La Repubblica - pagina 29 - 18 agosto 2006
Verifiche della forestale sugli yacht in tutta l’isola. A ottobre le sanzioni. E qualcuno protesta: evasori in nome della Costituzione
Tassa sul lusso, blitz in Sardegna
Al via i controlli, molti in regola. Ma è rivolta in Costa Smeralda
GIUSEPPE PORCU
CAGLIARI — Scattano i controlli
per la tassa sul lusso. Dopo le polemiche
sul balzello introdotto
dal governatore della Sardegna,
Renato Soru, per rimpinguare le
finanze isolane, sono partiti i
blitz di verifica. E a quasi dieci
giorni dalla scadenza dei due
mesi di tempo per mettersi in regola
i controlli del Corpo forestale
su alcune centinaia di imbarcazioni
oltre i 14 metri, quelle
soggette a tassazione, hanno dato
un risultato che sembrava insperato.
La maggior parte degli
yacht sono risultati in regola con
la tassa Soru. Alcuni perché residenti
in Sardegna, e
quindi esenti, tanti
altri perché hanno
scelto la strada del
contratto annuale
che dissolve l’incombenza.
Gli ispettori della
Forestale, incaricati
dalla Regione di veri-
ficare lo stato di applicazione
della tassa,
stanno battendo in questi
giorni tutti i porti dell’isola. L’attenzione
è naturalmente concentrata
sul nord Sardegna dove
maggiore è la presenza di imbarcazioni
di lusso. Ma non sfuggono
ai controlli neppure i porticcioli
più nascosti. Da un primissimo
bilancio sono solo alcune decine
i proprietari non in regola
col pagamento dell’imposta. La
maggior parte di questi si rifiutano
di pagare perché affermano di
aver effettuato solo una sosta tecnica,
altri dicono di voler attendere
il pronunciamento della
Corte costituzionale e dell’Unione
europea, che dovranno decidere
sulla legittimità della tassa.
L’unica vera rivolta fiscale si registra
a Poltu Quatu, patria estiva di
Umberto Smaila, nel Comune di
Arzachena, capofila dei nemici di
Soru. Qui tutti, o quasi, si sono dichiarati
evasori in nome della
Costituzione: fin quando non ci
sarà il pronunciamento della Suprema
corte non pagheranno.
Per tanti altri non in regola le giustificazioni
alle volte sono più
fondate. Gli stranieri dicono di
essere all’oscuro di tutto e di non
capire le contestazioni degli
ispettori, oppure di non aver fatto
in tempo a raggiungere un uf-
ficio postale per pagare quanto
richiesto. Il meccanismo è ancora
in fase di rodaggio. E infatti la
Regione sta pensando di mettere
a punto una serie di misure per
rendere più facile il pagamento:
carte di credito o Internet. Ma la
macchina si è comunque messa
in moto. E nessuno si deve fare illusioni,
dicono i responsabili
della Forestale. A ottobre con i tabulati
delle presenze raccolte in
tutti i porti isolani la neonata
Agenzia sarda delle entrate veri-
ficherà attraverso le Poste quanti
sono in regola e quanti invece dovranno
ancora pagare con la inevitabile
multa. «Quello che stiamo
facendo — dice il comandante
della Forestale Carlo Boni — è
solo una rilevazione a campione.
Noi non emettiamo sanzioni, riferiamo
solo all’Agenzia delle entrate
che poi provvederà».
Dalla Sicilia al Veneto, passando
per Napoli e Milano, questo è
ormai il tema dell’estate 2006. Il
varco l’ha aperto il ministro Pecoraro
Scanio: «Il modello Soru
dovrebbe essere esportato in tutto
il paese». Dietro di lui Maurizio
Marinella, titolare del noto
marchio di cravatte, e Cesare
Falchero, patron di Edenlandia,
primi firmatari della petizione
dei Verdi della Campania per
l’introduzione di un contributo
speciale per chi vuole ormeggiare
nei porti di Napoli. E dietro di
loro il movimento dei consumatori
del Molise e della Sicilia che
plaudono al governatore sardo.
Ma il virus della tassa sul lusso
sotto diverse forme ha raggiunto
anche il Nord. A Verona l’assessore
al Bilancio rilancia l’imposta
di soggiorno, a Milano il sindaco
Moratti annuncia il ticket
d’ingresso.
L’unico vero e convinto palatino
del no per il momento è il governatore
del Veneto Giancarlo
Galan che invita tutti i diportisti a
risalire l’Adriatico.
le tappe
I BLITZ
Dal 9 agosto scorso
in tutti i porti della
Sardegna sono
scattati i controlli sul
pagamento della
tassa fissata dalla
Regione sugli yacht
oltre i 14 metri
I RISULTATI
Sono state centinaia
nella prima
settimana le
imbarcazioni
ispezionate
dalla forestale:
la maggior parte è
risultata in regola
GLI EVASORI
Soprattutto nel nord
dell’isola gli evasori
dicono di voler
aspettare il
pronunciamento
della corte
costituzionale
dell’Ue
LE SANZIONI
A ottobre la agenzia
sarda delle entrate
farà una verifica a
tappeto con i
tabulati della
presenze registrate
nei porti per poi
emettere le sanzioni
LE INIZIATIVE
Non solo in
Sardegna: negli
ultimi tempi anche in
altre regioni sono
state avanzate
proposte per
applicare la tassa
sul lusso
Presto si potrà pagare
anche su Internet o con
le carte di credito
Pecoraro Scanio:
esportiamo il modello
Soru in tutta Italia




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