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    Salva O Dio Il Tuo Popolo E Benedici La Tua Eredita’

    Ho postato due interventi nel Forum Cattolico Romano sul tread su Milingo ed a quello rimando per vedere lo svolgimento della discussione. Ma riporto qui due miei interventi su due episodi gravissimi – quasi ricordo dell’infausto patriarca Bekkos – che riguardano intromissioni del potere coercitivo dello Stato Greco, sollecitato dal patriarcato di Costantinopoli, in questioni ecclesiastiche.
    Credo che questo sia un gravissimo monito per tutti gli Ortodossi, veri e sinceri, sulla strada pericolosissima che l’Ortodossia sta prendendo in più luoghi. La Misericordia di Dio farà sì che il popolo santo non perda la Grazia della Chiesa perché irresponsabile dei misfatti dei suoi gerarchi, ma penso che nessun ortodosso, a qualunque giurisdizione appartenga possa sentirsi tranquillo nella sua coscienza se non si sente coinvolto in quanto accade.Non so se e quali iniziative si possano prendere per sottolineare pubblicamente il nostro sdegno, ma credo che i recenti avvenimenti impongano di fare qualcosa.

    SALVA O DIO IL TUO POPOLO E BENEDICI LA TUA EREDITA’

    Primo intervento

    Ognuno ha guai in casa sua.
    E' di questi giorni la notizia che il Procuratore della Repubblica Greca a Salonicco ha accusato formalmente, citandoli a comparire davanti al Tribunale penale di Salonicco i Monaci del S.Monastero di Esfigmenu per rispondere dei REATI di SCISMA, ERESIA, DISOBBEDIENZA AL PROPIO VESCOVO ORDINARIO.
    Credo che uno Stato che giudica come reati trasgressioni canoniche non si renda meno ridicolo di quello che fa il papa quando invoca la salvaguardia diplomatica. E come si rende ridicolo lo Stato greco prendendo così le parti del Patriarca di Costantinopoli, si rende ancor più ridicolo, anzi direi, moralmente criminale e umanamente disgustoso (scusami p.Giovanni!) il Patriarca di Costantinopoli che ha sollecitato o - quiantomeno - accettato, questo intervento. Un vescovo Cristiano (attenti: dico solo "cristiano") sarebbe corso a dire che si dissocia da un simile atto in nome della distinzione tra la potestà canonica e la potestà secolare, ma anche, e SOPRATTUTTO in nome di quella paternità e pastoralità per cui il Vescovo riveste l'Omoforio come simbolo dell'amore del pastore che lascia le 99 per prendere sulle spalle la pecorella smarrita. Vergogna"!

    Detto questo vorrei ricordare che la libertà religiosa deve essere tutelata dallo Stato come un diritto fondamentale. Ma certo lo stato non può ne deve ingerirsi nelle questioni interne della Chiesa come la Chiese non deve ingerirsi nelle questioni politiche se non con l'opera di suasione morale delle coscienze dei suoi fedeli.
    Quello che non torna mè la statuto internazionale della Chiesa cattolica. Essa è rappresentata in quasi tutti gli stati del mondo, anche laicissimi (vedasi la Francia) da un ambasciatore che porta il titolo di "Nunzio Apostolico" che è sempre un Arcivescovo titolare. Questo ambasciatore (ATTENZIONE!) non è ambasciatore dello Stato della Città del Vaticano, sullas qual cosa nulla ci sarebbe da ridire. Ma è Ambasciatore della "Santa Sede" intendendosi quella espressione come "l'insieme degli organi supremi di Governo della Chiesa Cattolica con a capo il Papa".
    Ora questo intreccio ed abuso di competenze non è voluto solo dalla Chiesa Cattolica ma anche dagli Stati che accettano questo rango e statuto giuridico della 2Santa Sede". Che cosa è questo organismo di governo religioso che ha rango diplomatico come fosse uno stato se non il frutto di quella "mentalità del mondo" con la quale i papi riformatori del 1000 comincirono a governare la cristianità Occidentale, dopo essersi staccati dall'Una Santa Cattolica ed Apostolica Chiesa!Finchè gli Stati accettano questo status di cose accettino anche le conseguenze!!!!


