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    Predefinito PADANIA - EUROSIBERIA _ Cronaca dei tempi archeofuturisti (Etnonazionalisti)


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    Predefinito

    2073: Padania ed Impero Eruosiberiano:Cronaca dei tempi archeofuturisti

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    Una giornata di Dimitri Leonidovic Oblomov







    Brest, 22 giugno 2073, h. 7.46





    Il treno-proiettile Brest-Mosca-Komsomolsk partiva alle 8.17. Il Consigliere plenipotenziario della Federazione Eurosiberiana, Dimitri Leonidovic Oblomov, era in ritardo. Aveva dormito poco, svegliandosi all'ultimo momento con la bocca impastata. Non si era mai deciso a farsi impiantare sotto il cuoio capelluto i nuovi "chip biotronici" che moltiplicavano l'effetto del sonno. Una sola ora era sufficiente a recuperare l'energia che avrebbero richiesto sette ore di sonno "naturale". Tutti gli alti funzionari imperiali erano ricorsi a questa piccola operazione molto pratica per guadagnare tempo di lavoro ed evitare di sprecare ore dormendo. Salvo lui: la prospettiva di diventare un "uomo bionico", come se ne incontravano sempre più di frequente, lo spaventava un poco. Quei tipi, che non soffrivano di cuore e neppure di diabete, e che si erano fatti trapiantare cuori o fegati artificiali ultraperformanti lo disgustavano. Aveva 68 anni e li portava molto bene, dopo la scomparsa del cancro e delle malattie cardiovascolari in seno all'élite dirigente imperiale, la sua speranza di vita era di 105 anni.

    La riunione di lavoro al Ministero della Marina dello Stato Autonomo di Bretagna si era prolungata fino alle due del mattino, prima di poter riuscire a strappare un accordo a quei Celti testardi come muli.

    L'elettro-taxi lo aspettava davanti all'albergo. Pronunciò la parola "stazione" al microfono del computer di bordo, poi disse: «a grande velocità, arrivo alle 8.10 per favore, non posso perdere il Brest-Mosca- Komsomolsk», e inserì la sua carta di credito elettronica. Il computer rispose con una voce femminile di sintesi: «Benvenuto a bordo dell’elettro-taxi senza autista n. 606 della Brestoise de Transports Urbains. La vostra richiesta è registrata. Avete il 76 per cento delle possibilità di arrivare in tempo benché la circolazione sia fluida. Vi ho addebitato 8 Eurosesterzi. Riprendete la vostra carta». Dimitri comprendeva il bretone come la maggior parte dei quadri colti della Federazione. Era una delle lingue chic e snob degli ambienti intellettuali come il lettone, il neo-occitano o il basco. La voce ripeté l'informazione in russo, poiché la carta di credito indicava che questa era la sua lingua materna.

    Il veicolo automatico partì bruscamente e guidato dalle tracce elettroniche corse verso la stazione. Effettivamente a quell'ora del mattino la circolazione era scorrevole: solo qualche carrozza, dei ciclisti, alcuni cavalieri, un phaéton (18) trainato da un cavallo bianco robusto. L'elettro taxi 606 fece delle brusche sterzate e si arrestò davanti alla stazione della TKU - la Trans Kontinent Ultrarapid la società che gestiva il treno-proiettile. Scendeva una pioggerellina, dal cielo pesante, basso e grigio, il caldo era umido, appiccicoso. A causa dell'effetto serra il clima della Bretagna era diventato tropicale umido. Dimitri aveva fretta di ritrovare l'aria gelida e il cielo blu di Dorbisk, la sua residenza, sullo stretto di Bering, lontana 20 mila km, all'altro capo dell'immensa Federazione Euro Siberiana, la "Grande Patria".





    h. 8.17





    Quando il convoglio si mosse silenziosamente lasciando la stazione sotterranea. Dimitri Leonidovic avverti subito gli effetti della fortissima accelerazione. Sullo schermo dorsale inserito nel sedile di fronte, consultò l'orario e il percorso: Brest-Parigi-Bruxelles-Francoforte-Berlino-Varsavia-Kiev-Mosca... fino a Komsomolsk sul fiume Amur, nell'estremo oriente siberiano. Lì avrebbe preso la coincidenza per un volo in dirigibile diretto a Dorbisk, poiché la linea del planetreno verso lo stretto di Bering non era terminata. Quella notte sarebbe stato a casa con la giovane moglie Olivia per festeggiare i dieci anni di matrimonio. Tutto questo era possibile grazie al planetreno, la sua denominazione ufficiale, o "treno planetario": un'invenzione rivoluzionaria, che aveva radicalmente trasformato l'economia dei trasporti poco dopo il 2040. Il brevetto era antico, depositato dalla società americana (oggi scomparsa) Westinghouse nel 1975! Il principio era questo: in un tunnel a pochi metri sotto terra, un treno, o piuttosto un "tubo" semiarticolato lungo 150 metri a lievitazione magnetica e a propulsione "elettrica lineare", correva sottovuoto senza alcuna frizione, con l'aria, o con la terra, per cui era possibile una velocità teorica di 20.000 km/h. Sui brevi percorsi il treno-proiettile non poteva correre a piena velocità per i problemi di accelerazione e decelerazione e raggiungeva al massimo 1300km/h. Ma sulle lunghe distanze si avvicinava ai 20 mila. Per questo motivo il tratto Brest-Parigi di 480 km era percorso meno rapidamente di quello Mosca-Irkutsk (7000 km) dove il convoglio raggiungeva i 17 mila km/h come velocità di punta, anche se su brevi tratti. In tutto il viaggio in planetreno dall'Atlantico al Pacifico durava poco più di tre ore.

    Dopo il trauma della Grande Catastrofe del 2014-2016, la "Rinascita" del 2030 e la costruzione della Federazione Eurosiberiana, battezzata "l'Impero dell'Aquila bicefala" - perché sanciva, in base al Patto di Praga firmato nel 2038, la fusione dell'Unione europea e della Russia -, il Governatorato Federale rivoluzionario aveva deciso, nel campo dei trasporti, come in tutti gli altri, di rompere definitivamente con le concezioni precedenti. Era stato generalizzato l'uso dei veicoli elettrici e vietate le auto private, si era tornati ai trasporti a cavallo, erano proibiti i veicoli a motore nelle comunità rurali neo-tradizionali, le autostrade erano state abbandonate e sul loro tracciato costruite delle ferrovie veloci per trasportare camion e container, erano stati progressivamente limitati i trasporti aerei a vantaggio dei planetreni e introdotti dei dirigibili-cargo per le merci, venne restaurata la rete dei canali, e avviato l'utilizzo misto delle energie nucleare ed eolica per i trasporti marittimi, ecc. Questi sconvolgimenti, una vera e propria rottura con il passato, imposti dopo gli anni '40 dal Governatorato, erano stati possibili perché si ricominciava da zero. Distrutti o resi inutilizzabili dalla Grande catastrofe, il sistema economico e le infrastrutture erano state riedificati su altre basi.

    La costruzione del planetreno, come gli altri "Grandi lavori continentali", avevano consentito, tra il 2040 e oggi, 2073, il rilancio di una nuova economia tecnoscientifica. Certo essa non era più, come nel XX secolo, destinata a tutte le zone della terra e a tutti gli esseri umani: ne beneficiava solo il 10 per cento dell'umanità che abitava generalmente nelle città, molto meno vaste e popolate di una volta. Nella Federazione il 20 per cento della popolazione viveva in una economia industriale tecno-scientifica: questo aveva permesso di popolare le zone rurali abbandonate e risolto i problemi di inquinamento e di spreco energetico. La più grande città della Federazione era Berlino, che contava solo 2 milioni di abitanti. Tuttavia era ormai troppo tardi per fermare il riscaldamento dell'atmosfera, l'effetto serra e l'aumento di livello degli oceani, conseguenze delle massicce emissioni tossiche del XX secolo.

    L'innovazione scientifica era molto dinamica, anche se non si basava più su un enorme mercato mondiale ma riguardava una minoranza della popolazione, gli altri erano ritornati ad una economia rurale, artigianale e pastorale di tipo medioevale. Questo dinamismo si spiegava col fatto che il volume globale degli investimenti e dei budget pubblici e privati non era più dedicato a soddisfare i bisogni di ogni tipo di quell'80 per cento della popolazione che viveva in comunità neo-tradizionali, le quali secondo un sistema socio economico arcaico se la sbrigavano da sole per le loro produzioni e i loro scambi. Così a partire dal 2040 circa l'innovazione tecno-scientifica poté riprendere dal livello del 2014, ma solo in alcuni campi: trasporti, informatica, genetica, energia, ricerca spaziale. In tutti gli altri settori, data la limitatezza del mercato, i prodotti tecnologici erano piuttosto primitivi. C'era in sostanza un'economia a due velocità.

    Sette linee di planetreno erano state costruite tra il 2040 e il 2073 tutte collegate tra loro: la Brest-Mosca-Dorbisk, la Roma-Edimburgo, la Lisbona-Oslo, la San Pietroburgo-Atene, altre erano in costruzione, Helsinki-Vladivostok. Fuori dall'Impero solo la Cina (Pechino- Shanghai) e l'India (Nuova Delhi-Bombay) avevano comprato il planetreno, coprodotto dalla società Typhoone e Eurospace, l'America, che non si era più risollevata dalla Grande Catastrofe tornando quasi interamente ad una economia pastorale, non aveva i mezzi per acquistarlo. D'altronde, laggiù i collegamenti sulle grandi distanze riguardavano pochissime persone, solo 1'8 per cento della popolazione che viveva in un sistema di economia tecno-scientifica, soprattutto sulla costa pacifica e intorno a Chicago. Anche i collegamenti aerei erano rara, assicurati in gran parte da dirigibili - dopo la Grande Catastrofe e le conseguenze devastanti dell'effetto serra - perché si era diffusa la fobia degli aerei a reazione.





    Brest-Berlino





    Sullo schermo che aveva di fronte apparve la velocità di quel momento: 1670 km/h mentre il punto luminoso sul percorso schematizzato indicava la posizione del convoglio sotterraneo: tra dieci minuti sarebbe arrivato a Parigi-Montparnasse. Parigi ... Una città che nel XX secolo doveva essere stata magnifica, pensò, ma ne conservava pochi ricordi. Aveva solo 10 anni quando la sua famiglia nel 2016 aveva abbandonato la città in preda all'anarchia e alla fame per tornare in Russia. La maggior parte dei monumenti erano stati distrutti e incendiati, i musei e i tesori saccheggiati durante la guerra civile che aveva preceduto la Grande Catastrofe. Oggi, lo Stato autonomo dell'Ile-de-France aveva avviato dei lavori di restauro e di ricostruzione, ma Parigi non avrebbe mai più ritrovato lo splendore di un tempo. Per sapere che cosa erano la Gioconda, la Sainte-Chapelle, la Torre Eiffel o il Louvre non rimaneva che la navigazione sui siti informatici virtuali in "3D simil-rilievo". Dimitri Leonidovic sospirò di fronte a questi sgradevoli ricordi ed estrasse il computer personale multi-funzione dalla custodia in vera pelle di lupo con l'insegna dell'Aquila bicefala che campeggiava su una scacchiera di grifi (19) e argento, in dotazione a ogni alto funzionario imperiale.

    Aprì il piccolo oggetto che serviva praticamente a tutto, dispiegò lo schermo e la tastiera, subito apparve in 3D la sua "segretaria virtuale", Vega. Sul computer quantico aveva programmato la collaboratrice ideale, l'antitesi dell'orrenda madame Groux, la segretaria in carne ed ossa del suo ufficio a Bruxelles, presso il Governatorato imperiale, una grassa megera acida e repellente.

    Vega - la virtuale - aveva misure da sogno, compariva sempre con abiti leggeri, e talvolta si permetteva delle osservazioni raffinatamente erotiche, conosceva tutto della sua vita e, dal punto di vista intellettuale aveva i suoi stessi riferimenti. Vega - dal nome di una delle stelle scintillanti del cielo siberiano - era la donna della sua fantasia, l'aveva costruita di nascosto, tenendone celata l'esistenza alla moglie Olivia che, ignorando il codice, non poteva accedere ai programmi di questo straordinario computer quantico GPT (Giga-Potenza di Trattamento) prodotto dalla gigantesca società Typhoone e riservato esclusivamente alla nuova aristocrazia dei quadri superiori e alti funzionari civili e militari della federazione. Il GPT serviva anche da telefono portatile, fax, terminale multi-funzione collegato ad Euronet ed era connesso via satellite a tutto il pianeta, in grado di ricevere anche nei tunnel ferroviari. Per evitare che i suoi vicini ascoltassero (il planetreno avanzava nel vuoto a sostentazione magnetica e quindi il silenzio era totale), si mise gli auricolari, poi accese la macchina e digitò "Vega".

    Le prime parole della segretaria virtuale furono: «Mi sono messa un abito da sera, nero e vaporoso, vi piaccio mio Signore?». Bruna, piccola, ma dalle forme generose, con il nasino all'insù, gli occhi ardenti, modellata molto accuratamente da Dimitri grazie ad un programma PVS (Personale Virtuale di Servizio), si muoveva sinuosamente sul piccolo schermo in 3D. Egli rispose a bassa voce:

    -Sei perfetta, Vega. Attualmente mi trovo sul treno proiettile e torno da una riunione di arbitraggio a Brest, passerò quindici giorni di vacanza a casa mia in Siberia orientale, prima di ritornare a Bruxelle…

    La bella ragazza sorrise accarezzandosi i fianchi.

    -Mio Signore, vi suggerisco di staccare il piccolo schermo del computer GPT e di inserirvi sullo schermo che avete di fronte, così mi vedrete in grande formato.

    Dimitri non ci aveva pensato. Svolse un minuscolo filo che collegò con lo schermo inserito nel sedile. Subito riapparve l'immagine della simil-ragazza in una dimensione maggiore, essa proseguì.

    -Vi ricordo che è il vostro anniversario di matrimonio. Dovreste fare un regalo vostra moglie.

    -Fatto.

    Aveva portato dallo Stato autonomo di Bretagna un gioiello celtico in argento massiccio, una croce circondata da una ruota solare che aveva dei motivi di ornamento a intreccio, nel cui centro era incastonato un grosso rubino. Lo aveva trovato sul mercato artigianale di una comunità rurale a Landeda, vicino a Brest.

    - Ho staccato il mio numero di telefono privato, qualcuno ha chiamato?

    - Ci sono due messaggi. Volete ascoltarli?

    Nel primo Olivia confermava che l'avrebbe atteso al Porto dei dirigibili a Dorbisk. Il secondo messaggio era del suo amico Hans Gudrun, Governatore dello Stato di Baviera e membro del Direttorato centrale della Federazione, l'istanza che rappresentava le regioni autonome di fronte al Governatorato imperiale.

    Il bavarese l'aveva chiamato col videofono. Un'icona si formò sullo schermo in alto a sinistra e apparve il volto sorridente e rubicondo del Governatore che portava un cappello verde piumato.

    - Spero che tu abbia potuto risolvere i problemi di quei cocciuti bretoni e difendere il punto di vista della Baviera. Preparati ad un negoziato molto più duro dopo la fine delle tue vacanze. La Baviera non è d’accordo con il progetto di centrale solare ad alta energia. Io spero che tu, amico mio, sarai sensibile alle nostre richieste. I miei saluti ad Olivia e i tuoi figli. Vi ho riservato un posto di onore alla Bierfest di Monaco a settembre. Saluti!

    Lo avrebbe richiamato più tardi. Gudrun era molto gentile ma non doveva fare queste pressioni con il pretesto della loro amicizia.

    - Hai altre notizie, Vega?

    -Sì mio Signore. L'ultimo bollettino di EKIS reca delle informazioni che vi possono interessare.

    L'EKIS, "Euro-Kontinent-Information-Service", era una rete di informazioni destinate unicamente ai dirigenti e ai quadri della federazione. Il sistema dei media, aperto a tutti durante il XX secolo era scomparso, perché si riteneva che producesse paradossalmente la disinformazione e la disgregazione dello spirito pubblico creando del panico. Vega aveva selezionato grazie a parole chiave le notizie che interessavano Dimitri.

    -Ti ascolto.

