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  1. #1
    leghista nero
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    Predefinito Noi Identitari Frignanesi

    Identitari Frignanesi!
    La Nostra Idea: Perseguire e favorire ovunque la nascita di associazioni identitarie nelle quali i partiti e i movimenti non potranno più dividere; in seguito; federarle per creare un vasto movimento di opinione anti-partitico come ai tempi di mani pulite!!!

    Sappiate che la frammentazione e gli odii immotivati tra gruppi culturali, movimenti politici e, soprattutto, popoli che compongono etnicamente l’area del Po (e più in generale l’Europa) porteranno alla disfatta qualsiasi tentativo di riaffermare non negoziabili principi che contraddistinsero noi, che siamo amanti della nostra terra. Localisti,tradizionalisti,provincialisti,etnonazio nalisti,econazionalisti,identitari,federalisti,neo-celtici,serenissimi,tusci,padanisti,ariani,naziona listi,neoimperiali,corporativisti,monarchici,nazio nal-popolari,fascisti della vecchia guardia e della nuova…ognuno è orgoglioso di quello che è perché buon sangue non mente,perché la linfa vitale dei nostri padri e della nostra terra ci pervade e ci guida,perché radici profonde non gelano.
    Ciò tuttavia ci ha fatto spesso perdere il senso della realtà. Mentre noi per strada come anche su internet scateniamo ‘guerre’ tra Italia e Padania (ma talvolta anche tra modenesi e reggiani per fare un esempio!) e ci azzanniamo (solo a parole fortunatamente) come branchi contrapposti di lupi affamati, non siamo tuttavia del tutto consapevoli che abbiamo la sciabola delle genti coraniche premuta sulla nuca;il guinzaglio della globalizzazione e dell’euro-mondialismo che ci stritola il collo; mentre ben piantato sul ventre è lo scarpone rosso dei comunisti,degli anarchici,dei cannaioli e delle nuove generazioni grasse e annoiate che non si sentono né padani né italiani né nient’altro… e infine le forbici eviratici dei partiti,dei politicanti,dei portaborse,dei parlamentari,di tutte quelle minoranze organizzate in oligarchie e gruppi mafiosi di potere che ci vogliono intruppare ,convincere che la repubblica antifascista e il centralismo romano sia ciò che il popolo tutto si deve rassegnare a sopportare, assieme alle orde straniere e all’immigrazione sud-nord, per avere il benessere e la pancia piena!!!
    E noi stiamo a beccarci come i manzoniani capponi di Renzo?
    Stiamo a mugolare per la spina padana piantata nell’italico fianco e per la spina teruna sul celtico piede del guerriero da Giussano?
    Per creare una base di collaborazione è necessario stabilire alcuni punti chiari a livello ideologico culturale.
    Limare le differenze quando si discute e si agisce insieme non significa rinunciare ad essere noi stessi: significa farsi furbi…fare quadrato contro il nemico per sconfiggerlo e disperderlo più facilmente! Tutti abbiamo molto da imparare l’uno dall’altro.
    Rivolgendoci agli identitari della destra radicale(che in qualche modo si rifanno a ideali fascisti) chiediamo di:
