IRIB - "Hezb'Allah ha indicato a tutti i popoli oppressi del mondo la strada della resistenza e della vittoria di fronte alle forze egemoniche". L'ex presidente iraniano Akbar Hashemi Rafsanjani in veste della guida della preghiera del venerdì all'Università di Teheran ha detto che "la guerra in Libano non è stata tra due eserciti, o due governi, ma un modello per un nuovo modo di vita per degli esseri umani che vogliono resistere e difendere i propri diritti, quando non hanno altre scelte". "Nella guerra contro Hezb'Allah, ha proseguito, il regime sionista e i suoi sostnitori occidnetali, hanno subito una pesante sconfitta sul campo militare, politico e morale". Secondo il capo del Consiglio per il discernimento di Stato, citato dall' Irna, " nonstante la campagna propagandistica occidentale, quella di Hezb'Allah e' stata una resistenza attuata in base ai diritti internaizonali, mentre Israele bombardando piu' di 33 giorni le zone civili del Libano e massacrando un gran numero di civili, la maggior parte donne e bambini, ha dimostrato ancora una volta che non rispetta i diritti umani. Il dopoguerra per l'esecutivo sionista si è trasformata in un incubo, le illusioni sono diventate completamente delusioni e la sconfitta politico-militare pesa sul regime Olmert. Rafsanjani ha inoltre sollecitato il mondo islamico di partecipare attivamente nella ricostruzione del Libano. In un'altra parte delle sue prediche, Rafsangiani ha messo in guardia dalla crescita smisurata delle violenze in Iraq, un fenomeno questo che "puo` trascinare l'Iraq verso la guerra civile". Rafsanjani, in fine, dopo aver criticato le intromissioni di Washington nel dossier nucleare iraniana, ha ribadito la necessita` di proseguire i negoziati tra Iran e Europa al fine di risolvere la facenda.


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