(ANSA) - REGGIO EMILIA, 29 APR - La polizia ha dovuto sparare un colpo di pistola contro la ruota di un’auto per fermare la fuga di tre giovani che stavano tracciando scritte sui muri delle sede di Casa Pound di Reggio Emilia, poi identificati come militanti della sezione reggiana dei Carc, comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo. Nel tentativo di guadagnare la fuga prima di salire in auto, il gruppetto ha urtato un agente della Digos che stava cercando di fermarli, provocandogli un trauma al ginocchio destro. I tre, tutti incensurati sotto il profilo giudiziario, sono stati denunciati per concorso in resistenza a pubblico ufficiale, travisamento ed imbrattamento. Il personale della Digos li ha sorpresi mentre vergavano con vernice spray rossa la scritta «28 Aprile ieri come oggi» sul muro della sede del sodalizio di estrema destra Casa Pound. I giovani avevano il viso coperto con passamontagna e con i cappucci delle felpe. Quando sono riusciti a mettere in moto la loro auto, l’agente Digos ha esploso un colpo con la pistola d’ordinanza in direzione della ruota anteriore destra, bucandola e impedendo così ogni tentativo di partenza. Il Responsabile provinciale di CasaPound Reggio Emilia, Ferdinando Raiola, ha sottolineato che «la scritta è un chiaro riferimento all’assassinio di Sergio Ramelli, diciassettenne del Fronte della Gioventù (movimento giovanile del vecchio Msi), ucciso a colpi di chiave inglese sotto casa a Milano mentre tornava da scuola. Sergio venne aggredito il 13 marzo del 1975 e spirò dopo 48 giorni di agonia». «Scoperta dunque l’identità dei Carc - ha aggiunto -. Ecco come vogliono difendere a loro dire la Costituzione e la Democrazia: a suon di sprangate. In realtà si tratta solo di un gruppuscolo di ragazzini annoiati e anche un pò sfigati contro i quali verrà comunque fatta denuncia». (ANSA).




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