    2 – Secondo Intervento


    Scrive Augustinus:
    non Le è mai passato per la mente che nessun vescovo (ortodosso) "sarebbe corso a dire che si dissocia da un simile atto in nome della distinzione tra la potestà canonica e la potestà secolare", proprio perchè quella distinzione, da Voi, non esiste???????
    Rispondo:
    Non è il caso di ripetere luoghi comuni che nessuno storico serio contesta più. La Chiesa Ortodossa non è mai stata subordinata allo Stato. Finchè lo Stato era rappresentante di una società pressochè interamente Cristiana, il rapporto che la Chiesa cercava di avere con lo Stato era di "sinfonia" - non di subordinazione - ove lo stato cercava di sottomettere la Chiesa essa ha sempre reagito fermamente: basta pensare al periodo dell'Iconoclasmo dove gli imperatori Iconoclasti hano fatto tanti martiri. Altro che subordinazione!!!!
    Certo, qualche caso personale di Patriarca e vescovo "venduto" c'è stato e forse c'è ancora, ma non puoi generalizzare. Le generalizzazioni sono sempre errate.
    L'unico vero caso di sottomissione della Chiesa allo Stato si è avuto in Russia quando Pietro I sottomise la Chiesa alla maniera dell'Anglicanesimo in Inghilterra e delle Chiese Luterane dei Paesi nordici a cui si ispirò per costituire il cosiddetto Santo Sinodo Reggente, presieduto dal procuratore imperiale (un laico). E Pietro I, che aveva prima soppresso d'autorità il patriarcato che impediva la sua "laicizzazione e modernizzazione dello stato" non può certo essere definito un pio ortodosso.
    Questo è stato l'unico vero caso di sottomissione della Chiesa allo Stato, legalmente sancito e di fatto effettuato.
    [B]Per il resto basta di ripetere luoghi comuni: la Chiesa ortodossa è stata maestra e guida del suo popolo ed in questo non è mai stata sottomessa a nessuno (tranne l'eccezione suddetta) ripeto, eccetto casi singoli, deprecabili quanto vuoi, come è deprecabile che un Vescovo del Patriarcato di Costantinopoli (lo apprendo solo oggi) domenica scorsa, assistito dalla polizia dello Stato Greco è entrato in una Chiesa di vecchio calendario interrompendo lo svolgimento della Liturgia Divina.[/B]Si fanno vedere i frutti della Politica cominciata da Costantinopoli col trascinare Esfigmenu davanti ad un Tribunale Civile.... altri prendono esempio. Vergogna! Vergogna ed ancora Vergogna! Io spero che i fedeli che fanno capo al Patriarcato di Costantinopoli riflettano molto seriamente e traggano da questi fatti vera meditazione e conseguenze fattuali.
    Ma perchè anche tu non dici "Vergogna" quando il papa chiede l'immunità diplomatica!

    ______________________________
    Ecco il testo dell'ultima notizia:

    DENUNCIATION – REPORT

    Athens, July 20/Aug. 2, 2006

    TO:
    SEE TABLE OF RECIPIENTS:

    The religious and individual freedoms of Greek Citizens that follow
    the Patristic - Old calendar have been violated.

    On Monday July 18/31, 2006 at 6:00 in the morning our
    nation saw a violation of the Constitution as well as of religious and
    individual freedoms perpetrated by State organs that are supposed to
    ensure legality.

    At a time when Greece, "faithful to its European
    obligations", is building an Islamic Temple in Athens, the
    Metropolitan of Kalymnos, of the jurisdiction of Ecumenical
    Patriarchate, with the connivance of the Greek Police, invaded a
    privately owned church that is served by clergymen of the Church of
    the Genuine Orthodox Christians of Greece, requiring the cessation of
    the Divine Liturgy and the surrender of the church's keys!

    The incident took place in the following manner:

    On Monday July 18/31, 2006 at 6:00 a.m., a multitude of
    patrolmen from the Police Department of Kalymnos led His Grace Bishop
    Photios of Marathon to the Police Department just at the moment when
    His Grace had entered the privately owned church. Permission had been
    granted for the Liturgy to take place by the owners of the church who
    are under the spiritual jurisdiction of the Church of the G.O.C. of
    Greece. The command that the police officers had from their Governor
    was to confiscate the keys of church and to ask the liturgist (Bishop
    Photios) to follow them "willingly, so as not to find themselves in a
    difficult position and do things that they do not want to do". His
    Grace refused to give up the keys. Meanwhile, despite the agitation
    that prevented His Grace from liturgizing, the Liturgy was begun by
    the priest of our Church, who in the meantime had arrived at the
    church with a few faithful. Then, since the service was not hindered
    from commencing, a command was given by phone for a police officer to
    remain in the church while another one forcibly led His Grace to the
    Department "because the Police Chief wanted to speak with him". There
    he was kept illegally, although he protested against the manner of his
    being led to the Department and his detention there.