    L'immagine della segretaria virtuale si ridusse rapidamente fermandosi in una icona, mentre un voce fuori campo commentava le immagini che scorrevano sullo schermo. Molte informazioni erano state scelte da Vega in funzione dei centri di interesse (programmati) del Consigliere.

    Dimitri divenne attento mentre stringeva la cintura, il convoglio decelerava rapidamente prima di entrare nella stazione sotterranea di Parigi. "Manifestazione davanti a San Pietro a Roma per il ritorno del Papa" (sfilava una folla con dei cartelli davanti a San Pietro ricoperta di impalcature. La Repubblica romana stava ricostruendo la basilica distrutta durante la guerra contro i mussulmani). La voce fuori campo proseguì:

    «Come è noto dopo l'assassinio dell'ultimo Papa, Giovanni-Maria I nel 2017, nessun altro Papa ha potuto essere eletto dopo la Grande Catastrofe e il Santo Uffizio dirige collegialmente la Chiesa. Dopo lo scisma del 2020 e l'elezione dei papi Pio XIII, Pio XIV e oggi Pio XV che risiede ad Avignone, da parte della Chiesa tradizionalista, dichiarata `empia", essa esige il ritorno del "suo" Papa a Roma in Vaticano. Il Santo Uffizio si oppone, ciò ha provocato questa manifestazione dei tradizionalisti, alcuni dei quali sono giunti su carri dalla Polonia, dopo tre lunghi mesi di viaggio. Non ci sono stati incidenti. Il Senato della Repubblica Romana, in conformità al Concordato del 2022, appoggia il Santo Uffizio e si oppone al ritorno dei Papi in accordo con Padre Diaz Fernandez, superiore della compagnia di Gesù. Un comunicato del Governatorato imperiale precisa che, in base al principio della neutralità religiosa, esso è indifferente a questo conflitto, perché riguarda una religione autorizzata nella Federazione, il Cristianesimo. Inoltre i rappresentanti druidici della Grande Confraternita di Cernunnos, riuniti in conclave a Londra e che raccoglie federandoli i culti pagani celtici, hanno pubblicato una dichiarazione in cui invitano i cattolici tradizionalisti a “unirsi a loro” . Il Governatorato imperiale e il Comitato Centrale del Partito ricordano a tutti i quadri civili e militari che devono tenersi lontani da queste controversie e osservare una stretta neutralità».

    Le manifestazioni davanti al Vaticano scomparvero dallo schermo lasciando il posto all'immagine di un cavaliere in armatura giunto dalla Polonia che sventolava una grande bandiera bianca con il monogramma del Cristo, applaudito dalla folla.

    Dopo il "bip" apparve un'altra scena: in un hangar uno strano aggeggio con enormi pannelli solari, grande come un vagone e circondato da ingegneri indaffarati. La voce fuori campo diceva: “Si tratta dell’IPI, Incrociatore a Propulsione Ionica, realizzato dalla società Typhoone e Euromotor utilizzando una tecnologia dimenticata che risaliva al 1995. Più performante dei veicoli spaziali a propulsione classica, essa consente di raggiungere la nostra base marziana in due mesi invece che nove, grazie a una “accelerazione lenta” partendo dall Orbita lunare. Il carburante usato è lo xeno, un gas raro elettrizzato, che si può facilmente stoccare e che proietta un flusso di ioni ad alta energia. Questa sequenza è stata filmata nella fabbrica di montaggio di Tolosa, nella Repubblica Occitanan”.

    Poi si vide un enorme missile, con le insegne della scacchiera di grifi e argento, che si alzava in un fuoco pirotecnico di luci e di fumi. La voce fuori campo diceva: «Ieri alle 2.45 GMT, il primo IPI con a bordo cinque astronauti è stato messo in orbita lunare da un missile Leonida, partito dalla nostra piattaforma fluttuante di lancio equatoriale stazionata nel centro dellAtlantico. Il veicolo spaziale rivoluzionario raggiungerà la nostra base marziana in 60 giorni. Abbiamo ormai una lunghezza di distacco e un vantaggio decisivo sui cinesi per la conquista di Marte».

    L'immagine del missile, il cui pennacchio bianco scompariva sopra le nuvole, fu sostituita. da quella di una festa variopinta: uomini a torso nudo, ragazze che danzavano con costumi ricamati, quarti di bue che arrostivano su letti di brace e una folla contadina in grande allegria. Tutto questo si svolgeva al centro di una immensa radura. La telecamera scorreva sul paesaggio, lontano sulle creste dei monti, si vedevano villaggi di case bianche addossate le une alle altre. La voce fuori campo commentò: «È la festa del solstizio destate nella Repubblica di Lacedemonia che comprende il Peloponneso. Dal 2030, questo rito ancestrale ha conosciuto una rinascita impressionante. È il momento forte di molte comunità rurali della Federazione. La notte del 21 giugno, la più breve dell anno, un immenso rogo viene acceso (immagine di un braciere). Per tre giorni si succedono agapi gigantesche. Contadini, marinai, artigiani ma anche ingegneri e funzionari imperiali giungono dai quattro angoli dell'Impero per assistere a questa festa popolare che risale alla notte dei tempi e che si svolge presso l’antica Città di Sparta».

    Seguivano le interviste ad un allevatore provenzale di montoni che a cavallo aveva impiegato 40 giorni per giungere a Sparta: «i miei montoni sono ben protetti contro i lupi: ho tre figli e due cani da guerra» e ad un cosmonauta svedese, fedele di Odino, giunto con la moglie e i sei figli con il treno-proiettile Nord-Europa-Atene e il minidirigibile taxi noleggiato: «abitiamo presso la gente del posto, è una casa rustica ci laviamo con l’acqua dei pozzi, ma è molto più confortevole della base lunare».

    Il commentatore, con ogni evidenza membro del Partito, concluse il reportage: «ricordiamo ai quadri della Federazione che il Solstizio di Sparta è interamente autofinanziato».





    Berlino-Varsavia-Kiev





    Il planetreno si fermò nella stazione sotterranea di Berlino. Dimitri non si era accorto del tempo trascorso e neppure delle fermate a Parigi, Bruxelles e Francoforte. Aveva allacciato e sciolto la cintura meccanicamente durante le accelerazioni e decelerazioni.

    Un'orda di ragazzini invase lo scompartimento urlando e spintonandosi. Dalle loro uniformi si capiva che era un gruppo di scout degli "Aquilotti", la sezione più giovane dell'organizzazione della gioventù federale. Erano tutti sovreccitati perché era la prima volta che salivano sul treno proiettile, si recavano senz'altro in un campo estivo nelle foreste dell'Ural o in quelle della Siberia, come andava di moda. Lo zaino di uno di loro urtò il viso di Dimitri. La guida, una walkiria dalle forme scultoree si profuse in scuse perché aveva visto la prestigiosa uniforme del Consigliere plenipotenziario, lanciò una serie di urla in tedesco e tutti i ragazzini, improvvisamente silenziosi, si misero al loro posto.

    Dopo la Rinascita del 2030, l'inverno demografico e lo spopolamento della Grande Catastrofe, la natalità era aumentata, come una sorta di risveglio dell'inconscio biologico collettivo. I bambini erano dovunque. Bisognava recuperare le perdite, il 18 per cento delle nascite nella élite venivano tuttavia garantite dall'ingegneria genetica: gestazioni in incubatrici, senza gravidanza per le donne, con "miglioramento programmato del genoma". Questa tecnica però era rigorosamente proibita nelle comunità neo-tradizionali; altrove, era sottoposta alla approvazione del Comitato Eugenico Imperiale. I bambini nati da questa procreazione artificiale erano spesso consacrati "pupilli dell'Impero" e ospitati in centri di educazione che li trasformavano in quadri ultra-performanti. Anche la Cina, grande rivale della Federazione, aveva adottato questa politica e, in campo eugenetico, rivelava un certo vantaggio..

    Decelerazione. Era la fermata di Varsavia. Una ragazza dalla pelle scura, di grande bellezza, con i lunghi capelli di nero corvino che le ricadevano sulle spalle e avvolta da un sari violetto, si fermò davanti al posto libero a fianco di Dimitri.

    -Non ho prenotato, ma posso sedermi qui?- chiese in inglese indicando il posto vuoto.

    -Prego signorina...

    Il suo ritmo cardiaco ebbe una leggera accelerazione. La ragazza emanava un profumo di dolce fragranza. La straniera si presentò, con un sorriso affascinante.

    Sono Nafissa Gordiab, figlia del Maragià di Gopal, Ministro degli Affari Esteri dell'Impero

    delle Indie. Ho terminato un viaggio di studi di due mesi nella Federazione Eurosiberiana.

    Dimitri presentandosi precisò le sue funzioni.

    Sono Consigliere plenipotenziario presso il Tribunale-Interstatale di San Pietroburgo a cui

    rendo conto. Il mio compito è dirimere le controversie tra gli Stati della Federazione. Dipendo anche dal Governatorato imperiale di Bruxelles, dove sono i miei uffici. Ritorno da una riunione che si è svolta in uno dei nostri Stati la Bretagna e adesso vado dalla mia famiglia per dieci giorni di vacanza nel mio paese natale, a Dorbisk, nella Siberia orientale, sulle rive dello stretto di Bering.

    La giovane indiana taceva, osservando con un sorriso la sua uniforme.

    Siete un uomo importante? Certamente molto colto?

    Dimitri non sapeva cosa rispondere, la giovane aristocratica lo impressionava, si senti arrossire: -Ho una figlia della vostra età, Lizia, che vi assomiglia, è bionda e seducente come voi e sta compiendo degli studi di storia... Ma quanto al fatto che io sia un "uomo importante" è un'altra cosa. Io servo la Grande Patria e la percorro in lungo e in largo per garantire la sua unità...

    Lei non rispose, abbassò gli occhi, ed estrasse dalla sua borsa in pelle di tigre un piccolo registratore.

    Signor Consigliere, nell'Impero delle Indie ci insegnano male la storia del mondo, si

    direbbe che vogliano nasconderci tutto quello che è avvenuto. Neppure mio padre mi dice nulla. Cosa è successo dopo la fine del XX secolo? A casa mia si parla di "Grande Frattura".

    Parlava a voce bassa, e lo guardava fissamente con i suoi grandi occhi neri. Dimitri non poteva rifiutare nulla alla figlia del Ministro degli Affari Esteri dell'Impero delle Indie in viaggio di studio nella Federazione. Si trattava di un imperativo diplomatico e poi era così bella... si decise così a farle un breve corso di Storia.

    L'accelerazione li schiacciò contro i sedili mentre sullo schermo dorsale apparve la scritta: “Velocità 7800 km/h. Prossima fermata Kiev tra 20 minuti”. Seguiva la lista delle coincidenze in dirigibile per una decina di città ucraine.

    -Il mondo che oggi voi conoscete- cominciò Dimitri - ha ben poco a che vedere con quello del XX secolo. La civiltà progressivamente diventata mondiale sviluppatasi dal XVI al XX secolo - che gli imbecilli reazionari passatisti continuano a chiamare l’Età d'Oro o anche i "500 gloriosi" e che vorrebbero restaurare - era basata sull'utopia e si è chiusa in una impasse con un crollo mostruoso così come avevano previsto gli scienziati della fine del XX secolo, ai quali però i governi non diedero ascolto, quella civiltà, quel sistema politico economico mondiale stava improvvisamente precipitando nel caos, per la convergenza drammatica di disastri di ogni genere che si sono moltiplicati secondo la “Teoria del Caos o delle catastrofi” di due matematici del XX secolo, René Thom e Prigogine.

    -Vi ricordate come accaduto?

    -Avevo dieci anni quando tutto ebbe inizio. L'esplosione avvenne di colpo senza preavviso nel 2014. Certo voi siete così giovane...

    Egli fissò con insistenza gli occhi di quella bella indiana di 20 anni soffermandosi poi, quasi involontariamente, sui seni che gonfiavano il sari.

    -Rispondete alla mia domanda, signor Consigliere, e smettetela di guardarmi in quel modo, non sta bene. Vi ricordo che nell'Impero delle Indie i rapporti amorosi inter-etnici sono severamente puniti, anche se avvengono all'estero.

    La ragazza parlava con calma sorridendo. Lui arrossì e si schiarì la voce.

    -Non era questa la mia intenzione. Adesso vi rispondo. Prima di tutto, cose la “teoria del caos”? Ogni sistema, che si tratti di una civiltà, di un veicolo in movimento, di una goccia d'acqua sull'ala di un aereo, di una condizione climatica, di un rapporto umano, di un organismo vivente ecc., si basa su un equilibrio che è il frutto di relazioni incrociate e complesse. Basta che muti un solo parametro e di colpo il sistema entra in una fase di instabilità: la civiltà crolla, la goccia d’cqua cade dall’ala dell’aereo, scoppia il temporale, una coppia divorzia, compare una malattia... Il sistema sparisce - è la "catastrofe"- e dopo un tempo di latenza e di ricomposizione - è il caos - si ricrea un nuovo sistema basato su interazioni differenti. Esattamente questo è successo alla civiltà mondiale del XX secolo. Era una bolla troppo grande per non scoppiare.

    -Credo di aver capito, ma come è incominciato tutto questo? Mi interessa perché sono anche studentessa in drammaturgia tradizionale e mi piacerebbe scrivere una pièce teatrale su questa misteriosa “Grande Catastrofe”.

    - Ma come?- fece stupito - In India a scuola non vi hanno insegnato nulla? Non avete mai studiato la storia?

    -No. Nel mio paese le autorità hanno deciso di conservare il silenzio su questo argomento. Fanno come se nulla fosse accaduto, come se il `mondo di prima" non sia mai esistito. Certamente affinché le persone non vengano tentate dal ritornare alle antiche civiltà e al modello occidentale. E poi non abbiamo dei “corsi di Storia”. Questa parola non esiste. Per noi non c’è la Storia, solo le nostre tradizioni ancestrali vengono insegnate e la vita dei nostri dei. Certo io appartenga alla casta di coloro che hanno conservato il modo di vita tecnico e ho un passaporto per andare all'estero ma...

    Ma?- Dimitri era sorpreso dalla vivacità intellettuale della giovane indiana. - La vostra teoria della catastrofe è semplicemente quella che i nostri poeti chiamano il meccanismo della tragedia. Vi ho detto che ho fatto studi di drammaturgia. Anche gli antichi greci dicevano la stessa cosa.





    Kiev-Mosca





    Si sentì un bip e una luce rossa lampeggiò sullo schermo apparve una scritta: "Allacciate le vostre cinture. Decelerazione livello G2. Arriviamo a Kiev".

    Dimitri proseguì:

    -Era il 2014 e i miei genitori russi erano diplomatici a Parigi, avevo 10 anni e andavo alla scuola internazionale nel XVI arrondissement vicino ali ambasciata. Mi ricordo come se fosse ieri, ero molto maturo per la mia età. Quel 2014 fu veramente un anno orribile, esplose come un tuono. La tragedia, come dite voi, si è svolta di colpo.

    Il russo parlava con una voce bassa turbata dall'emozione, chiaramente stava rivivendo un evento traumatico e solo il fascino della bella Nafissa lo incitava a raccontare.

    -Ci furono dei segni precorritori?

    -Sì. I prodromi della tragedia hanno incominciato a diventare concretamente percepibili, secondo gli storici, alla fine degli anni ‘70 del secolo scorso, poi furono molto evidenti a partire dagli anni ‘90. Nella teoria del caos o delle catastrofi l’alterazione di un solo parametro è sufficiente a far crollare il sistema. In quel caso erano una decina i parametri alterati che convergevano!

    Lei pendeva dalle sue labbra.

    -Allora come iniziato tutto questo?- mormorò.

    Il convoglio si fermò nella stazione sotterranea della capitale ucraina. Dei viaggiatori scesero ed altri sedettero nei posti rimasti liberi. Dimitri osservò numerosi funzionari imperiali e militari dall'uniforme violetto scuro, le mostrine del colletto recavano le insegne dello squalo dorato, erano ufficiali della LO, la "Legione degli Opliti", le truppe scelte della Federazione.

    Il planetreno ripartì e furono nuovamente schiacciati sui sedili mentre sullo schermo dorsale si poteva leggere in diverse lingue l'annuncio: "Viaggiamo attualmente a 14000/km/h, raggiungeremo Mosca tra io minuti”.