    1)APPROFONDIRE LE REALTA’ LOCALI. Troppi camerati ignorano le potenzialità aggiunte scaturite dalle tradizioni e dai secolari simboli dei territori natii. Invece di pensare all’Italia come a un entità monolitica dove tutto deve essere livellato e reso standard dalle Alpi alla Sicilia,quasi che questo possa servire a cementare un insieme di popoli diviso persino su ogni più futile argomento, non sarebbe più patriottico amare l’Italia per quello che è,cioè un insieme di realtà storiche diverse ma associabili tra di loro in nome della comune religione,della comune lingua usata(ormai è cosi,anche se i dialettisti ne saranno amareggiati),della comune storia degli ultimi 150anni e dei comuni sacrifici(come delle vittorie)che insieme tutti noi,a nord come a sud abbiamo affrontato? Sentirsi longobardo,ligure,veneto,tirolese,ladino,frignanes e,etrusco…non rappresenta di persè nessun tradimento della patria ma un nuovo modello di patriottismo che tende ad esplorare l’Italia partendo dal micro e arrivando al macro. I fascisti nati nel ducato di Modena,ed in specie nella terra del frignano per esempio non potranno non dirsi orgogliosi di quante eroiche imprese siano state compiute dai loro padri;di quanti illustri condottieri siano loro concittadini- e magari anche un po’ antenati- in un periodo in cui l’Italia unita era purtroppo solo una lontana utopia. Non di meno i leghisti frignanesi saranno orgogliosi di Raimondo Montecuccoli,il generale del Sacro Romano Impero che,proprio come dovrebbe accadere oggi,raccolse moltitudini eterogenee da ogni terra d’Europa per unirli in un unico intento:la scacciata dei musulmani dalle porte dell’Occidente!
    2)MENO IDEOLOGIA,MENO RETORICA. Il Fascismo e componenti simili non è una dottrina marxista e totalitaria tesa a rimanere immutabile nei decenni. Se all’epoca della presa di potere del Duce il fascismo,anti-dogmatico per definizione di chi lo ha fondato,aveva il compito di svecchiare la società indubbiamente arretrata del 1°dopoguerra e di creare un nuovo tipo di italiano ligio al lavoro,al sacrificio e fedele alla giovane nazione di cui era cittadino,ora gli obbiettivi sono altri. Riscoprire le nostre radici; ripudiare in tutto una modernità che sa di sordido,di lascivo,di intimamente perverso;impedire al nostro paese di rimanere schiacciato in una società dove l’individualismo e l’ingordigia del consumatore spazzerà via la religione,l’etnia,la macro patria come le micro patrie assieme a qualsiasi regola morale e persino il pacifico convivere tra uomo,donna e future generazioni,siccome appare ormai chiaro che sposarsi e fare figli è considerato un inutile ostacolo a felicità e carriera. Parlare quindi di modernizzazione,socializzazione,indottrinare,oppur e perdersi in noise diatribe filosofiche e richiamarsi all’invitta patria italica che dovrebbe nientemeno prendersela con gli ebrei con gli americani e con gli arabi (dopo esserci con loro alleati),appare,nella penosa situazione in cui siamo,del tutto fuori luogo.
    3)BASTA CON IL FILOISLAMISMO .Non è difficile trovare fascisti sedicenti (ma anche qualche leghista dissidente innamorato di pan-germanesimo)talmente irrigiditi su posizioni e su logiche ormai remote nei decenni da arrivare a ipotizzare un alleanza islamica anti-americana. Tralasciando l’evidenza, cioè un Italia messa in ginocchio e trasformata in un campo di battaglia da schieramenti stranieri,possiamo immaginare che fine farebbero i nostri popoli e il nostro territorio: decimati da gente meno molle e più abituata a guerreggiare,resi schiavi da milioni di immigrati e dall’infinità dei loro figli,obbligati a seguire la ‘sharia’ in una terra resa irriconoscibile da centinaiadi nuove moschee e quartieri-casbah in cemento armato al posto di chiese,borghi e castelli;madri,sorelle,figlie violentate e uccise per un nonnulla;politiche sconsiderate e aggressive,sino a quando gli usa non si stancheranno della situazione e,assieme agli israeliani,verranno a occuparci come 60anni orsono. Un prezzo un poco altino da pagare per vedere qualche ebreo nuovamente deportato e gli USA in difficoltà! (continua)

