I retroscena di una trattativa complicata.


Una trattativa chiusa con un blitz dopo un lunghissimo corteggiamen*to iniziato ben otto mesi fa. A presenta*zione avvenuta, infatti, emergono interes*santi retroscena dell’operazione Inter* Ibra. Gli operatori di mercato nerazzurri hanno mosso i loro primi passi verso Zla*tan Ibrahimovic a gennaio, chiedendo informazioni al suo procuratore, Mino Raiola, non appena erano venuti alla lu*ce i primi problemi legati al rinnovo del contratto dell’attaccante svedese.

L’Inter (alle prese in quel periodo con un Adriano irriconoscibile) in quel mo*mento ha cominciato a lavorare nell’om*bra, sentendosi ripetutamente al telefono col procuratore Raiola. Con il passare dei mesi Ibrahimovic è stato affiancato al Real Madrid e a fine maggio anche al Mi*lan, quando si è capito che Shevchenko avrebbe lasciato il club rossonero per il Chelsea. In verità, il club rossonero sem*bra che si sia fatto vivo con Raiola sola*mente nelle ultime settimane. Raiola ha continuato a gestire abilmente la situa*zione spalleggiando di volta in volta i due club. Lo ha fatto pure mercoledì mattina quando ha chiamato il Milan per capire le mosse sul fronte del suo assisto. «Non an*cora », si è sentito rispondere e così quan*do poche ore dopo ha ricevuto la telefona*ta dall’Inter non ha perso tempo, chiu*dendo l’affare.

Un’operazione che, stando ai molti ru*mors dell’ambiente calcistico, porterà per la commissione nelle tasche dall’abile Raiola qualche milione di euro. Una cifra mastodontica, di gran lunga superiore al*le percentuali che solitamente vengono ri*servate ai procuratori. E al di là del por*tafoglio più ricco, Raiola può dirsi soddi*sfatto anche per la vittoria ottenuta con*tro l’attuale dirigenza bianconera ( che aveva cercato di convincere il giocatore a rimanere proponendogli un nuovo pro*lungamento). L’agente negli ultimi giorni si era infuriato con il presidente Cobolli Gigli, reo, a suo parere, di screditare con le sue dichiarazioni il valore morale di Ibrahimovic, la cui cessione, in fondo, ha portato nelle casse bianconere ben 24.8 milioni di euro.

E poi docono che il male del calcio era solo la GEA e questi procacciatori d'affari che sono? La parte sana e produttiva?