    Dimitri riprese:

    -Da diversi anni a Parigi e in molte altre grandi città d’Europa le rivolte etniche dilagavano. Nessun governo aveva trovato una valida soluzione al problema della disoccupazione, dopo una fase di leggero miglioramento si verificava un nuovo peggioramento che rendeva la situazione ancora più grave. Il pauperismo si diffondeva dovunque e praticamente era impossibile uscire di casa dopo il tramonto. L'invecchiamento della popolazione aveva prodotto il collasso dei sistemi di sicurezza sociale e di pensionamento, a ciò si aggiungevano la fuga dai cervelli e l'immigrazione incontrollata, tutti questi fattori sommati acceleravano la crisi. Bande di miserabili o di giovani discendenti di immigrati con le loro scorrerie avevano creato nelle città, anche nei quartieri una volta risparmiati, un clima di insicurezza che le rendeva invivibili. In effetti si trattava di una specie di guerra civile endemica che la polizia non riusciva più a circoscrivere. A partire dal 1998, soprattutto in Francia, le bande etniche originarie delle banlieue compivano periodiche incursioni nel centro delle città per saccheggiarle e devastarle.

    -Ma perché le persone e le autorità non reagivano?

    -Erano paralizzate da un ammasso di vecchie ideologie umanitarie. Inoltre dopo il Trattato di Amsterdam del 1999 mentre i governi europei non avevano praticamente più nessun potere, il Governo federale, ancora allo stato embrionale mancava degli strumenti per intervenire. Era l'interregno, la paralisi. In breve dal 1999 al 2014, data della deflagrazione generale, la Francia trascinò con se l’Europa occidentale verso l'abisso. Tutto si accumulava con un effetto moltiplicatore: la crisi economica, l'impoverimento, la guerra etnica strisciante. Per la prima volta nel 2002 il prodotto nazionale lordo dell Europa incominciò a diminuire, poi precipitò.

    Nafissa continuava a registrare le parole del consigliere.

    -State recando alla mia tesi elementi molto interessanti. In India ignoravamo questa versione dei fatti.

    Ella bevve un bicchierino di "regenerator" servito dalla hostess, si trattava di una bevanda ultra-vitaminizzata e leggermente euforizzante, innocua dal punto di vista sanitario ma che non era certo disponibile per i comuni mortali. Dimitri la divorava con gli occhi.

    -Tra quindici giorni sarò di ritorno a Bruxelles. Passate nel mio ufficio, vi darò molti documenti su questo periodo storico che potranno essere di supporto alla vostra tesi... Sarà l'occasione per invitarvi a pranzo in un eccellente locale tenuto da frati.

    -Il "costruttivismo vitalista" vi autorizza?

    Il costruttivismo vitalista era l'ideologia ufficiale della Federazione.

    -Dato il vostro rango penso che non ci siano problemi. Avete sicuramente un accreditamento internazionale di livello alfa?

    -Sì, grazie a mio padre. Ho il diritto di andare dovunque nel vostro Impero.

    Lei estrasse sorridendo una carta plastificata dorata, che recava il simbolo di una colomba bianca con una chiave nel becco rosso, era il lasciapassare nella Federazione per le élite straniere. Nafissa scoppiò a ridere poi si fece seria e chiese:

    Ma nessuno ha resistito? Perché lo Stato ha ceduto e i cittadini non hanno reagito? Parlo

    della Francia, perché da quanto voi dite, tutto è incominciato in quel paese...

    Cera un partito politico, il “Front National” che cercava di impedire la catastrofe fin dagli

    anni’'80. Ha tentato l'impossibile ma era demonizzato dalle élite profondamente masochiste che collaboravano con il nemico. Un popolo che muore è affascinato dai suoi carnefici. Il Front National ha provato a organizzare un'impossibile resistenza. Nel 2014 raccoglieva 30 per cento dei voti malgrado i figli degli immigrati e i nuovi arrivi, sempre più numerosi, dai paesi del Sud.

    -In India abbiamo un proverbio che dice: "non sono mai gli uomini che fanno le cose, è Shiva"





    Stazione di Mosca





    Il vagone incominciò a vibrare leggermente. Dopo la decelerazione entrava nella stazione sotterranea di Mosca. Dimitri spiegò:

    La pressione atmosferica si va ristabilendo. La vibrazione è causata dalle molecole d'aria

    che colpiscono la cabina di guida del treno proiettile. Non abbiate timore.

    - Io non ho paura. In India ci insegnano anche alcune nozioni di fisica.

    -Il vostro proverbio indiano è molto giusto. Gli esseri umani non hanno saggezza, fanno tutto all’ultimo momento, solo quando il cataclisma sta arrivando reagiscono, ma spesso è troppo tardi. Piuttosto che realizzare riforme di buon senso prima che il dramma accada, scatenano rivoluzioni brutali e terribili. Questo è ciò che è avvenuto. Dio ci ha costretto a rimettere gli orologi in orario: Egli governa il nostro destino.

    -No. Sono gli Dèi - disse lei sottovoce.

    -In quell Orribile 2014, si sono sommati quattro eventi tremendi. In Francia: sommosse di una violenza inaudita, la polizia travolta, un governo privo di autorità che non osava fare appello all'esercito. Fu allora che le rivolte endemiche provocate dalle bande etniche, spesso armate, che attaccavano il centro delle città muovendosi da enclave senza legge, si trasformarono in una vera insurrezione che devastò la Francia dal 2014 al 2016. Le elezioni politiche del febbraio 2014 diedero fuoco alle polveri. Un numero sempre maggiore di elettori era di origine immigrata come le Cassandre degli anni 90 avevano previsto. Il Partito Popolare Mussulmano ottenne il 26 per cento dei voti, il Front National il 30 per cento. La coalizione "laica e repubblicana" di centro-sinistra non era più in grado di governare. Le richieste del PPM divennero inaccettabili, alcuni lo accusavano di voler trasformare la Francia in una "Repubblica Islamica ". Uno dei loro leader più estremisti affermò: "Sì, tra dieci anni saremo la maggioranza. Ormai la Francia è terra d'Islam. È la nostra vendetta per le Crociate e la colonizzazione!". Il Front National fece appello alla "Resistenza, Riconquista e Liberazione". In quei frangenti il leader estremista mussulmano, capo del gruppo del PPM all’Assemblea Nazionale venne assassinato.

    -Da un membro del Front National, suppongo?- chiese Nafissa.

    -No. Probabilmente dai Servizi segreti algerini, per provocare l'incendio e l'insurrezione dei mussulmani di Francia. Dovete sapere che dopo i1 2004 i paesi del Maghreb erano diventati Repubbliche islamiche integraliste molto ostili alla Francia. Questo assassinio segnò l'inizio della rivolta generale di una violenza senza precedenti.spalancò i grandi occhi stupiti.

    Dimitri continuò:

    -Ben presto il contagio si diffuse in Inghilterra, poi in Belgio e in Olanda, dove vivevano grandi comunità di immigrati e partiti islamisti simili al PPM avevano rappresentanti al parlamento e ambivano partecipare al potere. Il governo europeo di Bruxelles era completamente smarrito. Fu in quel momento che scoppiarono i primi grandi scioperi. Poco a poco l’economia venne paralizzata: l’acqua, il cibo, i prodotti di base incominciarono a mancare. Così la mia famiglia egli altri diplomatici ci eravamo rinserrati nell’ambasciata e non osavamo uscire. I rivoltosi incendiavano gli edifici del centro città, le fucilate risuonavano nelle strade, ma nessuno dava l'ordine all'esercito di intervenire. La polizia era impotente. Il Front National aveva creato le “milizie patriottiche di autodifesa” e proclamato un "Consiglio nazionale della Resistenza". Ma era tutto inutile. La Repubblica francese, l'ordine civile l’economia stavano crollando: poco a poco le persone tentavano di fuggire dalle città. Una terribile crisi economica seguì dopo la guerra civile.

    -Nessuno è riuscito a stabilire l’Ordine?- chiese stupita la giovane indiana.

    -No. Era una società che stava invecchiando, minata dal virus del pacifismo e dall’umanitarismo, incapace di difendersi. Pensate che tra il 2014 e il 2016 una parte dell’Europa occidentale - Francia. Gran Bretagna, Belgio e Olanda - ripiombò nel medioevo. Gli aiuti internazionali non potevano giungere a causa della guerra civile. Oggi si stima che questo territorio abbia perso in tre anni a causa del conflitto, delle carestie e delle epidemie i1 4o per cento della popolazione! Tra i1 2014 e i1 2016, nel giro di tre anni una parte dell Europa occidentale precipitò nell anarchia, gli Stati scomparvero, il governo di Bruxelles non serviva più a nulla. Bande armate percorrevano le campagne per cercare cibo, non funzionavano più i treni e neanche le automobili per mancanza di carburante. I francesi fuggivano in Germania, in Italia, in Spagna per trovare riparo nei campi di accoglienza. La televisione non trasmetteva più...

    -La che cosa?

    -La televisione. Un vecchio sistema che utilizzava uno schermo dove tutti potevano vedere le stesse immagini nello stesso momento. Era diventata una sorta di religione, una droga. Ma andiamo oltre, è storia passata...

    Abbandonata bruscamente la stazione di Mosca Kremlin Zentral, il trenoproiettile prese velocità. "Avanti verso l'Ural e la mia patria, la Siberia", pensò Dimitri. Lo immaginava come un cobra che scatta verso la preda...





    Mosca-Jekaterinenburg





    -E voi con la vostra famiglia siete rientrati in Russia?

    -Si, come tutti i membri della Ambasciata. Siamo stati rimpatriati dopo due mesi di rivolta, in modo rocambolesco. In Russia certo la situazione non era brillante, ma paragonata alla Francia era un paradiso! Dopo la caduta del comunismo nel 1py1 il nuovo regime fu incapace di convertirsi all economia di mercato. Il paese sprofondava. Nel 2002 prese il potere un governo militare nazionalista e neo-comunista, dal 2014 il paese viveva in una semidittatura, quasi autarchica, ma almeno, malgrado la povertà e la dissoluzione del sogno capitalista, tutti riuscivano a mangiare. Ho ripreso gli studi nel mio paese. La Russia che era l’uomo malato d'Europa nel 2000, 14 anni dopo, in mezzo al caos generale, era quasi l’unico paese dove la civiltà non era crollata e regnavano una sicurezza e un ordine relativi.

    -Non capisco bene una cosa.

    Lei fissò i suoi occhi verde scuro in quelli di Dimitri.

    -Il crollo dei paesi dell'Europa occidentale che rappresentavano una piccola quota della popolazione mondiale come ha potuto provocare la "Grande Catastrofe"?

    -Per un “effetto valanga”. Secondo la teoria matematica delle catastrofi e del caos, perché un sistema stabile crolli non è necessaria la destrutturazione della maggioranza dei suoi elementi, basta la modifica di un parametro principale. Allora la parte occidentale del continente europeo era un parametro fondamentale nell'equilibrio della "civiltà-economia" mondiale. Inoltre ci fu, come vi ho detto, la convergenza di diverse altre "mini-catastrofi" che interessarono il pianeta ma che erano del tutto prevedibili negli anni '80 del secolo scorso. Molto rapidamente a partire dal 2015 l’Europa mediterranea e centrale e la Germania subirono in pieno gli etti degli avvenimenti drammatici che avevano sconvolto la Francia, l’lnghilterra e il Benelux.

    Egli scrutava negli occhi della ragazza l'effetto delle sue parole, ma scoprì solo una grande avidità di sapere. "Ha veramente uno sguardo da strega", si disse e si concentrò un attimo sull'immagine di Olivia che lo attendeva in serata a Dorbisk. Poi continuò:

    -Tutta l’economia europea crollò come un castello di carte tra l'aprile e il dicembre 2014. Una civiltà era scomparsa senza colpo ferire.

    -Quali furono le conseguenze sul resto del mondo?

    -Gli avvenimenti dell'Europa, che era la maggiore potenza commerciale, provocarono una recessione di un ampiezza mai vista. Nel giugno 2015, il presidente del FMI pronunciò queste parole che sono rimaste nella storia: «Non è una crisi economica, non è una recessione, è la fine del mondo moderno, è l’apocalisse».

    La giovane indiana sorrise:

    -Gli Dèi avevano deciso così.

    Poi aggiunse:

    -Quali furono gli altri tre avvenimenti tragici del 2014?

    -Il primo fu una crisi finanziaria mondiale, simile per i suoi aspetti a quella che si era già verificata nel 1098, ma cento volte più grave. Questa crisi coincise con lo scoppio della guerra civile in Francia: gli effetti si. cumularono. L’economia mondiale resa fragile dalla enorme bolla finanziaria e speculativa esplose come un pallone troppo gonfio. Il secondo avvenimento fu la guerra atomica tra l'India, il vostro paese, e il Pakistan. E’ per questo motivo che avete annesso il Pakistan e creato nuovamente un sub-continente unificato come al tempo della colonizzazione inglese.

    -Questo lo sapevo, ma il Pakistan era stato l'aggressore!

    -Nessuno è mai veramente soltanto aggressore , aggredito in caso di guerra, ma è entrambi nello stesso tempo. Questa guerra non ha provocato un numero enorme di morti in termini percentuali - al massimo due milioni - ma ha causato un trauma mondiale e destabilizzato il sistema. Fu la Cina che, minacciando di intervenire, calmò il gioco e consentì l'annessione del Pakistan, secondo un calcolo strano essendo nota la sua storica ostilità verso l'India. Gli Stati Uniti non furono in grado di impedirlo. Quella che era stata la prima potenza mondiale e aveva dominato il XX secolo, stava scomparendo al pari di una cometa, rapidamente così come era apparsa.

    -Gli Stati Uniti erano l’America del Nord? Oggi non si riesce neanche a immaginare che questa regione abbia dominato il pianeta alla fine del secolo scorso...

    -E’ proprio così. La storia è imprevedibile, scritta da ciechi, folli e realizzata da sonnambuli. Lo stesso destino aveva avuto l'Impero spagnolo molto tempo fa.

    -E il terzo evento?

    -Una catastrofe ecologica che replicava ciò che l'umanità aveva già conosciuto negli anni '90 del XX secolo, ma questa volta su una scala molto maggiore. Nel gennaio 2014 presero fuoco milioni di ettari della foresta amazzonica, a causa dei disboscamenti effettuati da grandi società di sfruttamento agricolo. L’Amazzonta, polmone verde del pianeta, perse nel giro di un anno - tanto durò complessivamente l'incendio - il 30 per cento della sua superficie! I fumi e le polveri proiettate nell’atmosfera velarono la luce solare per sedici mesi, innescando eventi climatici eccezionali: cicloni devastanti, piogge torrenziali, siccità che si aggiunsero ad altri fenomeni di degrado ambientale in corso già da tempo. L'impatto psicologico fu enorme. Come se non bastasse il livello degli oceani era aumentato per l’effetto serra: l'innalzamento della temperatura media aveva causato lo scioglimento della banchisa polare, conseguenza dell’emissione di gas opacizzanti fin dall'inizio della rivoluzione industriale. Così nel settembre 2015 durante le maree di equinozio una gigantesca ondata si abbatté sulle rive atlantiche, nel centro di New York l’acqua raggiunse i due metri di altezza, le città costiere europee vennero devastate ... Tutti questi fenomeni si vennero sommando con un terribile effetto cumulativo non solo sul piano materiale, ma anche su quello psicologico. Per tutto 2014 presero disboscamenti e il mondo gli anni dal 2014 al 2016 furono quelli del grande sconvolgimento. La civiltà della "modernità" è così scomparsa nel volgere di un triennio orribile per dare vita a un altro mondo.





    Jekaterinenburg - Novosibirsk





    Il convoglio lasciò la stazione sotterranea di Jekaterinenburg e la velocità di crociera, dopo quel balzo di 2000 km, raggiunse in pochi minuti i 12.000 kmh, la metà di quella della stazione orbitale Leonardo da Vinci. A pochi metri sopra le loro teste egli si immaginò la taiga percorsa da orde di lupi e dai pesanti carri dei taglialegna che ritornavano lungo i viottoli dalle radure di disboscamento.

    Continuate il vostro racconto, Signor Consigliere, sto imparando molto.