  2. #2
    leghista nero
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    Predefinito

    Rivolgendoci a Padanisti,Identitari localisti e neo-celtici:
    1)Come si evincie dai discorsi di molti nazionalistipadani,il centralismo(in questo caso milanese o lombardo veneto)si annida anche lungo le verdi pianure e valli del po. A parole si parla di autonomie,ma se lo stato padano venisse realizzato,molti popoli come i sud-tirolesi,i liguri,i friulani,i friniati,gli etruschi gli umbri fino alle minoranze valligiane dovrebbero pagare le tasse o ai governi delle grandi città o addirittura alla megalopoli milanese.Ciò causerebbe ulteriori spinte centrifughe,provocando la reazione ancora più accentratrice dei padani doc e la nascita di nuovi movimenti separatisti e odii di campanile in ogni realtà locale,al fine di essere padroni a casa propria,non servi di Milano,Venezia o Bologna.
    Lo stadio ultimo di questo processo è la dissoluzione molecolare del Nord Italia,con Francia,Austria,Svizzera,Slovenia,Sud Italia pronte a fare incetta come pescatori sulle rive di un florido lago. E alla fine saremo trattati tutti da terroni,come canaglie che si scambiano faide tra di loro,e pure sottorappresentati in un burocrazia che comunque ci sopravviverebbe.Presi da questi problemi,chi scaccerà gli stranieri? I meridionali si potrebbe anche rimpatriarli,naturalmente considerando che dopo la Padania rimarrebbe completamente senza esercito,carabinieri e con consistenti perdite anche nella marina e nell’auronautica,visto che ormai non si trova uno straccio di padano disposto a imbracciare un mitra o ad andare nelle accademie militari. Nella pianura emiliana poi sorgerebbe il problema di fronteggiare bande compostedai più esagitati tra gli onnipresenti comunisti che tra Reggio e Bologna sono quasi i 2 terzi della popolazione,e che non odierebbero meno la Padania di quanto odiano attualmente il Tricolore. Detto questo appare evidente che non conta tanto il nome o l’estensione di uno stato(Padania…Italia…): conta la capacità di uno stato di garantire ORDINE e VITA DIGNITOSA A TUTTI impedendo assolutamente immigrazioni ed emigrazioni di ogni genere,all’interno come dall’estero. Ma l’obbiettivo comune,l’unico che garantisce a tutti la vera libertà è uno solo: Costruire una nazione-europa che sa fare da se,libera,indipendente,sovrana. Soprattutto economicamente,con una sua moneta e con le proprie risorse umane ed energetiche,altrimenti,camerati identitari,avremo sempre gli stranieri davanti al naso,una volta aperta la porta di casa.
    2) L’EUROPA COME IMPERO. A completamento delle idealità celtiche e della tradizione peculiare delle realtà locali,vi è l’idea di Europa intesa come Impero.(e non l’attuale,unita dalle banche e dalla burocrazia). Dopo il crollo di Roma per vecchiaia,stanchezza e corruzione (ricorda l’Italia di oggi) i celtici occuparono,con le invasioni barbariche, la penisola, ma dopo decenni…anzi,tre secoli di lotte(bisanzio vs longobardi),fu sancita un alleanza tra le due culture(Carlo Magno,di razza franca ma imperatore di roma),anche in nome della Cristianità. Quanto di meglio l’Occidente e ogni suo popolo avevano espresso si fondevano inuna ideologia sopranazionale identitaria,dall’altra,il carattere federale dell’Impero permetteva a ogni realtà etnica di autodeterminarsi e coltivare le proprie peculiarità. Come questo possa sposarsi con l’europa di Bruxelles,elefantiaca accolita di burocrati e nano politico internazionale,è davvero un mistero.
    NON DOVREBBERO ESSERE UN MISTERO INVECE LA SITUAZIONE POLITICO-SOCIALE DEGLI ULTIMI DECENNI E GLI SCONVOLGIMENTI ETNICI CHE ARRIVERANNO A MUTARE COMPLETAMENTE, NEI PROSSIMI ANNI,LA VITA DI OGNI CENTRO ABITATO EUROPEO,DAL PIU’ PICCOLO AL PIU’ GRANDE. NESSUNO E’ IMMUNE!
    Per queste ragioni,per lo straniero islamico che minaccia nuovamente i confini nazionali e continentali,devono riprendere vita le alleanze che hanno fatto grande la nostra civiltà,tra le etnie europee per un nuovo IMPERO che sappia reggersi in piedi da solo senza leccare i piedi(o altro) alternativamente agli usa e all’Iran?

    Il nostro sogno è un Europa Imperiale,composta da micro stati etnici federati e riuniti in un governo forte! Per ottenere ciò bisogna rivoluzionare tutto! Bisogna cacciare i mercanti dal tempio…bisogna cacciare i tecnocrati e i poteri forti!
    Pensiamo allora a una lega europea fatta da tutti i movimenti identitari :
    tanti fronti
    una sola lotta
    islam rauss

 

 

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