    At the Police Department, the Bishop waited for the
    Police Chief to explain to him the reason of his detainment, which
    never happened. Meanwhile all the police officers of Department were
    ordered to return to the church, leaving in the Department only one
    officer with Bishop Photios! Two hours later, our Bishop was set free
    (through intervention) without being given the least explanation!

    When the Bishop went back to the church, he realized that
    the church was guarded by a police force, the Liturgy had continued
    and that the local New Calendar Metropolitan Paisios with his priest
    had literally invaded the church. Seeing Bishop Photios ready to mount
    the throne and preside, Metropolitan Paisios hurriedly occupied the
    episcopal throne of the church himself! Previously, Metropolitan
    Paisios had entered into the Holy Altar and assaulted the liturgizing
    priest. His Grace Bishop Photios called the intruders to come out of
    the church, so that the Divine Liturgy could continue smoothly.
    However, they stubbornly refused. Since it was not possible to
    interrupt the Divine Liturgy, the liturgizing priest and His Grace
    were forced to remain in the church under these unfavorable conditions
    in order that the performance of the mystery be completed. And so
    Metropolitan Paisios continued uttering threats while His Grace
    finally presided from the neighbouring throne, having next to him
    Metropolitan Paisios who had seized the throne!

    Imagine the faithful going to the church in order to
    attend services and seeing an angry clergyman invading their church
    and demanding the cessation of the Divine Liturgy, thereby imposing
    his sovereignty! The intruder was not intimidated by the scorn of the
    faithful in attendance who kissed only the hand of His Grace Bishop
    Photios.

    Things became still more dangerous, when, after the end
    of the Divine Liturgy, the Metropolitan, together with the Chief of
    Police who simply followed the proceedings, required from faithful,
    with shouts and threats, that they give him the keys of the church! In
    fact, Metropolitan Paisios violently extracted a camera from the hands
    of a woman present (who wanted to take a photogaph of him while
    rampaging) and broke it. Simultaneously, the Chief of Police also
    asked for the key of the church "in order to stop the quarrel". The
    key of the privately owned church naturally was given neither to the
    Chief of Police, nor to Metropolitan Paisios. However Metropolitan
    Paisios resorted to ringing the bells as a danger signal, so that the
    clergy and the small number of laity who were partisans of his, after
    causing a disturbance with vituperations and altercations, again
    entered the church and performed a Holy Water service and a
    Supplicatory Canon. Finally the privately owned church was locked by a
    member of the founding family, who were also the legal holders of the
    keys which the Metropolitan and his coadjutant, the Chief of Police,
    illegally demanded. It should be noted that His Grace has liturgized
    in this same church in the past with no problem. The problem was
    created now by the above actions of Metropolitan Paisios.

    We wonder, what was the crime of the faithful who follow
    the Patristic calendar on Kalymnos so that they suffered this uncalled
    for and humiliating attack? Since when does each Metropolitan have the
    right to enter the private churches of other Ecclesiastical
    jurisdictions seeking to impose his will? Since when have the law
    enforcement authorities been changed from forces that protect all
    citizens to the forces of each Metropolitan that help him to trespass
    on private property? When will some people learn that religious
    freedom prevails in our country, the exercise of which should not be
    impeded by anyone?

    Ladies and Gentlemen,

    Aside from the what opinion each believer may have
    regarding other Churches, aside from whether we agree or disagree with
    their opinions, it is a holy and imperative duty that we attend to the
    observation of legal order and the right of each citizen to believe
    and to express his faith in whatever way he wishes, within the
    framework of legality.

    Metropolitan Paisios of the Ecumenical Patriarchate
    wishes to deprive the few residents of Kalymnos that follow the
    Patristic - Old calendar of the right freely to exercise their
    religious duties, imposing his tyrannical fury in an unacceptable and
    unlawful way.

    It is exceptionally deplorable that a Hierarch should be
    forcibly led by a Police force from the holy place of the performance
    of the Divine Liturgy to the Police Department because he had arrived
    in order to serve the Divine Liturgy, serving the religious needs of
    the faithful. It is tragic for the Greece of 2006 that we are living
    through such times.