    - Dal 2014 al 2016 è stato un susseguirsi di eventi. O meglio tutto si è scatenato, come quando è crollato l'Impero romano, ma su scala maggiore e con un'accelerazione della Storia. Nel 2016 l'area comprendente Francia, Gran Bretagna e Benelux era in preda al caos, il 40 per cento della popolazione era scomparso per i massacri della guerra civile, le carestie, le epidemie e il collasso di una civiltà tecnica e di una economia globale troppo fragili. Gli "Stati" ormai non esistevano più, le città erano deserte. Nel resto d Europa le frontiere venivano chiuse per evitare le incursioni di bande armate e di rifugiati. La conseguenza inevitabile fu che tutto il "sistemamondo" si sfaldò. Gli avvenimenti si susseguivano con rapidità impressionante, come un cancro che esplode e provoca metastasi in tutto l’organismo.

    -Ho sentito dire che c 'e stata un invasione musulmana in Europa? Si tratta di una menzogna o è vero? In ogni caso in India abbiario risolto il problema musulmano...

    - Nel 2017 le Repubbliche islamiche del Maghreb, fondate durante la rivoluzione del 2003, approfittando del caos generale che regnava in Francia, fecero sbarcare un corpo di invasione in Provenza con il progetto di creare una "Repubblica islamica di Francia" federando le bande etniche armate che correvano il paese e si battevano tra loro. Era il nuovo Medioevo, una situazione simile a quella del VI secolo, sacche di resistenza in zone tra loro distanti si costituirono in nuove baronie, la più forte delle quali aveva come centro Bruxelles dove nel 2018 venne proclamato il “Ducato di Bruxelles”, fondato da un ufficiale dell'esercito belga che era riuscito a proteggere la città espellendo le "bande etniche".

    Incredula l'indiana chiese:

    -Perché gli eserciti di questi paesi non sono intervenuti?

    -Giusta domanda. Perché i governi paralizzati dai sensi di colpa e timorosi diedero l'ordine di intervenire alle forze armate quando era troppo tardi, all'inizio del 2017, ma ormai l'economia era a pezzi, mancava anche il carburante, l’esercito era immobilizzato e di fatto inesistente. La situazione ricordava quella della Russia venti anni prima, i soldati non ricevevano la paga e disertavano in massa. Solo poche zone furono protette grazie alla determinazione di alcuni ufficiali che riuscirono a ristabilire l'ordine, annientando le bande armate e garantendo i rifornimenti nelle città grazie al controllo delle campagne circostanti, Ottennero, con la forza, la riattivazione di alcune centrali elettriche e di qualche depuratore. Il regime instaurato in queste baronie, che avevano pochi collegamenti tra loro, era di natura militare e fortemente autoritario, ma garantiva la sicurezza e il cibo, le persone incominciavano a respirare. Nelle baronie viveva circa il 20 per cento della popolazione costituita da autoctoni europei. Il livello di vita era paragonabile grosso modo a quello che esisteva nel XVII secolo. Ad esempio la medicina moderna era scomparsa perché non c’erano più farmaci.

    -Dove si trovavano queste "baronie"?

    -Nell Europa occidentale se ne contavano una decina: il Ducato di Bruxelles, la Repubblica di Bretagna - la più grande di tutte - governata da ufficiali della Marina francese e diverse altre, molto piccole, raccolte attorno ad alcune città dell’Europa occidentale. Esse comunicavano tra loro via radio.

    Nafissa non perdeva una parola.

    -Questa civiltà era veramente molto fragile per essere crollata così rapidamente...

    -Non è esatto. Essa era nata in realtà nell’autunno del Medioevo e ha conosciuto il suo

    grande sviluppo, come analizzò un politologo del secolo scorso Carl Schmitt, con le “grandi scoperte geografiche” quando gli europei si sono mossi alla conquista degli altri continenti. Il suo apogeo si colloca all’incirca tra il 1860 e il 1980. Ma già nel 1921, circa un secolo prima della fine, un filosofo tedesco, Oswald Spengler, aveva intravisto i segni precorritori della futura catastrofe.

    Noterete che come accade per ogni civiltà prossima alla fine, il suo crollo è cronologicamente molto vicino al suo apogeo... Perché i "virus della decadenza'; quasi invisibili, ma da molto tempo al lavoro, improvvisamente nel momento dell apogeo scatenano la loro forza mortale.

    -Ancora la vostra ossessione della "teoria delle catastrofi"!

    -Non è una ossessione, ma una legge che spiega il movimento della Storia e molti altri fenomeni. Il verme è già nel frutto, ma esso all'esterno appare magnifico. La vecchia quercia è nel massimo del suo vigore, ma all'interno è corrosa dalla malattia, la prima tempesta l’abbatterà.

    Disse improvvisamente:

    -Allacciate la vostra cintura, Nafissa, stiamo frenando, siamo a Novosibirsk.

    Poi continuò il suo corso improvvisato di Storia.

    -Tra il 2018 e il 2020 anche il resto del mondo venne sconvolto.

    - In che modo?

    -Il sistema borsistico e finanziario continuò nella sua caduta, mentre si succedevano catastrofi ecologiche e climatiche. Il progressivo esaurirsi delle risorse ittiche, l'impoverimento dei terreni agricoli e la desertificazione provocarono in soli due anni una serie di carestie terrificanti. Nel 2020 si stimò che fossero morte in tutta la terra due miliardi di persone...

    -Chi è riuscito a resistere?

    -Per quanto possa sembrare paradossale, la Russia ha tenuto e questo è molto importante per il seguito della mia narrazione. Alla fine del XX secolo, dopo l’implosione del sistema comunista la Russia era il “malato d’Europa”, ma il regime di tipo militare che si installò le consentì di resistere. Anche il vostro paese, l'India, ha resistito, così come la Cina e il Giappone. Queste regioni conservano la loro unità, perché sono antiche civiltà che non hanno dimenticato i riflessi arcaici di protezione. Malgrado le dimensioni gigantesche della crisi, esse hanno mantenuto la loro omogeneità politica e un economia tecnologica che, pur rallentata, funziona, invece le società pluri-etniche dove le tradizioni erano state distrutte o emarginate per lasciare spazio al solo culto dell economia, sono implose perché non avevano più un legame sociale e politico, come avvenne nell'Europa occidentale e nellAmerica del nord. Ma è interessante rilevare che questo uragano, questa pandemia a livello planetario hanno avuto la loro origine in Francia: il paese della Rivoluzione, della fondazione filosofica della modernità, fu proprio quello che si suicidò.

    Nafissa rimase silenziosa poi disse:

    -Quando nel 2017 l’esercito mussulmano entrò in Francia perché i paesi vicini non l'hanno difesa? Facevano anch essi parte di quella "Unione Europea "oppure no?

    - Per codardia, ma non solo. L'Unione Europea dopo il 2014 era soltanto una finzione. Gli eserciti dei diversi paesi europei praticamente non esistevano più e non erano motorizzati. Come volete in queste condizioni opporvi ad una forza maghrebina e mussulmana che disponeva di carburante, di blindati e di capi decisi a tutto?





    Fermata in mezzo al tunnel





    Lei non rispose. Improvvisamente vennero scossi da un urto violento. Una voce femminile di sintesi confermò l'informazione che era comparsa sullo schermo dorsale: "In seguito a un lieve incidente il nostro convoglio deve fermarsi. Sarete tenuti al corrente della situazione". Frenata brutale. Vibrazioni.

    -È normale a questa velocità e mentre avviene la frenata ci sono spesso incidenti. Spero soltanto di non perdere la mia coincidenza con il dirigibile per Bering a Komsomolsk - dalla voce di Dimitri traspariva una certa ansietà.

    All'interno del convoglio la luce si affievolì. Riduzione di potenza elettrica. Lo schermo del computer dorsale si spense. La situazione diventava inquietante.

    Nafissa sorrise:

    -Non temete, signor Consigliere. Gli Dèi dell'antica India ci proteggono.

    Poi si mise a ridere scuotendo i suoi capelli neri. Sembrava una vera strega. Un silenzio quasi totale regnava nella carrozza immersa nella semioscurità. Si sentivano appena i bisbigli dei passeggeri. Era percettibile una leggera puzza di bruciato che non faceva presagire nulla di buono ...

    Bloccati, prigionieri nel tunnel nel cuore della Siberia, sotto la taiga...

    Dimitri immaginò la sovrastante foresta di pini e di betulle, tronchi neri e bianchi alternati, il rumore dei corsi d'acqua tra la boscaglia, chiuse gli occhi: a cinque metri sopra le loro teste un mugiko senza preoccupazioni, vestito di pelli e di cuoio con il suo cane e un nodoso bastone ferrato, raccoglieva dei ramoscelli secchi per accendere il fuoco serale nell'isba.

    Con un atteggiamento molto zen Nafissa continuava a porre domande.

    -E alla fine come è avvenuta la sua liberazione? Perché oggi apparentemente non si trovano più mussulmani in Europa? Rispondetemi e rilassatevi. Respirate...

    Lui respirò. La sua mano dolce e calda si posò su quella di Dimitri e lei ripetè:

    Rilassatevi. I miei Dèi ci proteggono. Rispondete alla mia domanda.

    Egli disse a voce bassa:

    -Nel 2025 le "baronie" zone di resistenza dell'Europa occidentale vivevano in condizioni d'assedio, e decisero di chiedere aiuto al governo della Federazione Nazionalpopolare di Russia. La decisione venne presa dopo 1’Occupazione dello Stato libero di Lorena che comprendeva Metz e i suoi dintorni, da parte dell’esercito islamista. Le azioni di vendetta furono atroci, la cattedrale bruciata e l’ambasciatore russo venne sgozzato con tutta la famiglia, come rappresaglia per la politica anti-islamica che la Russia e gli slavi ortodossi conducevano da molto tempo.

    -I Russi hanno quindi fatto una sorta di Crociata, questa volta verso occidente?

    - Si. Vedo che conoscete la storia non così male come dite. Fu quindi il 6 giugno 2025, oggi ricordato come il giorno della “Proclamazione di Riconquista”; che il Generale Alessandro Ivanovic Ducacescki, il signore della Russia, rispose favorevolmente alla richiesta di soccorso delle Città assediate di Europa. Nel dicembre 2026 un esercito di oltre un milione di uomini, appoggiato da carri armati e aerei attraversò l'Europa centrale marciando verso la “zona occupata dell’Europa occidentale”, che comprendeva la Francia, la Spagna, l'Italia, il Benelux, una parte della Germania e dei paesi Scandinavi. Un secondo esercito di 3oo mila uomini composto da Ucraini, Polacchi, Baltici, Finlandesi, Serbi, Greci e da truppe di tutti gli "Stati protetti" dalla Russia sbarcò a Brest dove si congiunse con l'esercito bretone forte di 80.000 uomini e marciò verso oriente, per chiudere in una tenaglia le forze islamiche. I russi diedero anche carburante e munizioni la battaglia decisiva si svolse nella zona di Brie, a est di Parigi, presso le rovine di un gigantesco parco di divertimenti americano costruito verso la fine del XX secolo. Il grosso dell’esercito islamico venne annientato e i sopravvissuti fatti prigionieri. Una seconda battaglia avvenne nella valle della Maurienne, nelle Alpi. Due fattori spiegano la vittoria delle truppe di liberazione. Da una parte la disorganizzazione delle forze mussulmane, in preda a dissensi interni e a dispute tra i vari capi militari, dall'altra la scarsità di rifornimenti, le Repubbliche islamiche, anch’esse vittime della crisi mondiale, non potevano più inviare munizioni e carburante. Non erano più una forza militare organizzata ma delle orde. L’esercito vittorioso fece il suo ingresso a Parigi acclamata dalla scarsa popolazione che ancora vi abitava. Cominciò allora la "riconquista "che durò dal 2025 al 2028 e purtroppo fu di una estrema violenza.

    Si udì un ronzio. Improvvisamente la luce ritornò e gli schermi dorsali si riaccesero. Una voce di sintesi annunciò: “Incidente risolto. Si trattava del guasto di elettro-magnete entrato in combustione. Il leggero fumo sarà eliminato attraverso il sistema di climatizzazione. Siamo in ritardo di otto minuti sull'orario stabilito. La Kontinent Ultrarapid vi prega di scusarla per questo contrattempo. I dirigibili di coincidenza aspetteranno i viaggiatori. Grazie”.

    -Come vedete Signor Consigliere vi avevo detto che tutto sarebbe tornato alla normalità.

    Lei tolse la mano da quella di Dimitri. Il convoglio ripartì scivolando a velocità ridotta nel tunnel (a 450km/h), poi si fermò nella stazione di Novosibirsk.





    Novosibirsk-Irkutsk





    La fermata era durata tre minuti il treno proiettile si lanciava nuovamente verso il lago Baikal. Sullo schermo apparve la scritta: “13.000 km/h, stiamo riducendo il nostro ritardo a due minuti”.

    Nafissa riprese:

    -Ma perché gli Stati Uniti non sono intervenuti così come sembra che abbiano fatto in altre precedenti occasioni quando avevano liberato 1’Europa dagli spietati dittatori tedeschi?

    L'indiana aveva un atteggiamento ingenuo. Il russo sorrise e rispose con un tono professorale:

    -È molto semplice, non avevano più i mezzi per farlo e anche se li avessero avuti, non avrebbero desiderato liberare l’Europa dal giogo islamico. Le loro preoccupazioni erano ben altre! Infatti dopo la gigantesca crisi economica planetaria di cui vi ho parlato, gli Stati Uniti, allora prima potenza economica del mondo, la cui coesione si basava esclusivamente su un consumismo generalizzato e sulla speculazione finanziaria, sono implosi. A partire dal 2020 come in Europa, ma per altre ragioni, le persone abbandonavano le città, lo Stato Federale sempre più impotente si disgregava, l’economia era bloccata, mentre si diffondevano carestie ed epidemie, scoppiavano guerre etniche, come il terribile scontro tra latinos, neri e asiatici a Los Angeles nell Ottobre 2020. Si riproduceva in sostanza lo stesso scenario dell’Europa: i1 25 per cento della popolazione scompare, i diversi Stati proclamano la loro indipendenza e si chiudono in se stessi. I neri si raccolgono nel sud, i bianchi fuggono le zone dove sono in minoranza. In questo vasto territorio si ridisegna una nuova carta etnica. Solo due regioni riescono a far ripartire alla belle meglio le fabbriche e l’economia industriale, ma questo riguarda solo 1120 per cento della popolazione, la Repubblica Americana del Pacifico, lungo la fascia costiera San Francisco-Vancouver divenuta una sorta di protettorato tino giapponese - come è ancora oggi - e lo Stato della Vecchia America (Old America State, OAS) che va dal Michigan alla Nuova Inghilterra e comprende il sud est del Canada ed ha come capitale Chicago ...

    -E New York, questa vecchia città leggendaria?

    -Oggi ne restano solo le gigantesche rovine che i turisti si recano a visitare...

    -Lo so - riprese l'indiana -, mio padre, come tutti gli alti funzionari del nostro Impero, ha ricevuto sul suo video programma una pubblicità: Dont' avoid the fantastic vision of New York's ruins, un sorvolo in dirigibile di ciò che resta della città, venduto dall’lndian Touristic System.

    -Eh, certo ... Fin dall’inizio della crisi economica New York era diventata un inferno, inoltre con l'aumento del livello degli oceani la città, in occasione di ogni grande marea era devastata dalle inondazioni. le rivolte, gli incendi, la carestia hanno fatto il resto. New York si è letteralmente svuotata della sua popolazione. Questo è accaduto molto rapidamente, come sapete, non esistono “catastrofi lente”: La teoria delle catastrofi parla di “accelerazione finale”: È la famosa legge “80-20”.. il 20 per cento di un sistema si disgrega in 80 unità di tempo ma il restante 80 per cento crolla in solo 20 unità di tempo. New York, simbolo planetario della nascente modernità, non è riuscita a sopravvivere alla sua fine brutale. Anche Los Angeles, come sapete, ha subito lo stesso destino di New York...

    -Lo so. Ma sembra che viste dal dirigibile, le rovine di Los Angeles siano molto meno impressionanti.

    -Va detto che in parte sono state rase al suolo da un gigantesco terremoto nel 2043 che provocò poche vittime perché la zona era già stata abbandonata.

