Il capo delle 16 Agenzie per la “sicurezza” USA Jonh Negroponte ha organizzato un ufficio per “monitorare” e raccogliere informazioni su Cuba e Venezuela.
Dati i precedenti di Negroponte, dall'America centrale all'Iraq, non c'é da stare allegri; lavoro in vista per i macellai di turno con buona pace dei difensori dei diritti umani e dei radicali con la rosa nel pugno.
Naturalmente nessuno ha criticato questa palese ingerenza negli affari interni di due nazioni sovrane. Sono tornati i tempi della “sovranità limitata”?
Certo, voi direte con quanto fa Israele… ecco la dimostrazione che la barbarie ci pervade, siamo noi stessi vittime di una guerra decisa da altri che, “negli oscuri angoli del mondo” si combatte con le bombe a frammentazione o al fosforo e qui, invece, con gli obici, altrettanto funesti, della propaganda guerrafondaia e carica di odio propinataci dai “liberi” mass media.
Gli imperi agiscono sempre con la stessa arroganza, con la stessa prepotenza contro chi, in qualsiasi parte del mondo, da Beirut a Caracas, passando per Teheran, non si piega ai suoi voleri o a quelli dei suoi tirapiedi ma quello a stelle e strisce sembra guidato da un novello Nerone che gioca a golf mentre, sullo sfondo, Roma brucia.
Eppure gli stessi giornali statunitensi sono scettici su questa strategia che, ad oggi, si é dimostrata fallimentare.
Ma si sa, il novello Nerone, ex alcolizzato, che alberga alla Casa Bianca questo non lo capisce, lui prende consiglio solo da Dio... e forse non ci rimane che sperare nella divina provvidenza.




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