    We denounce the Chief of the Police Department of
    Kalymnos for his above-mentioned illegal behavior which is aimed at
    making him appear agreeable to the Metropolitan, but also the
    Metropolitan for the disturbance he deliberately created in our
    religious community. It is noteworthy that the Metropolitan Paisios
    impudently confessed his collaboration with the police Chief in the
    forcible leading away and detention of His Grace Bishop Photios, as
    well as most of what we have written above, in his television
    interview with the journalist Ms. Evi Voui of the local television
    station TV12 that was broadcast yesterday and today.

    The Church of the Genuine Orthodox Christians of Greece
    asks for your protection and it addresses a call to all to protect the
    individual and religious rights and freedoms of the citizens who
    follow the Patristic calendar.

    The ARCHBISHOP

    † Chrysostomos of Athens

    TABLE OF RECIPIENTS:
    Presidency of the Democracy.
    Office of the Prime Minister.
    Office of the Chairman of Parliament.
    Office of the Head of Majority Opposition.
    Office of the General Secretary of K.K.E..
    Office of the Chairman of SYN.
    Office of the Chairman LA.O.S..
    Minister of National Education and Religions.
    Minister of Public Order.
    Head of Greek Police.
    European Commission (Delegation in Greece).
    Human Rights Watch (London).
    Greek Helsinki Monitor.
    National Committee for the Rights of Man.
    Amnesty International.
    Embassies of the member states of the E.U., the U.S.A. and Russia.
    Mass Media

  2. #2
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    Predefinito Morto "cecco Beppe" Finito Quanto

    Ho seguito il corso di greco moderno presso la comunità Greca, qui a Trieste, lì mi hanno spiegato che 1500 anni fa avevano un grande impero, ben governato, c'era l'imperatore Giustiniano ecc.; ora le cose sono cambiate, l'imperatore Gustiniano è morto. Tutto è crollato.
    Io sono di origine Austro Ungariche, qui a Trieste c'era, appunto, il detto "morto CECCO BEPPE finito tutto quanto", a significare che con la morte di Francesco Giuseppe era crollato il mondo, finito l'Impero Austriaco.
    Facciamo un parallelo con Giustiniano?

  3. #3
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    Predefinito Le porte dell'Inferno non prevarranno!

    NO, NON LO FACCIAMO.
    O meglio, possiamo farlo per l'Impero, ma non per la Chiesa:
    LE PORTE DELL'INFERNO NON PREVARRANNO CONTRO DI ESSA!!!

  4. #4
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    Predefinito Non è una buona scusa

    caro Vladyca

    Di cose del genere ne ho sentite a bizzeffe.
    Ogni volta che sento delle cose simili provo un'immensa tristezza.
    Penso a tutta la passione e l'affetto che ormai nutro per la Chiesa Ortodossa nella sua Sinfonia e di quanto mi sia costato nella mia vita essere Ortodosso. In termini di rapporti con la mia famiglia e con alcuni amici.
    Resto deluso.

    Credo che ogni istituzione di grandi dimensioni si trovi ad affrontare situazioni simili, ed i prepotenti, specie quando per molto tempo sono stati sottomessi ad invasioni e ingiustizie sono presenti in qualsiasi ambito.

    Credo inoltre che questi eventi spiacevoli vadano denunciati e segnalati ai Cristiani, ma sempre nell'ambito del rispetto delle istituzioni. E' sempre il Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, non sta a nessuno giudicare l'operato delle persone, ma anche se dovessimo dire "vergogna!" lo dobbiamo dire all'uomo, non all'istituzione Patriarca Ecumenico.

    Inoltre, credo sia importante stare attenti, perchè non vorrei che questi atti divenissero l'alibi del vescovo di turno che si alza la mattina e dice " Ah, questa chiesa fa schifo, aspetta che chiamo quattro amici e mi faccio un patriarcato per i fatti miei !" E poi vanno dicendo in giro di essere ortodossi.

    Lo sappiamo tutti che queste cose esistono.

    Inoltre quando padre Giovanni in chiesa chiederà nelle petizioni di pregare per il Nostro Beatissimo Batriarca di Costantinopoli, Bartolomeo, io dirò sempre "es Polla Eti Despota" avendo in mente questi gravi eventi e pregando perchè guidi la nostra chiesa rettamente. Che Dio lo aiuti.