    Ci fu un "bip bip" sul computer. Dimitri compose il numero 18 sulla tastiera ciò autorizzava il passaggio dell'informazione. Istantaneamente Vega apparve sullo schermo. Aveva cambiato d'abito e adesso indossava un peplo da antica ellena. La musica di fondo era quella di una tromba greca che suonava un languido motivo degli anni settanta del secolo precedente, Millisè mou os agapi mou ("dimmi che mi ami"), un antichissimo rito tessalico, ternario...

    Nafissa scoppiò a ridere:

    -L'avete superprogrammata bene la vostra segretaria virtuale! Proprio secondo le vostre fantasie, Signor Consigliere! Spero che vostra moglie non ne sia al corrente...

    Egli borbottò:

    -Certamente. Questo computer quantico superpotente è riservato soltanto ai dirigenti. Si ha ben il diritto di divertirsi un po' alla mia età, no? Cosa succede, Vega?

    -Mio Signore, il Tribunale Supremo Interstatale di San-Pietroburgo vi comunica che il Regno d’Albania chiede un rinvio di due anni del rimborso del debito contratto nel 2070 con la banca Federale e quella della Repubblica della Kamcatka. È attesa con urgenza la vostra decisione.

    Egli compose sulla tastiera del portatile: "Accordata una dilazione di 16 mesi, non di più. Se gli albanesi non accettano, la Federazione rimetterà in discussione il finanziamento del canale di grande dimensioni Tirana-Sofia; sono stufo di questi buoni a nulla".

    Silenzio del computer. Un sibilo. L'immagine di Vega si immobilizza, poi si rianima.

    -Inserisco "buoni a nulla" nella mia risposta al Tribunale, Signore?

    -No. Cancellate l’ultima frase e trascrivete il tutto in linguaggio amministrativo.

    Egli compose "81" e l'immagine della segretaria virtuale scomparve. La giovane indiana che aveva osservato tutto con attenzione disse:

    -Prendete in fretta le vostre decisioni...

    Egli si sentì lusingato e rispose con un atteggiamento di sufficienza:

    -Sono obbligato. La Federazione comprende 225 Stati autonomi, ciascuno con le sue egoistiche rivendicazioni. Non si può più, come nel XX secolo, usare la regola della concertazione. Bisogna decidere in nome del Governatorato imperiale e dell'interesse comune.

    -E se uno Stato non è d’accordo?

    -Dopo aver indetto un referendum abbandona la Federazione. Questo è accaduto per la piccola Corsica, per l’Euzkadi o “paese basco”, per la Sicilia, l’Estonia e altri. Ora alcuni sono ritornati in seno alla Federazione e gli altri ci supplicano di riaccoglierli, è logico: non godono più della solidarietà federale e della nostra protezione militare. Anche noi abbiamo le stesse difficoltà nell'Impero delle Indie. Il Nepal ha voluto abbandonare l'Unione, ma ha avuto paura della Cina ed è rientrato... Con altri Stati, come la Bretagna, la Baviera, le Fiandre, l'Ile-de-France, la Svezia abbiamo il problema opposto, sono molto dinamici e cercano di accaparrarsi quello che possono. Sono presenti in tutti i Ministeri e Commissioni. I peggiori sono i bretoni, sono dovunque, e, a sentirli, dirigono loro l'Impero. Il che d’altronde non è del tutto falso ... Il Presidente del Governatorato imperiale, il nostro capo di Stato, è un bretone.

    Lei lo guardò stupita. Dimitri aggiunse:

    -Infondo, malgrado contrasti superficiali, ci capiamo, perché abbiamo compreso di essere uno stesso popolo, anche se disperso lungo 20.000 km. Le dispute che derivano dagli egoismi economici fanno parte della vita. L’essenziale è intendersi sulle questioni principali.

    -Quali sono le “questioni principali”? - chiese lei con tono malizioso.

    - Chi è il nemico comune e chi è l’amico comune.

    -Ah capisco. Infondo sono d accordo anch'io.

    Lei cambiò argomento.

    -Mi dicevate che la "riconquista "tra il 2025 e il 2028 era stata estremamente violenta... Raccontatemi.





    Irkutsk - Komsomolsk Terminus





    Egli lesse nei suoi occhi un certo gusto per le storie tragiche. Lei allacciò la cintura, La decelerazione era molto violenta. Sullo schermo apparve l'indicazione 3,2 G. La fermata a Irkutsk durò meno di due minuti. Un uomo dai capelli lunghi, con l'uniforme rosso vermiglio sedette presso di loro dall'altra parte della fila. Oltre alla borsa da viaggio trasportava un cavalletto di legno di pino. Dimitri riconobbe un tenente-colonnello del secondo Battaglione Imperiale del Genio. Le sue mostrine erano decorate di una pinza e di un martello incrociati di colore argento su fondo malva. Il convoglio ripartì.

    Dimitri rispose in ritardo alla domanda di Nafissa.

    -Sì, estremamente violenta. Dopo la Grande Catastrofe, e come sempre nella Storia, il sistema di valori era crollato. Il Generale Ducaceski prese la situazione in mano. Le bande etniche e i resti dell'esercito musulmano furono catturati e concentrati nel sud di quello che un giorno era stata la Francia, poi imbarcati a forza verso l’Africa del Nord che non aveva i mezzi militari per opporsi, ma ci fu un evento ancora più grave: in seguito ai traumi provati e allo sconvolgimento delle mentalità, tutte le popolazioni che discendevano dalle grandi ondate di immigrazioni extraeuropea che si erano succedute a partire dagli anni '60 del secolo scorso vennero purtroppo ... deportate. Questo dramma coinvolse diverse decine di milioni di persone. Come potete immaginare questa operazione, condotta dall’"Esercito Europeo di Liberazione" non avvenne certo con dolcezza... Fu quella che gli storici hanno chiamato la “riconquista”.

    La bella Nafissa fece un'espressione stupita:

    -Perché avete detto “purtroppo”; Signor Consigliere?

    -Tutto questo scuote un po' la mia coscienza e la mia vecchia educazione cristiana, ma è così... -Io invece come induista non sono affatto scossa… continuate allora? Ci furono dei massacri, è

    questo che voi deplorate?

    -No, non ce ne furono. Queste popolazioni sradicate, senza patria, vennero trasferite in massa via mare, dall'Europa nell'Isola di Madagascar. Si trattava di circa 23 milioni di persone, molte erano, dal punto di vista giuridico, “Francesi”; “Belgi”; “Olandesi”; “Inglesi”. ma ciò non significava più nulla. Il diritto delle nazionalità del vecchio mondo era completamente scomparso... I criteri arcaici avevano ripreso il sopravvento.

    Nafissa spalancò i grandi occhi stupefatta.

    -In India non ci hanno mai parlato di questo...

    -Il Governatorato ha finanziato tutta la operazione. Oggi, la Federazione versa ogni anno 10 miliardi di eurosesterzi al Regno del Madagascar, dove l'integrazione si è realizzata molto bene.

    L'indiana fece una nuova domanda.

    -Dopo la Grande Catastrofe, come è stato possibile che la scienza e la tecnica del XX secolo si siano conservate e tutta l'umanità non sia precipitata nel primitivismo?

    - Perché, come accadde con la fine dell'Impero Romano, sono rimaste delle “bolle di sopravvivenza”: una sorta di riflesso neo-medioevale. Poi non dobbiamo dimenticare che l'India, la Cina e il Giappone hanno resistito meglio dell'Occidente.

    Il crollo ha potuto essere contenuto. La maggior parte delle acquisizioni tecnologiche non sono andate perdute. Le conoscenze sono state “congelate”; ma non abbandonate. L'innovazione è finita, ma, all'interno di minoranze protette dal caos generale, la trasmissione dei saperi è stata in qualche modo garantita un po' dovunque nel mondo. Questo ha permesso il Secondo Rinascimento che si può collocare all'incirca verso il 2030.

    -Raccontate...

    Nafissa mise una nuova cassetta nel suo registratore.

    -Dal 2030 a1 2038 le "baronie"si riavvicinarono tra loro, perché le comunicazioni erano state ristabilite e il territorio pacificato. L’Europa si organizzò allora spontaneamente in "Stati autonomi" e Bruxelles ritornò ad essere la capitale, ma i principi ispiratori erano molto diversi da quelli della defunta Unione Europea. Gli Statinazione, come la Francia o la Germania, non vennero ricostituiti, perché non ispiravano più fiducia. La nuova struttura, battezzata provvisoriamente Comunità degli Stati Europei, raggruppava all'incirca le antiche regioni dell Europa occidentale, dotate di una larghissima autonomia: per esempio la Baviera, la Wallonia, la Padania ecc.

    -E come siete stati indotti a creare quell'immensa “Federazione Euro-Siberiana" che voi chiamate anche l'”Impero”?

    -Nel 2038 l’economia aveva ripreso a camminare, benché si producesse soltanto il 10 per cento in volume e in valore di quanto si produceva prima del 2014. Una soglia che nessuno voleva più superare. Un po' dovunque le campagne si ripopolavano e solo una minoranza ora conduceva un esistenza secondo il modello di vita ultra-scientifico, migliorando rapidamente tutte le acquisizioni del XX secolo e vivendo in città di piccole dimensioni. Tuttavia riemersero nuovamente gravi problemi internazionali con la minaccia di guerre nucleari e batteriologiche che coinvolgevano le repubbliche islamiche, l'Impero delle Indie, la Cina, il Giappone, e altri Stati. La Russia, e i suoi satelliti dell'Europa centrale proposero allora alla Comunità degli Stati europei di fondersi per garantire l'unità e la difesa dei “popoli apparentati”. Questo avvenne con il Patto di Praga, firmato nel dicembre 2038, con il quale veniva creata solennemente la Federazione Eurosiberiana. Questa unione allentò immediatamente le tensioni internazionali... ma ci vollero due anni di duri negoziati, fino al 2040, per definire le istituzioni di quella che noi chiamiamo la “Grande Patria”. A questa data risale l'inizio dei lavori per la prima linea del planetreno, sul quale ci troviamo in questo momento...

    Ci fu un brusco rallentamento, decelerazione, vibrazioni. Sugli schermi dorsali, una spia rossa incominciò a lampeggiare.

    -Attaccate la vostra cintura, Nafissa!

    - Che cosa succede? Un incidente?

    Lei on aveva affatto l'aria spaventata, ma fece come se lo fosse. Dimitri le sfiorò la mano posata sul bracciolo ma lei la ritirò immediatamente.

    -No, non abbiate paura tra Mogocia e Skovorodino, la linea del planetreno non è più sotterranea. Il convoglio deve rallentare e lo fa bruscamente, non ci troviamo più nel vuoto pneumatico del tunnel, ma all’aria aperta.

    In effetti sull'alto dello schermo apparve per qualche secondo un'icona: "Rallentamento, linea di superficie, velocità ridotta, 420 km/h".

    Dimitri si schiarì la voce e poi spiegò:

    -In questa regione la natura del terreno non permette di scavare tunnel. Il planetreno frena perla resistenza dell aria. Guardate...pannello si sollevò elettricamente ronzando e liberò l'oblò. La luce del giorno invase il vagone e le lampade si spensero. La giovane indiana si piegò verso Dimitri per osservare il paesaggio attraverso la piccola apertura di plexiglas.

    Il treno correva, sempre in sostentazione magnetica, su una larga monorotaia sopraelevata, in un paesaggio di foreste e montagne brumose dagli orizzonti infiniti: il paesaggio della Siberia orientale che sembrava uscito da un vecchio film di Tarkovski...

    -Guardate!

    La foresta era scomparsa e il convoglio ora attraversava un'immensa città fatta di case di legno, di capanne, di isbe; qui una chiesa ortodossa in mattoni sovrastata da una cupola dorata, là una fiera del bestiame, un lavatoio gremito di donne... Nonostante la velocità si potevano distinguere mercati affollati, una quantità enorme di vetture trainate da cavalli, i campi dove coppie di buoi trainavano gli aratri, delle fattorie, un grande fiume sulle cui rive si snodavano dei mulini ad acqua..

    Quello spettacolo durò molti minuti. In lontananza si scorgevano gigantesche rovine coperte dalla vegetazione, era ciò che restava di grandi fabbriche e di grattacieli: era l'antica città mineraria di Mogocia ricordo del XX secolo. Ecco che di nuovo riapparve la natura vergine, sterminate foreste di pini e di betulle.

    Dimitri riprese:

    -Quella che abbiamo visto è una delle più grandi comunità neo-tradizionali della nostra Federazione e c 'e un collegamento settimanale in dirigibile che parte da Ulan-Ude o da Irkutsk. Mia moglie Olivia vi si è recata il mese scorso per comprare carne di yak affumicata e della vodschaija un delizioso liquore fatto con la scorza di betulla introvabile altrove. Questa comunità conta almeno 500 mila abitanti che vivono all'incirca come si usava nell Europa del XIII secolo, ma questo non impedisce loro di essere molto felici...

    -Prima della Grande Catastrofe - chiese la giovane indiana - è vero che si è cercato di far vivere tutta l'umanità secondo l’economia tecnologica?

    -Sì, fu la grande utopia del XIX e XX secolo nata in Europa e in America, ecologicamente non era sostenibile e fu una delle cause che provocarono il crollo dell’antica civiltà e le grandi migrazioni di popoli dal Sud verso il Nord. Oggi nella Federazione Eurosiberiana solo il 19 per cento degli abitanti vive in un sistema tecno-scientifico di economia e di consumi. In India credo che siano molti meno?

    -Da noi solo la casta degli Abishamis, alla quale appartengo, vive in questo modo. Ritengo costituisca il 5 per cento della popolazione il che significa comunque qualche decina di milioni di persone. In ogni caso, a quanto dice mio padre, il maragià di Gopal, oggi la società è molto più giusta ed equilibrata di quanto non fosse stata nell'epoca del vecchio mondo. L’India ha ritrovato le sue tradizioni.

    Lui sorrise.

    -Evidentemente non è più la "democrazia"...

    Nafissa sollevò le sopracciglia-

    -Che cos era la “democrazia”? Ho già udito questa parola ...

    Si trattava di quel genere di domande che lo mettevano a disagio e cercò di eluderla.

    -All'inizio non era una cattiva idea. Nell’antica Grecia significava il potere dei demoi, cioè dei quartieri di una polis. Ma estesa a tutti i popoli e per di più popoli eccessivamente numerosi, questo trapianto culturale ha provocato disastri. La democrazia è una specificità esclusiva della mentalità europea, non è esportabile. Ogni popolo ha un suo tipo di governo che gli è più adeguato. Se male applicata la democrazia può causare ingiustizia e portare al disastro o diventare il paravento della tirannia.

    -Non riesco a capire come gli occidentali abbiano potuto credere che lino stesso regime politico potesse valere per tutti gli esseri umani. Denota una totale mancanza di buon senso e un orgoglio smisurato... In India non siamo "democratici", ma il nostro sistema non è ingiusto, né tirannico e va bene così...

    Poi aggiunse dopo un breve silenzio:

    -E voi nella Federazione avete ristabilito la “democrazia”?

    Dimitri abbozzò un sorriso ironico.

    -Diciamo che è scomparso il sistema della vecchia democrazia esistente prima della Grande Catastrofe. Oggi applichiamo la formula della "democrazia organica" ispirata alle idee di Platone, un filosofo greco dell antichità. Un modello immutabile e uniforme di democrazia sarebbe assolutamente improponibile nel nostro immenso territorio dove esistono enormi differenze nel modo di vivere tra le varie comunità rurali e la minoranza che segue nuovamente la civiltà tecno-scientifica.ciascuna delle nostre Regioni-Stato autonome è libera, negli ambiti che non sono di competenza del Governatorato Imperiale, di organizzare le proprie istituzioni come meglio crede. Deve semplicemente designare con la procedura che ritiene più opportuna, un numero di rappresentanti, proporzionale alla sua popolazione, che siederanno nel Senato Federale dell'Impero. Ma tranquillizzatevi, nessuno Stato autonomo ha il diritto di opprimere i suoi abitanti, pena l'espulsione dalla Federazione; lo Stato di diritto è la regola.

    Lei lo guardò fissamente con un mezzo sorriso.

