Prende spunto dall'ormai noto sit in di solidarietà a Pacenza degli eletti dell'Ulivo in Calabria l'articolo (imperdibile!) di oggi sul Corriere sulla sindrome di Orwell dove Travaglio, De Giovanni, Veltri sostengono che nel centro sinistra sono affetti dalla sindrome di Orwell e cioè di essere più uguali dei comuni mortali...
Travaglio in particolare sostiene (anche replicando al dalemianissimo Marco Minniti, parlamentare calabrese, che ha esplicitamente dischiarato: L'arresto di Pacenza è stato un errore giudiziario":
"Qui c'è la sindrome di Orwell e della sua "Fattoria degli animali", ovvero "i politici ed i loro amici sono "più uguali degli altri". Il senso di appartenenza alla casta dei politici, conclude il giornalista, riguarda tanto il centro sinistra che il centrodestra"
Poi aggiunge:: "Il centrosinistra spesso si muove come il centrodestra però si sente davvero "più uguale" degli avversari. Prendiamo la legge sulle intercettazioni: non è quella che Berlusconi voleva un anno fa? E che dire dell'intervista di Fassino al foglio in cui candidava D'Alema al Quirinale lanciando una visione superpresidenzialista con tanto di programma politico-istituzionale-giudiziario, quasi un commissariamento anticipato di Prodi?
Concorda con Travaglio Luca Ricolfi. docente di Metodologia della ricerca psicosociale ed autore del saggio: "Perché siamo antipatici? La sinistra e il complesso dei migliori".
"Berlusconi non avrebbe mai varato un indulto come quello del centro sinistra ma l'Unione è soddisfattissima. L'ho scritto: c'è un primato della cornice rispetto al quadro. Si cominciò a sinistra dicendo che l'intervento in Irak era un errore, ma se Kerry avesse vinto le presidenziali "sarebbe stato diverso". Pensiamo ora al DPEF: si annunciano pesantissimi tagli alla mspesa sociale che il centrodestra non si sarebbe mai sognato di proporre, invece tutto viene nascosto, edulcorato. Ha ragione Giampaolo Pansa: occorre ritrovare il senso civile di analizzare dati e provvedimenti per quel che sono indipendentemente dal governo che li vara. Invece oggi la confezione prevale sul prodotto...".
Il filosofo Biagio De Giovanni, una lunga militaqnza nell'ex PCI alle spalle, ora esponente della Rosa nel Pugno, si dichiara ridendo molto stupoito di trovarsi d'accordo con Travaglio per la prima volta nella vita. La citazione di Orwell lo convince: "L'osservazione è fondata. C'è una sorta di immagine buoni-cattivi che il centro sinistra ha avvalorato. Il "comune senso di sé" dell'Unione intende offrire una spoecie di garanzia: ovvvero che è bene trovarsi nel centrosinistra perchhé lì c'è l'Italia migliore. E quindi ciò che fa questa parte va comunque bene, visto che sul centrodestra aleggia un alone di illegalità ed illeggittimità". Questione, ammette De Giovanni, "che magari può avere un suo fondamento, se vogliamo", ma non può essere sempre un assunto che obbligatoriamente conduce a un giudizio di illegalità".
Fatto sta, conclude il filosofo, che di fronte al caso Pacenza "l'atteggiamento del centro sinistra è semplice. Non è possibile che tutto ciò sia vero, occorre subito scovare una ragione per provare che davvero non lo è".
Elio Veltri (dipietrista, già girotondino, autore con Travaglio de "L'odore dei soldi" dedicato nel 2001 a Silvio Berlusconi) ha letto di mattina presto l'intervento: "Sono d'accordissimo. Nemmeno Berlusconi ha organizzato sit-in contro gli arresti. Una novità grave, da parte del centro sinistra, una specie di morbo calabrese che spero non dilaghi nel resto del paese".
Ultima osservazione: "sui giornali calabresi locali decine di esponenti dell'Unione hanno attaccato i magistrati premettendo il rito della "massima fiducia nell'opera dei giudici", e poi giù, botte da orbi. Ma che modo di comportarsi è"?
Già peccato se ne accorgano solo oggi visto che queste cose le scrivo da anni (e non certo da sola...).
Meglio tardi che mai...
A rischi c'è la nostra democrazia che seppure faqllace è l'unica che abbiamo!


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