Piemonte: Contro la distruzione della comunità nazionale: No ai "nuovi italiani"!

    L’approvazione del disegno di legge che dimezza i tempi per ottenere la cittadinanza degli immigrati, assieme all’introduzione dello ius soli, si configura come un passo in più verso la demolizione di quanto rimane della nostra identità, della nostra cultura e della sua specificità. Pare evidente a tutti come, con molta ipocrisia, la sinistra intenda acquistarsi i voti dei cosiddetti “nuovi italiani”, così come li ha chiamati in un libro Livia Turco.

    Forza Nuova Piemonte annuncia un’imminente mobilitazione nelle piazze e nelle strade, dichiarandosi pronta fin da subito a raccogliere le firme per promuovere un referendum abrogativo.
    Saranno anche raccolte le firme per una proposta di legge, su base regionale, che intenda salvaguardare i diritti delle fasce più deboli della popolazione italiana autoctona nell’assegnazione delle case popolari, al momento destinate quasi esclusivamente a stranieri.

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  2. #2
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    Bene...

  3. #3
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    Ottimo!
    Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui.

  4. #4
    MONTINI
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    Ottimo!

    Su "La Sicilia" è uscito il nostro comunicato all'interno di un articolo sull'immigrazione.

    Avanti così!

  5. #5
    Forumista senior
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    Citazione Originariamente Scritto da Forzanovista
    Ottimo!

    Su "La Sicilia" è uscito il nostro comunicato all'interno di un articolo sull'immigrazione.

    Avanti così!
    Molto bene. Se avete il pezzo mettetelo qui.

  6. #6
    MONTINI
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    GLI STRANIERI IN CITTÀ


    Mauriziani e cingalesi
    primi «in lista» per ottenere
    la cittadinanza italiana

    VALENTINA SCIACCA


    E’ stato approvato in Consiglio dei Minsitri,
    il disegno di legge sul riconoscimento
    della cittadinanza italiana agli
    immigrati secondo le nuove più semplici
    norme. Se diverrà legge, sarài dimezzato
    il periodo per la richiesta di cittadinanza
    da parte degli immigrati. Da 10 a
    5. Non sono tanti, cinque, e sono niente
    per chi a 5 c’è quasi o li ha superati.
    Scatterebbe così per gli abitanti stranieri
    la possibilità di diventare a pieno
    titolo cittadini italiani.
    A Catania i regolari sono 7000.
    Di questi 4000 sono delle Mauritius e
    dello Sri Lanka, «i più stabili, mentre le
    altre fasce di popolazioni straniere rappresentano
    un fenomeno di passaggio»,
    commenta Santino Scirè, presidente di
    Acli. «Il 10% sul totale potrebbe chiedere
    e ottenere presto la cittadinanza, perché
    già presente da tempo a Catania, dunque
    con i requisiti richiesti», spiega Scirè
    sulla scorta delle indagini condotte dall’associazione,
    sulla composizione del
    tessuto catanese, stratificato, e con nicchie
    comunitarie più o meno radicate
    nel territorio.
    Si è aperta una porta, certamente. Eppure
    le pratiche burocratiche sono ancora
    complicate, innervate di cavilli. Le
    pastoie resistono ma la promessa dal
    Palazzo è la prossima revisione della
    trafila per assicurare una più snella procedura.
    Insomma, che l’ Ufficio stranieri
    della Questura si prepari ad accogliere
    una probabile calca agli sportelli, per
    rispondere e provvedere alle singole
    realtà. Sempre per chi lo volesse.
    Ecco com’è allo stato attuale la nostra
    "straniera" Catania, e alla luce dei decreti,
    i più "sensibili" a eventuali cambiamenti.
    Su una popolazione di immigrati
    regolarmente residente nel nostro
    Comune, i gruppi mauriziani, senegalesi,
    srilankesi e cinesi rappresentano, nel
    loro complesso, più del 60% della popolazione
    migrante totale. Per quanto riguarda
    gli aspetti anagrafici i senegalesi presentano
    una distribuzione per sesso
    squilibrata a favore degli uomini, soprattutto
    nell’età compresa tra i 25 e i
    45 anni, "segno che questo gruppo di
    migranti - spiega Scirè - tende a essere
    una presenza poco stabile sul territorio
    e senza un progetto migratorio ben
    strutturato».
    Il dato complessivo evidenzia l’impiego
    di questi soggetti in settori economici,
    diversificati, ma che rientrano comunque
    nell’ambito del "lavoro non qualificato
    o a bassa qualifica professionale".
    Escludendo la larga quota di minori che
    non possono esercitare un’attività in
    senso pieno, la maggioranza della popolazione
    mauriziana e cingalese residente
    a Catania è per lo più impiegata nel lavoro
    domestico e in generale nei servizi alla
    famiglia (soprattutto come colf e badanti),
    "da qui la condizione di stabilità",
    sottolinea il presidente dell’Acli; il gruppo
    di migranti senegalesi, impiegato nel
    commercio ambulante. I cinesi, la maggioranza
    della popolazione attiva all’interno
    di questo gruppo - con differenze
    poco significative tra uomini e donne
    che sono quasi a parità inseriti nel mercato
    del lavoro locale - è impegnata in
    attività imprenditoriali autonome.
    L’universo femminile. Diversamente dagli
    anni passati, in cui tendevano a emigrare
    per il ricongiungimento familiare
    con i propri mariti e figli, come si evince
    dal dato occupazionale che le vede
    impegnate meno in casa nella cura dei
    figli e della famiglia e più fuori come badanti,
    colf ed in alcuni casi operaie, oggi
    pare che le donne posseggano un progetto
    legato più alle proprie aspirazioni e
    desideri di realizzazione fuori dalla famiglia
    e dalla comunità di appartenenza.
    V.S.