    -Capisco, Voi siete molto tolleranti! Mio padre si metterebbe a ridere! Ma ogni popolo ha le sue leggi.... Continuate.

    Lui non raccolse.

    -Nella Federazione abbiamo cercato di conciliare due principi: l’autorità assoluta e la rapidità di decisioni dell autorità politica centrale, il Governatorato eletto dal Senato Imperiale, e una grande libertà di auto-organizzarsi da parte delle Regioni-Stato. Di esse, circa i1 3o per cento, sono rimaste o sono diventate delle monarchie ereditarie, guidate da re, duchi o altri sovrani piuttosto folkloristici. Come vedete cerchiamo di essere a un tempo tolleranti ed efficaci.

    ***

    L'hostess li interruppe servendo dei cubetti di pesce crudo del lago Bajkal mescolati a una zuppa di legumi bollenti. Un piatto tipico della regione che stavano attraversando. Nafissa aveva una fame da lupo e divorò la sua porzione.

    -È buona la vostra cucina, signor Consigliere, saporita quasi quanto quella del mio paese.

    -Io organizzo regolarmente delle gare culinarie tra i diversi Stati autonomi della Federazione.

    -E chi vince?

    -È disperante: sono sempre gli Stati dell antica Francia ...

    -Aprite anche ad altri concorrenti, signor Consigliere, l'Impero delle Indie può partecipare ...

    Dopo un momento di silenzio:

    Guardate!

    Si era nuovamente piegata verso di lui, la testa incollata all'oblò. I lunghi capelli neri accarezzavano la sua uniforme. Dimitri.si concentrò sullo spettacolo.

    Il convoglio era lanciato tra una parete rocciosa e una radura. Decine di animali dal pelo grigio correvano nella boscaglia. Lo spettacolo durò pochi secondi.

    -E’ un'orda di lupi. Si stanno moltiplicando dovunque. Nel XX secolo gli animali feroci erano quasi scomparsi, oggi ritornano in forze, e questo crea dei problemi.

    - Da noi in India sono le tigri. Talvolta divorano qualche abitante dei villaggi. Ma sono così belle! Guardate, la mia borsa è di pelle di tigre.

    -L’ho vista... Di recente ho dovuto dirimere una controversia tra il Ducato di Provenza, lo Stato della Padania e il Ministero federale dell’Agricoltura. Si lamentavano della proliferazione dei lupi che assalivano le greggi e chiedevano l'invio di cinquemila cani addestrati per proteggerli. Ma il costo era troppo elevato. I negoziati andavano per le lunghe.

    -Come è andata a finire?

    -Nei due Stati vivono 25 mila pastori con enormi greggi. Mi è venuta una idea brillante per risolvere il problema.

    -La cosa da parte vostra non mi stupisce... Raccontate

    -I laboratori AHG - Animal-Human-Genetik -, una filiale della società Typhoon,.hanno messo a punto su mia richiesta 1500 “manipolati biotronici”; uno per ogni allevamento minacciato, il cui costo era nettamente inferiore a quello dell’addestramento di cinquemila cani pastore.

    -Di che si tratta?

    -Sono robot biologici animali, ibridi genetici di diverse specie tra cui... l’uomo, che naturalmente terrorizzano i lupi. Sono imbottiti di chip che moltiplicano tutte le loro facoltà e li tengono sempre svegli. Di notte vigilano presso le greggi e come ben capite nessun lupo osa più avvicinarsi ...

    -A cosa rassomigliano questi cosi?- chiese ridendo.

    -Praticamente agli dèi della mitologia indù!

    Lei aggrottò le sopracciglia. Lui si riprese:

    -Oh, scusatemi! Si tratta di bipedi con membra enormi e una testa che è a mezza strada tra quella di uno scimpanzé e quella di uno squalo ... Assomigliano un po' a un dinosauro del Giurassico, il velociraptor. Sono guardie del corpo eccezionali, non è necessario addestrarli perché sono già programmati alla consegna. Il loro costo di produzione si è ridotto di molto perché AHG ha avuto l'idea di metterne in commercio una versione modificata venduta alle polizie degli Stati e all’Esercito federale. Geniale, no?

    -Certo, molto... Questo laboratorio dovrebbe sondare il mercato indiano. Ma ditemi, signor Consigliere, voi avete delle grandissime responsabilità? - chiese con tono adulatorio.

    -Il mio lavoro è a un tempo molto semplice e molto complicato: comporre le controversie tra gli Stati autonomi e far rispettare da tutti le leggi della Federazione. Ai miei ordini ho duemila funzionari federali se volete saperlo.

    Aggiunse lisciando la spallina con il palmo della mano.

    -Mi felicito con voi, signor Consigliere. Mio Padre il Maragià di Gopal ne ha circa cento volte di più!

    Lei scoppiò a ridere e lui si ritirò imbronciato nel suo angolo.

    Il convoglio continuava la corsa sulla monorotaia sopraelevata attraversando una fitta foresta.

    -Oh, che cos’è?

    La ragazza indicava nuovamente l'oblò. Sulla cima dei pini, dietro una balza, aveva scorto un oggetto bizzarro illuminato dal sole.

    -È un “Barcone” delle F.A. F., le Forze Armate Federali.

    Si trattava di un grosso parallelepipedo di forma oblunga, leggermente curvo alle estremità, lungo una ventina di metri. Assomigliava vagamente a una chiatta fluviale dal fondo piatto, l'oggetto fluttuava ruotando su se stesso e sorvolando gli alberi. Era di color verde kaki, i fianchi e il ventre sembravano irti di tubi.

    A che serve quel marchingegno?

    - Quel “marchingegno”; signorina, è una delle ultime più promettenti invenzioni di Euromotor, una società concorrente della Typhoon. È costruito con un nuovo materiale ultraleggero, il keflon, che pesa meno del cotone ma è resistente come l’acciaio. Fluttua nell aria perché nella sua parte centrale è stato creato il vuoto pneumatico. Viene guidato da terra ed è mosso da mini-reattori a neutroni. Il suo equipaggiamento è costituito da radar, camera 3D e sistemi elettronici di identificazione miniaturizzati e sofisticati.

    Una sorta di radar volante?...

    Esattamente, ma estremamente sensibile. Serve a identificare in modo discreto tutte

    le minacce, da quelle più localizzate a quelle più vaste, ed è molto più efficace dei vecchi aerei-radar. Può volare a 10 metri d’altezza come a 15 mila, senza produrre nessun rumore ed è difficilmente individuabile. Di recente la società Typhoon ha dichiarato che sta mettendo a punto una nuova generazione di "Barconi'; dalle prestazioni molto migliori, perché funzionano con un sistema antigravitazionale...

    Cosa sta facendo adesso quel "Barcone”?

    Probabilmente sono in corso delle manovre militari o degli esperimenti... - Rispose in modo evasivo - In Siberia orientale è molto frequente, a causa della vicinanza della Cina.

    Il tono della ragazza divenne più perfido:

    L'immensa Federazione Eurosiberiana sta allora preparando una guerra? E contro chi,

    signor Consigliere?

    Disingannatevi, Nafissa. Gli avvenimenti del XX secolo ci hanno fatto diventare pacifici,

    non pacifisti. Vogliamo soltanto impedire che qualcuno possa attaccarci, invaderci o sconfiggerci. Il nostro obiettivo è stato quello di creare una forza armata federale che nessuno osi sfidare. Proteggere la nostra "Casa comune" e impedire alla follia umana di,distruggere il pianeta, questo è il solo obiettivo della politica militare del Governatorato: la dissuasione con la minaccia potenziale della nostra forza. State tranquilla, non abbiamo intenzione di aggredire nessuno e tanto meno la vostra meravigliosa civiltà ... In questo seguiamo le idee di De Gaulle e di Gorbacev.

    Chi erano costoro?

    Oh ... dei capi di Stato europei della seconda metà del XX secolo che all'epoca non vennero

    ascoltati ...





    Komsomolsk-na-Amure





    Di nuovo il tunnel. Le luci si riaccesero e gli oblò si chiusero. Schiacciati contro il loro sedile, il treno-proiettile acquistò velocità. Sullo schermo apparve la scritta: "Velocità effettiva 12.000 km/h raggiunta tra sette minuti. Accelerazione livello G3. In caso di malessere avvisare l'hostess".

    Un po' più tardi il convoglio si fermò al terminus, la stazione sotterranea di Komsomolsk. Dimitri salutò con dispiacere dalla giovane indiana. Si scambiarono le proprie coordinate elettroniche sulla banchina.

    - Quando volete raggiungermi chiamate Vega - le disse con una certa tristezza - Il mio invito a Bruxelles è sempre valido.

    E voi sarete sempre il benvenuto con vostra moglie nel palazzo di mio padre a Srinagar.

    Dove andate adesso?

    Proseguo il mio viaggio di studi, mi reco in Cina. Il governatore della Manciuria è un amico

    di mio padre e ho prenotato un vagone letto in un treno normale fino a Changchun.

    Sarà un viaggio lungo, circa 1200 km.

    Oh, è molto confortevole, ho tutto il tempo. Poi devo leggere Futilités, un romanzo inglese

    XX secolo che racconta la traversata del Titanic, questa volta però non urta un iceberg e riesce a giungere a New York. Descrive cose spaventose e mi piace molto.

    La seguì con lo sguardo mentre si allontanava, figura sottile che con un passo ancheggiante scompariva tra la folla. Con la sua pelle scura era quasi la replica vivente di Vega, la sua segretaria virtuale. L'avrebbe mai rivista?

    ***

    Raggiunse la superficie con la scala mobile. Aveva lasciato Brest da poco più di tre ore, all'alba, qui per la differenza di fuso orario era già notte. Il freddo lo avvolse nonostante fosse giugno, gli effetti dell'aumento della temperatura nella Siberia orientale non si avvertivano. Le stelle scintillavano nel cielo nero. Davanti all'edificio della stazione, ardevano i bracieri dei venditori di caldarroste e di pesce alla griglia.

    Non c'erano elettro-taxi... Si incamminò verso il posteggio delle carrozze, dove sostavano in fila una ventina di viaggiatori in attesa. Entrò nel gabbiotto del preposto e mostrò la carta di alto funzionario federale, anche se la sua uniforme sarebbe stata sufficiente...

    Seguitemi, signor Consigliere.

    Dopo pochi minuti era nella carrozza tirata da un piccolo cavallo nero dal trotto vivace. Sotto il sedile c'era uno scaldino con i carboni ardenti.

    Dove va, signore?- chiese il cocchiere in dialetto cumikan.

    Al porto dei dirigibili. In fretta!

    Un colpo di frusta e il cavallo accelerò allungando il passo.

    Dopo l'abbandono dei jet per i trasporti civili, sostituiti dai dirigibili, gli aeroporti non avevano bisogno delle piste e, non producendo più né inquinamento, né rumore, potevano essere collocati vicino al centro delle città. Spesso le vecchie tecnologie aggiornate si rivelano le più performanti, così come era avvenuto per la propulsione semi-eolica delle navi. Certo il dirigibile era meno veloce dei vecchi jet, ma si riguadagnava tempo nei tratti terminali.

    Dimitri aveva preso un biglietto di prima classe per il diretto Komsomolskna-Amure-Dorbisk, la città dove risiedeva, sullo stretto di Bering, 2300 km a nord-est, con scalo a Petropavlovsk nella Kamcatka.

    Dopo dieci minuti di sballottamento la carrozza si fermò davanti al terminal della Siberik Sideral Flot, la compagnia statale della Repubblica Unificata dell'Estremo-Cliente siberiano. Qui non si usava la carta di credito e pagò il cocchiere con una monetina d'argento di due eurosesterzi.

    Lo spettacolo era fantastico. Una decina di piloni d'ormeggio alti cento metri si ergevano illuminati sotto il cielo stellato. In cima ad ognuno enormi cilindri neri oscillavano dolcemente nel vento con le luci di posizione che lampeggiavano. Erano i dirigibili.

    Una hostess bionda conigli occhi violetti lo condusse alla base del pilone del volo 788, Dimitri prese l'ascensore, entrò nella navicella, depose la borsa da viaggio nel reparto bagagli e tenne con sé soltanto il kit-computer. Si sedette nel posto riservato, più confortevole che sul planetreno, presso un oblò. C'era uno schermo dorsale inserito sul sedile di fronte e una leggera colazione lo attendeva sulla mensola con un bicchiere di vodschkaia. In attesa della partenza, mentre le eliche incominciavano a girare, sullo schermo apparvero le informazioni pubblicitarie della SSF accompagnate da immagini. Una voce di sintesi accompagnava il testo: "Grazie per aver scelto la nostra compagnia aerea, la più sicura del mondo. Noi assicuriamo i collegamenti in tutta la Siberia con partenza da 80 città e serviamo 35 comunità rurali. Questo dirigibile è un Albatros 350 costruito dalla società Typhoon e mosso da sei eliche a pale variabili, alimentate da un reattore nucleare a neutroni rapidi. Non rilascia nessun tipo di inquinamento atmosferico. Il nostro sostentamento aereo è garantito da due sistemi: un compartimento a elio e un compartimento a vuoto. La navicella può trasportare aoo passeggeri di cui 50 in prima classe. Un bar e una cappella sono a vostra disposizione al primo piano. Navigheremo a una quota media di 3500 metri alla velocità di 490 km/h. Se i venti sono favorevoli potremo arrivare fino a 580 km/h. Raggiungeremo Dorbisk, la nostra meta, in poco più di sei ore. Il comandante Markst e il suo equipaggio vi augurano buon viaggio. Decollo imminente"





    Nel dirigibile





    Ronzare delle eliche. Liberato dagli agganci del pilone l'enorme oggetto si alzò rapidamente, sorvolando la città illuminata, virò dolcemente a sinistra. Dimitri guardò dall'oblò, tutto era nero, si trovavano già sul mare di Okhotsk. L'abitacolo era inondato da una luce bluastra.ora di mettersi al lavoro. Accese il computer e lo collegò allo schermo dorsale. Subito apparve Vega che questa volta era abbigliata secondo la moda del 1900 con un vestito lungo aderente in mussolina nera.

    Vi ascolto, mio Signore. Ho appena ricevuto un messaggio del Commodoro-Conte Ron

    Schneider, attende con impazienza il vostro rapporto, ed è contrariato perché il cellulare è staccato ... Non vi può raggiungere direttamente.

    Dimitri l'aveva spento per non essere disturbato mentre conversava con Nafissa sul planetreno. Una piccola mancanza professionale ...

    Non è grave. Prendete nota del mio rapporto al quale sono unite le registrazioni dei

    momenti più importanti della conferenza di Brest e inviatelo subito a Schneider tramite

    Euronet a San Pietroburgo.

    Si trattava di un sistema che era conosciuto già alh fine del XX secolo ed aveva cominciato a svilupparsi verso il zoro, ma la Grande Catastrofe aveva bloccato tutto. Solo verso il 205o questa tecnologia venne ripresa - e migliorata - grazie alla superpotenza dei sistemi informatici quantici e bionici (i "chip ad ADN") ma era riservata soltanto alla élite dirigente.

    Dimitri incominciò a dettare il rapporto parlando nel microfono, ogni sua frase veniva immediatamente trascritta (e tradotta) in un testo trilingue (russo, francese e tedesco) dal computer e inviata via satellite sul fax di Schneider. Poi avrebbe inserito i micro-dischi che contenevano le registrazioni delle discussioni nel lettore del piccolo computer che le avrebbe immediatamente trasformate in testi e insieme al suo rapporto sarebbero giunte in meno di un minuto a Schneider presso la sede del Tribunale Supremo Interstatale.

    Afferrò il microfono e, a voce bassa per non essere udito dagli altri passeggeri, disse

    - Siete pronta, bella Vega?

    Sono pronta, mio saggio Signore...

    La segretaria virtuale ancheggiava sullo schermo, con una smorfietta assassina. L'aveva programmata veramente bene... E dire che questa donna di sogno non esisteva!