  5. #5
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    Chi farà pazienza fino alla fine questi è salvo
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Arimateo
    caro Vladyca

    Di cose del genere ne ho sentite a bizzeffe.
    Ogni volta che sento delle cose simili provo un'immensa tristezza.
    Penso a tutta la passione e l'affetto che ormai nutro per la Chiesa Ortodossa nella sua Sinfonia e di quanto mi sia costato nella mia vita essere Ortodosso. In termini di rapporti con la mia famiglia e con alcuni amici.
    Resto deluso.

    Credo che ogni istituzione di grandi dimensioni si trovi ad affrontare situazioni simili, ed i prepotenti, specie quando per molto tempo sono stati sottomessi ad invasioni e ingiustizie sono presenti in qualsiasi ambito.

    Credo inoltre che questi eventi spiacevoli vadano denunciati e segnalati ai Cristiani, ma sempre nell'ambito del rispetto delle istituzioni. E' sempre il Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, non sta a nessuno giudicare l'operato delle persone, ma anche se dovessimo dire "vergogna!" lo dobbiamo dire all'uomo, non all'istituzione Patriarca Ecumenico.

    Inoltre, credo sia importante stare attenti, perchè non vorrei che questi atti divenissero l'alibi del vescovo di turno che si alza la mattina e dice " Ah, questa chiesa fa schifo, aspetta che chiamo quattro amici e mi faccio un patriarcato per i fatti miei !" E poi vanno dicendo in giro di essere ortodossi.

    Lo sappiamo tutti che queste cose esistono.

    Inoltre quando padre Giovanni in chiesa chiederà nelle petizioni di pregare per il Nostro Beatissimo Batriarca di Costantinopoli, Bartolomeo, io dirò sempre "es Polla Eti Despota" avendo in mente questi gravi eventi e pregando perchè guidi la nostra chiesa rettamente. Che Dio lo aiuti.

    Carissimo Arimateo,

    comprendo il tuo stato d'animo, la tristezza ci accomuna per un fatto così grave. Tanto più, che come ben dicevi, ci troviamo a vivere in un paese eterodosso dove i familiari per primi, insieme ad amici e conoscenti, non comprendono le nostre scelte, non le accettano e non le giustificano, proprio a causa dell'egemonia invasiva ed invadente di una corrente religiosa che è quella qui politicamente predominante, e soprattutto perchè è proprio quella da cui abbiamo preso le distanze il giorno in cui siamo entrati nell'Una Santa Cattolica ed Apostolica Chiesa di Cristo nostro Signore.

    Già partendo da questo presupposto, che siamo ovvero minoranza (e minoranza talora mal tollerata), dovremmo quantomeno sforzarci di comprendere chi si ritrova a vivere la nostra analoga situazione altrove, penso ai "cristiani" eterodossi in paesi a maggioranza ortodossa o ai cristiani in terra di persecuzione, così come ben ricordavi fu anche per la Grecia sotto la Turcocrazia...

    A maggior ragione dovremmo comprendere allora coloro che, sono e restano nostri fratelli di fede, con cui siamo partecipi dell'Unam Sanctam, ma che hanno scelto di essere minoranza in Grecia e minoranza nella minoranza all'estero... Comprendere le loro ragioni, che sono in tante cose anche le nostre ragioni, e comunque garantire loro il nostro stesso diritto di lode al Signore, quantomeno dal punto di vista del diritto umano e della libertà della persona. Inoltre la situazione dei Cristiani Ortodossi del Vecchio Calendario (o Chiesa Ortodossa Tradizionale) non è assolutamente paragonabile a quella di pseudovescovi vagantes e/o parrucchini vari... (per cui ancora una volta posso capire il tuo sfogo, ma non puoi equiparare questa con quella realtà...).

    Infine, capisco anche le preoccupazioni del nostro Patriarca Ecumenico ed ecumenista (sono anch'io giuridicamente sotto Costantinopoli...), il timore di una riunificazione tra Chiesa di Stato e le giurisdizioni della Chiesa Tradizionale, il suo timore che all'estero vengano riconosciute eparchie Greche che non siano sotto il suo controllo... il timore o addirittura il terrore di perdere terreno... e spazio... socio-politico... ma, vedi bene carissimo, che in questo e nei suoi risvolti pratici oltre a non esserci nulla di cristiano e di umano, non si da spazio nemmeno ai fondamentali diritti dell'uomo... in primis la libertà di coscienza.

