"In Libano, in Libano", il grido riecheggia nei palazzi della politica romana.
Il partito della pace si risveglia scoprendo una nuova missione, un nuovo
orizzonte "politicamente corretto" : l'interventismo "umanitario" multinazionale.
Sotto le bandiere dell' Onu i vari D'Alema, Bertinotti, Diliberto, Agnoletto
con il solito codazzo di nani e ballerine sognano la rinascita dell'internazionalismo rosso in salsa anti-yankee.
Ora, la missione in questione, si dira, gode dell'avallo americano; verissimo,
Washington ha dovuto spegnere l'ennesimo focolaio che rischiava di
inghiottire la regione lasciando pesanti strascichi e odio per generazioni.
Sul piano del coinvolgimento diretto, pero, gli yankee ne restano fuori,
sia per gli impegni militari in essere (Afganistan, Irak) sia soprattutto
per non imbarazzare ulteriormente le leadership dei paesi arabi alleati.
Dunque la palla è nel campo europeo; Parigi prometteva "sfracelli" come da
grandeur Napoleonica.
"Invieremo un corpo di spedizione forte, in grado di imporre il rispetto della tregua", tuonava il ministro degli esteri gallico.
Sul fronte italico, "baffino elettrico", dopo la fugace visita a Beirut dove aveva
stretto le mani ai rappresentanti politici di "Hezzbrodaglia" rispondeva da par
suo con il solito cipiglio intransigente:
"3000 militari italiani entro l'inizio di settembre"
Dunque si parte?. No, un momento....forse no...o meglio "ni".
Come recita un vecchio proverbio "tra il dire e il fare........"; l'Onu chiede 15mila uomini, ma la "Grande Armee" ne manda 200.
Il ministro Parisi, si consulta con i generali in pantofole dello stato maggiore e ripete come un "disco rotto":
"Partiremo quando saranno chiare le regole d' ingaggio".
La farsa delle sudette regole, sono la foglia di fico dietro cui si nascondono gli incerti.
Tutti sanno che tali regole non le decide l'Onu, ma i paesi che partecipano alla missione, mi pare logico!!
Insomma siamo alla follia.
Gli osservatori piu smaliziati e accorti, sanno che la verita è un altra:
L'europa sul piano politico e militare NON ESISTE, E' UN BLUFF, UN INVENZIONE.
Se si esita ad intervenire contro un accozzaglia di miliziani male assortiti, figurarsi se si possono affrontare, in futuro, crisi serie, che coinvolgono magari grandi potenze.
Con questi chiari di luna siamo al solito paradosso, che poi è il motto ufficiale dell'"europa";
"vorrei, ma non posso".
Insomma l'Onu, l' Europa, l'idea del multilateralismo sono ormai il prodotto di una cultura vecchia che ha smarrito la rotta.
Contro le pericolose illusioni dei "sognatori" nostalgici delle vecchie ideologie ormai rimasuglio della storia, non ci resta che confidare nell'Impero americano e nelle sue certezze.




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