    - Ecco l'introduzione del rapporto - parlava lentamente e le frasi trascritte comparivano sullo schermo in russo, sulla tastiera a volte correggeva una formula o una espressione -: Da Dimitri Leonidovic, Consigliere plenipotenziario, a sua Eccellenza il Commodoro Conte Ron Schneider, Prevosto del Tribunale Supremo Interstatale della Federazione Imperiale Eurosiberiana.: regolamento della controversia che oppone le Regioni-Stato autonome (RSA) qui indicate: Repubblica d'Irlanda, Regno di Scozia, Ducato del Galles, Ducato di Cornovaglia, Repubblica Popolare di Bretagna, Ducato di Normandia, Stato Libero di Vandea-Poitou-Charente, Ducato di Aquitania, Repubblica Socialista di Euzkadi, Repubblica di Galizia, Stati Associati di Portogallo-Lusitania, tutti Stati membri dell’Associazione di Interesse Economico denominata “Arco Atlantico”; parti accusate; opposte a: Regno d’Ile-de-France, Repubblica Socialista d'Ucraina, Regno di Baviera, Stato Unificato di Padania, Regno d'Inghilterra, Repubblica Ceca e Repubblica Nazional-Popolare di Serbia, parti accusanti.

    Natura della controversia: le Regioni-Stato autonome accusatrici e querelanti succitate rimproverano alle Regioni Stato Autonome dellArco Atlantico, di avere di fatto accaparrato il monopolio delle vendita di pesce, delle zone di pesca e della produzione di crostacei e frutti di mare. Praticando prezzi bassi in virtù della loro elevata produzione, essi nuocerebbero alla produzione agricola delle altre RSA parte lesa e farebbero una concorrenza sleale alle loro esportazioni alimentari nella Federazione, causando gravi perdite economiche. Questo rimprovero era conforme ai fatti, secondo il parere degli esperti. Le suddette RSA accusatrici esigono dagli Stati dell’Arco Atlantico compensazioni finanziarie sovvenzionando le loro produzioni. Queste ultime rifiutano. Il mio compito era quello di trovare una terreno di intesa e una soluzione. Luogo dell'incontro: Ministero Federale della Marina, Brest, R.P. di Bretagna, 20 giugno 2073.

    Partecipanti all'incontro: I Presidenti dei Parlamenti delle Regioni Stato autonome succitate; due esperti della Delegazione Finanziaria Federale; io stesso, vostro servitore. L'incontro era presieduto dall’Abate Wencslas, Presidente della Repubblica di Lituania, Stato non coinvolto in questa controversia economica"

    -Invio dapprima a vostra Eccellenza le registrazioni più interessanti del negoziato.

    Inserì il dischetto della registrazione.

    -All'inizio c 'e uno scambio tra la signora Gwen Ar Pen, Presidente del Parlamento di Bretagna e me.

    "Non se ne parla nemmeno che sovvenzioniamo le produzioni di quegli Stati agricoli! Cerchino di essere produttivi come noi e di innovare, così potranno esportare a prezzi inferiori i loro conigli e i loro montoni. Vi ricordo d altronde, signor Consigliere plenipotenziario, che lo Stato Bretone è anche una potenza agricola che riesce a vendere a prezzi competitivi suini, frutta e legumi! Rispettando scrupolosamente la legge federale che impone solo l'agricoltura biologica. Se un maiale bretone costa il 50 per cento di meno di un maiale ceco, è perché noi siamo organizzati meglio. Il nostro vicino meridionale lo Stato libero di Vandea-Poitou-Charente, anch'esso marittimo e agricolo, realizza gli stessi risultati con il burro e gli alcolici. Gli Stati dellArco Atlantico rispettano anche le direttive federali che vietano l'uso delle reti a strascico per salvaguardare le risorse ittiche. Io suggerisco per risolvere il problema che la Delegazione Finanziaria Federale di Francoforte sovvenzioni le produzioni agricole degli Stati accusatori. Sono certa che questi ultimi accetteranno una tale soluzione".

    "Signora, è impossibile. In tal caso noi dovremmo sovvenzionare anche la produzione agricola dei 125 Stati autonomi della Federazione per non suscitare gelosie! Questo finanziariamente è irrealizzabile, ed è contrario al principio di responsabilità economica degli Stati. Non dimentichiamo che il budget federale finanzia già integralmente l'allevamento dei cavalli da tiro e 3 programma spaziale di centrali nucleari in orbita bassa, così come la base mineraria del Circo Ipparco sulla Luna, un progetto spaziale, che, vi rammento, fu avviato dal vostro Stato, la Bretagna, in associazione con le repubbliche di Fiandra, Baviera, Moscovia ed altre. Voi siete autonomi, non potete aspettarvi tutto dalla Federazione. Mi sembra anche che lo Stato bretone si prenda delle libertà verso le convenzioni federali...".

    “Cosa volete dire, signor Consigliere?”

    "Per esempio, come mai la lingua bretone viene insegnata così male in Bretagna? In questo modo contravvenite alle disposizioni della circolare R.567 della Commissione linguistica. Ogni nazione della Federazione deve insegnare la propria lingua etnica sul suo territorio. Voi siete in ritardo rispetto a tutti gli altri Stati bilingue! Fate attenzione, perché ho udito che sono in preparazione delle sanzioni, per esempio rifiutando la sovvenzione che avete chiesto per la stazione di ascolto spaziale dei monti di Arrée".

    Il testo della conversazione registrata scorreva sullo schermo ed era subito ricevuto e tradotto dalla stampante di Schneider a San Pietroburgo.

    rinascevano le lingue regionali e i patois sia nelle comunità neo tradizionali rurali che tra le élite urbane. Anche l'Ile-de-France cercava di ricostruire i propri dialetti, compreso l'argot parigino che si tornava ad usare nelle riunioni dei rappresentanti delle corporazioni artigianali.

    Questa discussione era veramente stupida, pensò Dimitri... Con i "sonnochip" inseriti provvisoriamente nell'orecchio interno e collegati via radio a un robot di apprendimento, un individuo di intelligenza media poteva, mentre dormiva, imparare una delle lingue della Federazione in 200 notti, un po' più di sei mesi. Il costo di questo sistema era di circa 230 eurosesterzi. Dimitri, per la necessità del suo lavoro, aveva imparato 14 lingue.

    La discussione, per la precisione, si era svolta in francese.

    Seguivano altre registrazioni e quella dell'accordo finale. A tarda notte, dopo discussioni molto animate, i rappresentanti dell'Arco Atlantico avevano accettato la proposta del siberiano che così spiegò a Schneider:

    “Sotto riserva della vostra conferma, ho proposto che le autorità federali, nel caso di un eventuale piano di aiuto alimentare allAmerica del nord, che riveste per noi una fondamentale importanza geopolitica, acquistino dalle Regioni-Stato autonome agricole querelanti grosse quantità di cereali di carne e di latte da esportare verso gli Stati dellAmerica del nord vittime della carestia. In cambio di questo dono, la Federazione potrebbe esigere che questi Stati si pongano sotto il suo protettorato. Poiché Vostra Eccellenza è ferrata in Storia, comprenderà che si tratta di una sorta di "Piano Marshall" rovesciato. Peraltro questa soluzione consente di porre termine all'annosa controversia tra gli Stati dell Arco Atlantico e gli altri”.

    Un'ora più tardi apparve sullo schermo la risposta laconica di Schneider: "Rapporto ricevuto. Soluzione brillante. Proposta accettata. Avvisate il Ministro della Difesa".

    Contrariamente ai metodi disastrosi del vecchio mondo e secondo lo slogan n. 65 del costruttivismo vitalista "come l’Aquila in caccia di preda, il politico decide rapidamente, perché tutto è urgente", le istanze federali reagivano subito e prendevano decisioni nette e rapide, senza lasciar marcire i problemi, o perdersi in un labirinto di concertazioni, consultazioni e commissioni.

    Dimitri era contento di se stesso, aveva lavorato bene. Sperava che questa volta Schneider lo avrebbe fatto salire di grado - e guadagnare di più - nominandolo Legato plenipotenziario, il che gli avrebbe permesso di sedere nel Tribunale Supremo delle Controversie Interstatali che dirimeva i problemi più gravi. Una nuova stella, la quinta, si sarebbe aggiunta sulle proprie spalline decorate dal simbolo del suo Corpo: una bilancia d'argento su fondo nero, sovrastata da un'aquila bicefala.

    ***

    Fermata a Petropavlovsk la capitale della Kamtchatka. La città e il suo porto scintillavano di luci, lontano si distingueva, al chiarore lunare, la catena montagnosa Yspetsas da cui partiva verso il cielo stellato un fascio di luce verdastra: la LFAE - Linea Fotonica ad Alta Energia che collegava la Terra alla base lunare Cortez nel circo Ipparco. La linea trasmetteva una potenza di un milione di megawatt trasportando verse, la terra l'energia prodotta dai forni solari della luna.

    Il dirigibile si avvicinò al pilone ondeggiando. Le eliche continuavano a girare al rallentatore con un lieve ronzio. Una decina di passeggeri prese posto. Dimitri riconobbe dalla loro uniforme grigio ferro, che recava l'insegna della ruota dentata, ufficiali della Legione degli Ingegneri. Tra di loro un uomo alto, decorato dell'ordine Sole di Pietra che fece un segno con la mano a Dimitri: era il Generale Ingegnere Jean-Maxime Tirnon che aveva realizzato la punta di diamante dei mezzi corazzati della Federazione, il Carro Tirannosauro.

    La fermata durò meno di 10 minuti dopo la partenza uno steward servì un leggero pasto: pesce spada affumicato della Comunità dei pescatori Iles du Commandeur, bistecca di renna dei cacciatori delle tribù di Sredne-Kolymsk e, curiosamente, del Camembert biologico di Normandia. Quest'ultimo aveva viaggiato a lungo e dall'odore si avvertiva...

    Un bip. Il computer voleva esprimersi. Dimitri compose "18" e apparve Vega, che aveva ancora una volta cambiato il suo abbigliamento e ora indossava un tutù abbozzando un passo di danza. Scandalosa e provocante.

    -Mio Signore, Sua Eccellenza il Commodoro-Conte Schneider ha ricevuto le vostre conclusioni sulle controversie di Brest. Le approva.

    Lo so. Che c 'e d’altro, bella danzatrice?

    L’Alto Tribunale, tramite il giudice Kortchak, incaricato delle relazioni con le Regioni-Stati

    autonome che hanno ottenuto l'indipendenza, vuole urgentemente il vostro parere sull affare corso. Mi chiede se voi suggerite il riscatto o uno sbarco.

    La Corsica aveva voluto l'indipendenza totale nel 2059 e dopo un referendum, in conformità alla Costituzione federale, l'aveva ottenuta. Ma non era stata una scelta felice. Oggi era una colonia del sultanato di Tripoli, regime oscurantista e brutale, e vi regnavano miseria e repressione, un movimento di resistenza chiamato Corsa Libre supplicava un ritorno dell'isola in seno alla Federazione.

    Dimitri due mesi prima, in un elegante ristorante di Milano aveva parlato di questo problema con il suo amico Luigi Sutti. Ministro degli Affari Esteri della Federazione, ex presidente del Parlamento della Repubblica di Padania.

    Aveva fatto rilevare all'elegante milanese:

    Secondo i nostri servizi di informazione molti corsi vogliono la pura e semplice

    riunificazione della loro isola alla Provenza. Per ragioni geostrategiche la Corsica, nel cuore del Mediterraneo non può più restare un possedimento mussulmano. Come dobbiamo agire secondo te?

    Con uno sbarco e una guerra - aveva ribattuto ironicamente Luigi Sutti - Non sarebbe

    difficile, ma al prezzo di molti morti inutili e ci costerebbe più caro che riscattarla. Secondo me il Sultano di Tripoli vorrebbe senz'altro sbarazzarsi della Corsica e ha bisogno di denaro, è in guerriglia permanente con il Bey di Tunisi e la Repubblica islamica d'Egitto.

    Dimitri si ricordava di questa conversazione; aveva studiato il dossier. Scrisse allora:

    "Dite a Kortchak che questo e il mio parere: proponiamo al Sultano di Tripoli il riscatto della Corsica per un miliardo di eurosesterzi, credo che accetterà. Ma nessuna annessione della Corsica alla Provenza, negozieremo il ritorno morbido degli occupanti neltAfrica del Nord. Nessun confronto militare con il Sultanato di Tripoli che deve diventare uno dei nostri protetti e un alleato nella regione'.

    ***

    Lo steward liberò i vassoi. Vacillava leggermente a causa del vento che scuoteva la navicella. Il dirigibile stava sorvolando il Pacifico del nord in mezzo a una tempesta. Dopo l'effetto serra e le catastrofi ecologiche, i cicloni erano sempre più frequenti. Attraverso l'oblò vide le eliche, come animali impazziti ruotare in tutte le direzioni per compensare gli effetti delle raffiche.

    Come sempre in questi casi per tranquillizzare i passeggeri veniva diffusa della musica, si udiva in sordina il motivo di successo Il vento soffia a raffiche del gruppo sloveno Elektrock. Spezzettate dal fragore della tempesta e dal rombo dei motori che lottavano per stabilizzare il dirigibile, riconobbe alcune frasi cantate da Arno Magister:





    "Il vento soffia a raffiche portando con sé i nostri canti,

    Il vento soffia a raffiche portando con sé i nostri destini

    Freddo è il nostro regno, la brina fa scintillare l'acciaio blu delle spade..."





    L'Albatros si piegò di lato. Una valigia cadde dalla rete. Una donna si mise a urlare. Dimitri pensò a Nafissa che in quel momento era probabilmente addormentata nel suo vagone letto in viaggio verso la Cina.

    “Il vento soffia a raffiche piegando i neri abeti”

    La musica venne interrotta e si udiva solo l'urlo selvaggio delle eliche che cercavano di raddrizzare l'enorme dirigibile. Ci sarebbero riuscite? Dimitri incominciò a pregare. Si ricordò la pubblicità della società Typhoon che produceva gli Albatros: “I nostri apparecchi sono sempre i più forti”!. Era rassicurante ...

    Di colpo fu la grande calma. La tempesta era bruscamente finita. Il dirigibile si era raddrizzato. Una hostess sorridendo confortava i passeggeri distribuendo dei bicchieri di vodschkaia.

    ***

    Dimitri si rimise al lavoro non passando più attraverso Vega. In base agli ordini di Schneider doveva informare il Ministro della Difesa sulla soluzione che aveva proposto a Brest per l'acquisto di prodotti agricoli destinati all'America del Nord. Si mise a leggere sullo schermo il testo di un rapporto della Legazione Generale dell'Informazione Planetaria (servizi di informazione) di Berlino, sulla situazione dell'America del Nord che non si era più ripresa dalla Grande Catastrofe disgregandosi in molti Stati, alcuni dei quali, nella zona centrale, ripiombati in pieno Medioevo, non avevano più alcuna traccia di economia industriale o tecnica. Consultò una carta della regione. Rimanevano solo quattro Stati organizzati: lo Stato del Pacifico, che era in realtà un protettorato cino-giapponese con guarnigioni militari asiatiche, lo Stato della Vecchia America (OAS, Old American State), il più evoluto, che comprendeva la regione dei Grandi Laghi, il sud del Québec, il vecchio Ontario e la Nuova Inghilterra. In questi due Stati vivacchiava secondo il sistema tecnico il 9 per cento della popolazione. C'erano poi, la Confederazione del Sud, interamente agricola, con capitale Atlanta, che cercava di ricostituire bene o male il modo di vita sudista e aveva ritrovato il livello del XVIII secolo; e Dreamland (capitale Nouvelle Orléans), un vasto Stato agricolo dove si era raccolta la maggioranza della comunità nera durante il Grande Esodo interno del 2024 e in cui il 50 per cento della popolazione era costituito da Latinos. Qui gli scontri etnici erano all'ordine del giorno e, di fatto si trovava sotto il robusto protettorato del vicino Messico che nel 2031 aveva assorbito quello che una volta era il Nuovo Messico e il sud della California.

    Il resto dell'America del Nord era in preda al caos: comunità e tribù si facevano guerre continue, le carestie erano costanti in uno scenario di rovine urbane e industriali. Al Governatorato Imperiale era giunta una supplica dello Stato della Vecchia America e della Confederazione sudista che chiedevano un urgente aiuto alimentare, perché le modificazioni climatiche riducevano di molto la produttività dei terreni, soprattutto con il ritorno ai metodi di coltivazione preindustriali. Bisognava dare i milioni di tonnellate di grano, di latte, di capi di bestiame che chiedevano? Certo con il riscaldamento dell'atmosfera, la maggiore fertilità dell'Ucraina e del sud siberiano, forniva dei consistenti surplus agricoli, anche con i sistemi ecologici: ma a che titolo si dovevano aiutare gli americani? La supplica terminava con questa invocazione: "in nome della nostra appartenenza alla stessa civiltà".

