oramai e' palese che Israele aveva ragione su tutta la linea.
Israele aveva avvertito che Hezbollah era un'organizzazione terrorista pericolosa, e infatti il conflitto dimostra che e' dotata di un armamento da guerra aggiornato e pensato per colpire ben oltre il raggio dei Katyusha (l'altro giorno sono arrivati a 20 km da Tel Aviv)
Hezbollah non e' quindi armata per difendersi ne' e' un'organizzazione di "resistenza" (come qualche anima bella del forum crede), ma e' armata per offendere. L'armamento in dotazione ad Hezbollah si spiega SOLO in preparazione a una guerra offensiva. Diversamente non si ha ragione di missili del raggio di circa 60 miglia. Hezbollah STAVA preparando attacchi a Tel-Aviv e minaccia la sicurezza di Israele (e del Libano: che ci fa un "partito politico" come alcuni lo definiscono con missili di quella gittata, anzi, che ci fa un partito politico con armi?)
Israele aveva ragione anche ad identificare Iran e Siria come supporter di Hezbollah, che di questi e' solo una propaggine. L'armamento sequestrato ad Hezbollah lo dimostra (vedasi il missile che ha colpito la nave da guerra israeliana, un missile con controllo a distanza, non un semplice katyusha). Questo tipo di sostegno spiega anche la ragione dei raid aerei di Tel-Aviv: servono a tagliare le linee di approvigionamento e ridurre le capacita' di riarmo di Hezbollah, quantunque per raggiungere questo obiettivo i raid non bastino, serve raggiungere il pieno controllo del territorio, e per questo l'offensiva deve essere lenta e metodica, distruggendo e non semplicemente aggirando le fortificazioni e i passaggi sotterranei che Hezbollah ha costruito in questi anni (ulteriore prova della natura "pacifica" del movimento Risata ) fino ad accerchiarlo e a quel punto prenderli per fame, fino a che non si arrendono. (Sereno omaggio a G. B. Vico ... Alessandro Magno fece lo stesso quando si tratto' di conquistare Tiro 2.300 anni fa ... nutro la certezza che Israele sara' piu' clemente di Alessandro Magno se riuscira' a portare a termine l'opera di bonifica del Libano da Hezbollah).
Abbiamo quindi un'organizzazione criminale per il proprio stesso Paese (la Costituzione Libanese prevede che solo le Forze Armate libanesi possano esercitare la forza) e per il diritto internazionale (vedasi ris. 1559/2004 cui hanno adempiuto tutti i gruppi libanesi tranne Hezbollah). Hezbollah va disarmata e visto che nessuno sembra avere il coraggio di farlo dobbiamo RINGRAZIARE Israele per essersi fatta carico del problema.
La Comunita' Int.le sembra dare qualche cenno di vita. Sembra scongiurato il rischio di un cessate il fuoco che sarebbe letto come una vittoria di Hezbollah. L'accordo USA-Francia ricalca la ris. 1559, e prevede una forza int.le che disarmi Hezbollah come condizione per il cessate il fuoco. Niente di diverso da quanto chiede Israele dall'inizio del conflitto, sempre pronta a cedere il passo a una forza int.le purche' questa effettivamente disarmi Hezbollah (la domanda sarebbe "chi si prende, al posto di Israele, la rogna di disarmare i terroristi"?)
D'altronde non si capisce per quale strana ragione la Comunita' Int.le dovrebbbe fare passi indietro rispetto alla ris. 1559, cosa sia accaduto nel frattempo per consentire a un gruppo terrorista di restare armato ai confini di un'altra Nazione, minacciandone la sicurezza.
Se, come auspicabile, la risoluzione USA-Francia passa, Israele ha vinto, comunque vada.
Se infatti la missione int.le fallisce nell'obiettivo di disarmare Hezbollah, Israele ha mano libera per farlo per conto proprio e nessuno a quel punto puo' dire "bah"!
Se la forza int.le riesce a disarmare Hezbollah, meglio per tutti. Ci sara' finalmente la pace (ci credo poco, finche' lasciamo intatta la capacita' dell'Iran e della Siria, sara' difficile ... ma lasciamo una possibilita' alla diplomazia).
In ogni caso, si dimostra che un malinteso pacifismo de noantri non serve a nulla. Pacifismo e' quello dimostrato da chi porta avanti le proprie rivendicazioni verso uno Stato (proprio o straniero) senza l'uso della violenza. Questo facevano Mandela, Gandhi, Luther King. Non e' pacifismo chiedere a uno Stato (Israele) di non reagire all'uso della violenza da parte di privati (Hezbollah). Pacifismo e' comprendere ed interiorizzare l'idea che solo lo Stato ha il monopolio dell'uso della forza, e nessun privato, per quanto portatore di una giusta causa (e quella di Hezbollah per giunta NON e' una giusta causa) puo' arrogarsi il diritto a farsi giustizia da se'. A maggiore ragione se, come le cronache di questi giorni dimostrano, Hezbollah prende di mira deliberatamente i civili e si nasconde tra i civili utilizzando come scudi umani.
Credo che, alla luce degli eventi di questi giorni, l'Italia dovrebbe rivedere la sua politica di "equidistanza" e schierarsi decisamente con Israele.
"Continueremo il processo di pace come se non ci fosse il terrorismo
combatteremo il terrorismo come se non ci fosse il processo di pace"(rabin)




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