    Bartolomeo poi in questi anni di "pontificato" anziché giocare a fare il piccolo papa dell'Ortodossia, e perdersi nei pasticci ecumenici e diplomatici, avrebbe potuto spendere tempo ed energie per lavorare all'unità interna dei Cristiani Ortodossi... E' giusto pregare per lui, continuare a dargli il rispetto che merita in funzione della sua dignità... ma è altrettanto giusto dissentire di fronte a ciò che è MALE! E' in gioco la Verità, e il dissenso deve essere medicinale, in prospettiva principalemente della cura di coloro da cui si prendono le distanze. Tanto più che l'Ortodossia non conosce il dogma del patriarca "infallibile"...

    Viviamo gli ultimi tempi, che lo si voglia accettare o no, e i cristiani vengono passati al vaglio... Occorre mettersi in salvo, pensare alla propria anima... Tutta questa vicenda mi rattrista molto, torno a ripeterlo, ma è anch'essa un segno dei tempi... e segno di discernimento ulteriore per tutti noi.

    Faccio una confidenza... qualche giorno fa, in modo ufficioso, mi è stato proposto di essere ordinato presbitero in una giurisdizione canonica non greca e lavorare qui in Italia. Ho fatto capire ai miei interlocutori che non c'erano le condizioni necessarie perchè la cosa potesse avere seguito, che a cominciare dalle smancerie ecumenistiche, mi avrebbero impedito di lavorare e salvare la mia anima. Quancuno anni fa mi ha insegnato che, se è per il bene della Chiesa, occorre anche rinunciare all'epitrakilion... altri, ahinoi, siano essi patriarchi o parrucchini, antepongono la corona al bene della Chiesa...

    Il vescovo Silvano ci richiama al senso di vergogna, potremmo tradurlo in senso del timor di Dio... Chi antepone se stesso al bene del Corpo di Cristo non ha nè vergogna nè timore di Dio... e mi sorge l'atroce dubbio che se Cristo si presentasse loro, lo processerebbero e lo condannerebbero come già fecero duemila anni fa gli Archierei del temp(i)o!

  6. #6
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    Ad Arimateo vorrei ricordare che io stesso ho detto che anche questi eventi gravissimi non tolgono la Grazia divina dalla Chiesa. E' la caratteristica della nostra Sinodo prendere le distanze (anche interrompendo "provvisoriamente" e sempre provvisoriamente anche se questa provvisorietà dovesse durare fino alla fine del mondo) ma senza negare la presenza della Grazia (ove ovviamente non ci sia eresia condannata e/o i Mysteri vengano amministrati in modo ortodosso).
    Il fatto però che io continui ad affermare la Grazia nel Patriarcato di Costantinopoli questo non mi impedisce di dire che io - provvisoriamente - a Bartoloneo non canterei "Is pollà eti despota" quando lo vedo compiere atti di questo genere. Questo vigliacco chiedere al potere civile forza umana per fare rispettare i canoni in che si distingue dall'idea politica del Vaticano e del potere Temporale. Non son queste le armi della Chiesa: la Chiesa ha, anzitutto, come arma la divina Parola, il ministero della predicazione e la carità del confronto, anche duro quando è necessario.
    Ho detto tante volte che per me il modo di fare dei monaci di Esfigmenu e di certi vecchio calendaristi mi sembra rasentare il fanatismo, ma di fronte a quewsti comportamenti del Patriarca, se fossi costretto a schierarmi, mi schierei dalla parte di Esfigmenu.
    Ricorda le parole di Gamnaliele: "Se è da Dio non lo distruggerà nulla, se non è da Dio scomparirà da se" disse al sinedrio a propositpo del primo movimento cristiano e condannè la persecuzione forzata. Che cosa è se non persecuzione forzata questa che si sta facendo oggi? Che differenza c'è con l'autò da fe che consegnava gli eretici al braccio secolare dopo i processi di Inquisizione?
    Ripeto: Vergogna!
    Ripeto: credo che Bartolomeo sia un vescovo ortodosso, ma molto ma molto malato, e finchè non guarisce è bene non cantargli "Is pollà eti Despota" perchè non si crogioli nella sua malattia spirituale!

  7. #7
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    Predefinito

    Apprezzo molto quello che dite, sicuramente perchè li trovo come una fonte di crescita spirituale ed umana.