    Dimitri si era ricordato che in seno al Governatorato Imperiale alcune personalità erano favorevoli all'aiuto alimentare per ragioni geopolitiche. L'Ammiraglio Almagro, Barone dell'Impero, Duca di Estremadura, Ministro della Difesa, aveva dichiarato: "Le potenze asiatiche controllano tutta la costa pacifica. La loro ambizione è di avanzare all'interno verso oriente per potere, un giorno, dominare l’America del Nord fino allAtlantico. Non sarebbe forse nel nostro interesse stabilire un protettorato sullo Stato della Vecchia America e sulla Confederazione sudista per frenare queste mire espansioniste? Una risposta favorevole alla richiesta di aiuto alimentare costituirebbe un buon mezzo per estendere la nostra influenza su questa regione; tanto più che le popolazioni dei due Stati, che contano complessivamente 18 milioni di abitanti, sono quasi esclusivamente di origine euro-caucasica".

    Dimitri rimase pensoso: poi decise di inviare subito un fax al gabinetto dell'Ammiraglio Almagro e lo batté direttamente senza usare il microfono, affinché orecchie indiscrete non potessero ascoltare. Pensava al suo progetto di carriera: la brillante soluzione da lui trovata, in conseguenza alla controversia tra gli Stati dell'Arco Atlantico e gli altri, sarebbe stata gradita al Ministro della Difesa.

    Iniziò il testo con il rituale "Vostra Eccellenza", spiegò l'oggetto della missione a Brest dell'Alto Tribunale, poi concluse: "Le due parti, gli Stati dell’Arco Atlantico e gli Stati agricoli summenzionati, sono addivenuti ad un accordo sulla mia proposta di conciliazione. Le istanze federali acquistano dagli Stati agricoli querelanti una parte della loro produzione per inviarla oltre Atlantico nel quadro dell’aiuto alimentare. Così le spese effettuate non avranno, propriamente parlando, il carattere di sovvenzioni gratuite, ma serviranno i nostri disegni di politica estera, secondo le indicazioni di Vostra Eccellenza".

    Mandò il tutto via fax, fiero di se stesso, anche se suggeriva un piccolo strappo alla dottrina economica del’”autarchia dei grandi spazi”.

    L’organizzazione economica del pianeta non aveva ormai più niente a che vedere con il mondialismo anarchico e sciagurato che imperversava alla fine del funesto XX secolo. La Federazione Eurosiberiana praticava il libero scambio interno, ma le sue frontiere esterne erano protette da barriere doganali molto elevate. Un casco di banane delle Antille costava ben 90 eurosesterzi ... Ogni grande blocco continentale viveva secondo il suo ritmo in piena autonomia economica. I traffici finanziari e speculativi erano scomparsi.

    ***

    Una voce di sintesi annunciò: "Inizio del servizio religioso ortodosso nella cappella al primo piano della navicella".

    Molte persone si alzarono per raggiungere la scala: altre ridacchiavano. Presto, nonostante il ronzio delle eliche e l'insonorizzazione, udì alcuni frammenti di canti sacri e di formule magiche: "Devono ringraziare Dio per averci salvato dalla tempesta".

    Dimitri non era praticante, ma sua moglie Olivia si. Dopo la Grande Catastrofe e l'espulsione dell'Islam dall'Europa si era verificata una netta ripresa della pratica religiosa da cui non avevano tratto vantaggio le Chiese protestanti che erano pressoché scomparse, mentre il cattolicesimo segnava una modesta ripresa, penalizzato dallo Scisma e dall'assenza a Roma di un papa legittimo. Dopo il "Rinascimento" del 2030 si verificò una vera e propria esplosione dell'ortodossia, ma anche di uno strano buddismo e di diversi culti neo-pagani di tutti i tipi, da quelli più superstiziosi e stravaganti a quelli più complessi. Questi ultimi si ispiravano a un filosofo antico, Marco Aurelio, le cui opere erano il riferimento centrale per quello che si poteva definire il "paganesimo filosofico". Questa tendenza aveva realizzato un sincretismo delle tradizioni elleniche, scandinave, germaniche, slave o romane e aveva numerosi contatti con l'induismo.

    Dimitri era a un tempo agnostico e superstizioso. Credeva in una specie di divinità suprema, indifferente verso gli esseri umani, di intelligenza superiore, non onnipotente, ma super-potente e che poteva suddividersi in una miriade di forze che egli chiamava abitualmente il "Diavolo". Era in buoni rapporti con tutte le religioni, in obbedienza alle direttive dell'ideologia ufficiale, il costruttivismo vitalista.

    ***

    Si udì un rombo nel cielo. Piegandosi verso l'oblò, nonostante l'oscurità, riuscì a distinguere una massa grigiastra oblunga e gonfia, molto più grande dell'Albatros. A duecento metri, quasi sulla verticale, un altro dirigibile incrociava la loro rotta. Era un cargo. Un apparecchio nuovo, molto lento (200 km/h), un'Orca dotata di otto motori. Dimitri notò l'enorme navicella sospesa che conteneva il carico la cabina di pilotaggio e sull'involucro riconobbe l'emblema della Ferrari, il cavallino nero rampante su fondo giallo. Dopo la scomparsa della Boeing, quattro società giganti si contendevano il mercato aerospaziale: Ferrari, orgoglio della Padania; Euromotor-Airbus-Gesellschaft (EAG), Typhoon e Tao-Wang-Air-Industries, il temibile concorrente cino-giapponese che produceva i Wang-wa-sii (Dragoni volanti), dirigibili a vuoto totale, leggermente più veloci. La Typhoon aveva dichiarato di rispondere con "dirigibili a sostentazione elettromagnetica", che potevano raggiungere i 500 km/h e con una capacità di carico superiore a quella dei più grandi jet di un tempo e un consumo di carburante dieci volte minore.

    Il concetto di "aereo" riguardava soltanto i velivoli "ultraleggeri" della gioventù dorata. I trasporti delle merci avvenivano con i dirigibili o con i cargo marittimi a propulsione semi-eolica, semi-idrodinamica, meno inquinante e altrettanto veloce. Gli aerei militari erano stati sostituiti da droni ipersonici lanciamissili guidati da terra (gli Squalini o "pescecani volanti" della Typhoon) o da satelliti in orbita bassa che avevano laser di potenza.

    Il vicino di Dimitri, un giovane ufficiale del Corpo degli Ingegneri si volse verso di lui:

    Sapete che cosa trasporta, signor Consigliere?

    No, ditemelo, luogotenente ...

    Delle chimere, proviene dalla fabbrica biogenetica di Kort e porta il carico a Port Arthur.

    Le "chimere", cioè degli ibridi uomo-animale. Un vecchio sogno delle antiche civiltà diventato reale, grazie alle bio-tecnologie, a quella che ora si chiamava la genomica. Un primo brevetto era stato depositato nel 1998 da due ricercatori americani, per evitare, si diceva, che queste esperienze scandalose avessero un seguito. Le chimere (maialuomini, antroporatti, scimpanzuomini ecc.) servivano a tutto: produzione di sperma migliorato, banche di organi anti-rigetto, fornitura di emoglobina. Dei quasi animali "drogati" col genoma umano e imbottiti di chip biotronici di controllo. Nascevano in "incubatrici", gli uteri amniotici artificiali della fabbrica di Kort della Typhoon che il dirigibile stava sorvolando in quel momento.

    Dopo il 2050 le incubatrici e il "super-sperma" erano stati di grande aiuto per aumentare il tasso di natalità e soprattutto accrescere le performance genetiche della élite dirigente. La maggioranza della popolazione della Federazione e del mondo era invece ritornata all'arcaico equilibrio regolatore delle società tradizionali, all'ordine naturale dei millenni precedenti: una elevata percentuale di natalità e di mortalità. Come recitava lo slogan 405 del costruttivismo vitalista. "Il faustismo è un esoterismo".

    A seguito della Grande Catastrofe, la tecnoscienza aveva spazzato via le mentalità dei tre secoli precedenti, i dogmi umanisti e antropocentrici erano crollati. Ma ciononostante i sostenitori dei vecchi principi avevano diritto di parola e su Euronet potevano disporre di un loro sito, "Età dell'Oro"; il Gavernatorato chiudeva un occhio, bisognava pur lasciare una valvola di sicurezza a questi inguaribili nostalgici.

    ***

    La velocità delle eliche si ridusse. “Ci accosteremo a Dorbisk, ultimo scalo, tra quindici minuti”, disse la voce di sintesi. Il dirigibile perdeva progressivamente quota mentre gli altoparlanti diffondevano in sordina la canzone di un certo Charles Trenet, Douce France che risaliva a un secolo e mezzo prima.

    L'hostess si piegò verso Dimitri, i suoi gesti erano a scatti e il suo corpo emanava il profumo Ah!, "ultramolecolare" afrodisiaco prodotto da Eros Konglomerat: si accorse subito che era una ibrida biotronica. Distribuiva ai passeggeri una brossura a colori, Metamorfosi, rivista ufficiale su carta lucida del Governatorato.

    La copertina recava la foto della base marziana Cristoforo Colombo, operativa dal 2062. Sopra un terreno roccioso e di colore rosso tenero e sotto un cielo sporco grigio arancio, si elevavano delle strutture gonfiabili o semi-sepolte, accanto c'erano degli uomini con scafandri bianchi seduti su piccoli veicoli con grandi ruote. Il titolo diceva "Su Marte moltiplichiamo per dieci il nostro territorio". L'articolo spiegava un progetto di accordo con l'Impero cinese che prevedeva la spartizione del pianeta rosso lungo una frontiera equatoriale: l'emisfero nord sarebbe spettato alla Federazione eurosiberiana, quello sud a cinesi e giapponesi che avevano già installato una base nel polo sud. Dimitri scorse il sommario della rivista. "Il Regno di Napoli offre alle comunità rurali cavalli da tiro ultraresistenti e a debole consumo calorico. Il Governatorato imperiale firma un trattato con l'Unione amerindiana per il rimboschimento dell’Amazzonia. Terminata la costruzione della Città penitenziaria rieducativa del Caucaso eccetera".

    Il Ministro plenipotenziario sfogliava le pagine, tra un articolo e l'altro si sgranavano gli slogan ufficiali, intersecati da illustrazioni tecno-realiste. Per esempio: "Federazione! Sui nostri quattordici fusi orari non tramonta mai il sole", "La Grande Patria non è solo un eredità, ma un progetto", e così di seguito ...

    In una pagina interna plastificata trovò un micro-disco laser pubblicitario: I nostri Inni: quelli dei cosmonauti, dei marinai, dei contadini, dei taglialegna, delle donne liberate ecc. Sarebbe piaciuto a suo figlio maggiore che voleva diventare musicista.





    Arrivo





    In basso scorse la sua città, Dorbisk, circondata dalle colline innevate che luccicavano sotto la luna al tramonto e le acque scintillanti dello stretto di Bering. L'apparecchio si fermò, tutti i passeggeri scesero con gli ascensori: sopra la torre di controllo e di atterraggio, illuminata dai riflettori garriva nella notte mossa da un vento gelido la grande bandiera imperiale a scacchi di grifi e d'argento.

    Dimitri giunse nell'atrio il chip radiotopografico a onde corte inserito nel suo orologio lo informò che Olivia lo aspettava nella hall n. 2. Grazie agli impulsi elettro-biologici che emetteva sul suo polso riuscì a trovarla in meno di due minuti:

    È stata una buona giornata, Dimitri Leonidovic?

    Una eccellente giornata, Olivia Fiodorovna. I bambini stanno bene?

    Sono già a letto. Li vedrai domani.

    Lui l'abbracciò.

    - Ti ho portato un cappotto foderato di pelliccia, devi aver freddo dopo essere stato nelle terre calde dell'Impero.

    Gli gettò sulle spalle un enorme mantello in pelle di lupo.

    La slitta era vicina, il cocchiere prese le redini del cavallo e i pattini cominciarono a crepitare sullo strato di neve. La loro casa era a solo dieci minuti dall'aeroporto dei dirigibili. Nella stanza principale li attendeva un grande fuoco di torba che emanava un calore benefico, odoroso e dolce.

    Natcha, la giovane domestica gli servì davanti al camino un assortimento di pezzetti di pesce crudo marinato in una salsa acida di ortiche selvagge. Un vecchio piatto tradizionale siberiano.

    Olivia lo guardava mangiare, i suoi grandi occhi blu avevano l'aria interrogativa e un po' inquieta.

    Sei riuscito nella tua missione?

    Sì. Allora staremo insieme quindici giorni per le tue vacanze?

    Sì.

    Hai visto, Dimitri? Si alza il giorno.

    Attaverso la finestra un chiarore a oriente sopra lo stretto permetteva di distinguere in lontananza le montagne innevate dell'Alaska immerse nella bruma del mattino. Alto nel cielo violetto un ronzio musicale e un fiocco di fumo si muoveva molto velocemente: era una Squalina 27, orgoglio aeronautico della società Typhoon, che a Mach 7 e a 25000 metri di altezza scrutava la terra. Le ronde stratosferiche degli "squali volanti" proteggevano le frontiere dell'Impero.

    Disfece la valigia e offrì a Olivia il gioiello portato dalla Bretagna per i loro dieci anni di matrimonio.

    - Andiamo, vieni a dormire adesso.

    Di fronte al letto era appeso un quadro del pittore francese del XX secolo Olivier Carré. Una piccola tela a olio grigia e verde intitolata Fine, con la cornice in acciaio realizzata dall'artista, rappresentava un mostro, "Le Grand Albert", i suoi occhi sembravano rossi e minacciosi benché non ci fosse del rosso nella composizione. Era datato 1982.

    Nel dormiveglia udì gli scoppi di risa dei figli che provenivano dalla camera superiore. Il sole siberiano con il suo bianco splendore svegliava sempre molto presto i bambini.

    L'ultima immagine che Dimitri Leonidovic Oblomov vide mentre sprofondava nel sonno fu l'immenso stendardo a scacchi rossi e bianchi, simbolo vivente della Grande Patria. Rosso come il sangue versato o quello ricevuto, bianco come lo splendore del sole all'alba, come la forza e la fedeltà pure.





    ***





    Tutte le informazioni scientifiche contenute in questo racconto sono veritiere e non frutto della fantasia dell'autore; le innovazioni descritte sono state oggetto di brevetti depositati verso la fine del XX secolo e furono sviluppate in seguito, nell'epoca archeofuturista, ma in una prospettiva ben diversa…





    Guillaume Faye

    Traduzione dal francese di Alessandra Colla

    9Giovane arabo nato in Francia da genitori immigrati.

    10 Reddito monimo di inserimento, corrisponde a una sorta di minimo salario garantito





    11 Palazzo della Regione

    12 Senza documenti

    13 Termine ormai di uso comune che vuol dire inserito, alla moda, con i giusti agganci.

    14 Sorta di tradizionale “rito di iniziazione” scolastico per le matricole.





    15 Liquore amaro di colore verde, ottenuto per macerazione nell'acquavite delle foglie e dei fiori di Artemisia absinthium,unitamente ad anice, finocchio, ecc. È fortemente tossico.

    16 Organo creato con la Costituzione della V Repubblica (1958) per vigilare sul suo rispetto, con funzioni abbastanza simili a quelle della nostra Corte costituzionale.

    17 Il riferimento è al cosiddetto Parlamento Rurr che, ostile alle riforme durante la rivoluzione inglese, venne sciolto con la forza da Cromwell nel 1653

    18 Carrozza leggera, alta, scoperta, a quattro ruote, con due sedili, in gran voga nell'800.

    19 Il grifo in araldica e una figura chimerica generalmente rappresentata con testa, collo, parte anteriore del corpo e ali d'aquila, parte posteriore e coda di leone, zampe anteriori con lunghi artigli, posteriori leonine,orecchie aguzze.

    --------------------------------------------------------------------------------
    Ultima modifica di Il Patriota : 04-08-2006 alle 07:15

  3. #3
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