Israele: perdite mai registrate prima, ora c'è anche la disponibilità a negoziare con Hezbollah uno scambio di prigionieri
Tel Aviv, 13 agosto - Il governo israeliano approva oggi nella sua consueta riunione settimanale la risoluzione Onu sul cessate il fuoco in Libano e un comunicato di Kofi Annan a New York ha già annunciato di aver ricevuto comunicazione dai governi libanese e israeliano che le operazioni militari si arresteranno domani mattina alle ore otto locali. La macchina militare israeliana, a parte le immani distruzioni inflitte alle infrastrutture libanesi e la morte seminata tra i civili, sta subendo la più pesante lezione della sua storia. Ieri, non 17, ma 19 soldati invasori sono stati uccisi da Hezbollah nel sud del Libano e un elicottero israeliano è stato abbattuto con cinque militari che adesso risultano dispersi.
Intanto, continuano a piovere razzi sul nord di Israele, nonostante la presenza nel Libano meridionale di trentamila soldati invasori. Questa mattina, un cittadino israeliano è morto nei pressi di Shlomi e altri nove sono stati feriti dai colpi di Hezbollah. Pesanti perdite e l'incapacità di mettere a tacere la resistenza libanese stanno influenzando gli orientamenti di Tel Aviv. Come riferito da Haaretz, il premier israeliano Ehud Olmert ha fatto sapere che il governo negozierà con Hezbollah per ottenere il rilascio dei due prigionieri di guerra israeliani catturati dalla resistenza libanese il 12 luglio scorso. Ora, non si esclude più nemmeno il rilascio di Samir Qantar, il libanese detenuto nello Stato ebraico da oltre 25 anni.




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