    FORZA NUOVA
    «NO» DELLA SEGRETERIA PROVINCIALE AL DDL


    In un comunicato la segreteria provinciale di Fn
    contesta il ddl sull’immigrazione: «Nel 2050 la
    popolazione italiana sarà di 16 milioni di
    cittadini di origine straniera e da 39 milioni di
    cittadini autoctoni. Fa inorridire come il
    centrodestra non stia reagendo o come nel
    caso di An, stia contribuendo attivamente
    all’attuazione del disegno di legge». Fn
    sollecita «gli italiani che hanno a cuore il futuro
    d’Italia, per una battaglia senza quartiere e per
    la celebrazione di un referendum».


    http://www.lasicilia.it/giornale/100...6/navipdf.html


    giovedì 10 agosto 2006

  7. #7
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    Contro l'immigrazione Identità e Tradizione!...Avanti Forza Nuova!!!

  8. #8
    ireland
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    Citazione Originariamente Scritto da Léon Degrelle
    L’approvazione del disegno di legge che dimezza i tempi per ottenere la cittadinanza degli immigrati, assieme all’introduzione dello ius soli, si configura come un passo in più verso la demolizione di quanto rimane della nostra identità, della nostra cultura e della sua specificità. Pare evidente a tutti come, con molta ipocrisia, la sinistra intenda acquistarsi i voti dei cosiddetti “nuovi italiani”, così come li ha chiamati in un libro Livia Turco.

    Forza Nuova Piemonte annuncia un’imminente mobilitazione nelle piazze e nelle strade, dichiarandosi pronta fin da subito a raccogliere le firme per promuovere un referendum abrogativo.
    Saranno anche raccolte le firme per una proposta di legge, su base regionale, che intenda salvaguardare i diritti delle fasce più deboli della popolazione italiana autoctona nell’assegnazione delle case popolari, al momento destinate quasi esclusivamente a stranieri.

    Segreteria Regionale
    FN Piemonte
    quoto..
    FORZA NUOVA unica via di lotta...!!

  9. #9
    La mano sinistra del diavolo
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    Sento di approvare l'iniziativa , istintivamente, anche se credo che la componente profonda della regione in questione tenda a considerare tra i non appartenenti alla propria identità anche coloro che vengono dal meridione.

    Per iniziative di questo genere, se si vuole avere un successo decisivo, bisognerebbe intavolare intese più larghe con forze come il Carroccio.

  10. #10
    Forumista senior
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    Citazione Originariamente Scritto da St. Claude
    Sento di approvare l'iniziativa , istintivamente, anche se credo che la componente profonda della regione in questione tenda a considerare tra i non appartenenti alla propria identità anche coloro che vengono dal meridione.

    Per iniziative di questo genere, se si vuole avere un successo decisivo, bisognerebbe intavolare intese più larghe con forze come il Carroccio.
    Sulla prima questione, non è più così. Era vero un pò di anni fa, soprattutto nelle aree rurali.

    Sulla seconda: a malincuore, ci stiamo ragionando.

 

 
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