    Ci tengo a precisare che non metto assolutamente nello stesso piano l'Ortodossia vissuta da Vladyca Silvano con quella "taglia e cuci" a cui si gioca in altre realtà.
    Rispetto tantissimo quello che fa e che ha costruito il Vladyca e, si vede anche da questo forum, la sua autorevolezza è riconosciuta nella Chiesa quì in Italia se non anche all'estero.
    Sono anche del parere che la Chiesa Ortodossa Tradizionale ha tutti i diritti di celebrare a divina liturgia senza essere interrotti da nessuno. In grecia come in tutto il mondo.

    Non credo corretto e "ortodosso" servirsi delle autorità secolari per fare il proprio punto in una determinata situazione. come ben sottolieneava Vladyca Silvano, non esistono le persecuzioni forzate nella nostra Chiesa.
    In tutto questo, mi auguro che la situazione cambi, preghiamo perchè la situazione cambi, secondo la Grazia Divina.

    Il mio punto è che prima di essere Bartolomeo, quella è L' Istituzione Patriarca di Costantinopoli. Oggi abbiamo Bartolomeo ma ci sono stati altri uomini santi in quello stesso posto dove si trova lui. Martiri, Teologi, uomini dalla Fede incrollabile che hanno lasciato il loro prezioso contributo alla nostra Chiesa. E magari ce ne saranno altri dopo di lui.

    Nessuno dice che Bartolomeo è un santo, al contrario ci sono diverse cose che dovrebbe risolvere, pertanto si prega per lui " che amministri rettamente la Sua parola di verità " per questo prego io durante la liturgia.
    Il mio "Is pollà eti despota" vuole essere questo.

    Il mio problema sorge quando da questi fatti prendono le mosse tutta le schiere di vescovi improvvisati per giustificare la formazioni di patriarchie, metropolie, chiese, ghetti e quant'altro. E naturalmente non mi riferisco a Vladyca Silvano, so benissimo che La Chiesa Ortodossa Tradizionale non prende le mosse da ragionamenti del genere e c'è molta profondità e spiritualità in questa Chiesa. Luce da Luce ha capito benissimo a cosa e a chi mi riferisco.

    Io queste persone non li giustifico affatto. alla luce di questi ragionamenti e la realtà rimane che loro vogliono fare "i grandi" senza essere in realtà nella Chiesa. Certo c'è molto più piacere a dire sono prete ortodosso, sono vescovo che dire semplicemente, sono....impiegato statale, va.
    Infatti non si caricano per niente di tutti gli oneri che essere un'autorità ecclesiastica porta. Non si fa una vera e propria vita monastica. ma intanto di gode degli onori.

    A costoro io non autorizzo discorsi del tipo, " Ah ma il patriarcato di costantinopoli ha fatto..." No, prima fammi vedere che tu sei nella Una Santa Cattolica Apostolica Chiesa, fammi vedere che vita fai, come ti comporti tu, e poi, sempre nel rispetto delle istituzioni, parla.

    Un'altra riflessione: io sono convinto che "Le porte dell'inferno non prevarranno su di Essa" anche per questo ritengo che qualsiasi cosa (beh, non proprio qualsiasi) succeda sia da interpretare come un passo nella vita della Chiesa, come un segnale dei tempi, usando l'espressione di Luce da Luce. Ha senso dunque, denunciare, dire vergogna, mai però perdere la Fede, mai abbandonare la Chiesa. Qualsiasi cosa succeda "le porte dell'inferno non prevarranno su di essa".

  8. #8
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    Soino contento che Arimateo abbia dissolto il malinteso. Ci tengo a precisare inoltre che nessuno nega le benemerenze della sede Costantinopolitana ed i santi Patriarchi che tanto bene hanno fatto alla Chiesa e che ricordiamo nei Sinassari della Chiesa. Ma dobbiamo serenamente riconoscere che, specialmente dopo il massome Melezio Metaxachis il Patriarcato ha avuto altalenanti presenze sul suo trono. Il famoso Tomos Agapis col quale Atenagoras I sollevava la scomunica che Michele Cerulario aveva lanciato contro il papato mentre di fatto le responsabilità di quest'ultimo non erano diminuite,sotto il profilo dommatico, ma aumentate ha dato il via ad un coinvolgimento nell'ecumeniosmo che non credo stia facendo bene alla Chiesa. Certo qualcuno reagisce con fanatismo, e questo è male, ma un esame di coscienza non sarebbe inutile anche da parte del Patriarcato.

  9. #9
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    Anche queste sono notizie importanti.

 

 

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