"Il bilancio di Ferragosto e' l'archiviazione delle larghe intese della grande coalizione: se cade Prodi la via obbligata sono le elezioni anticipate. Potrebbe restare spazio per un governo elettorale per due o tre riformette. Ma Berlusconi senza la Lega non va da nessuna parte, e la Lega accetta l'intesa con la sinistra solo in cambio del federalismo. In quel caso altro che i nomi girati a Ferragosto, l'unico premier potabile per i Ds sarebbe uno dei loro, e tra i Ds Berlusconi e Bossi possono accettare solo Antonio Bassolino". A pensarla cosi' e' il segretario della Dc, Gianfranco Rotondi. "Berlusconi di fronte al suo elettorato non puo' accettare un uomo d'apparato dei Ds, piu' volte ha detto che stima Bassolino, per la Lega sarebbe la garanzia e il trionfo dell'ipotesi federalista. So che Bassolino si sta intensamente muovendo in questa prospettiva, mi dicono di incontri vacanzieri con emissari leghisti e berlusconiani. Davvero non escludo che una legislatura cominciata tra Milano e Bologna non finisca tra Napoli ed Afragola".
Certo che a Rotondi non manca di certo l'inventiva...


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