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  1. #1
    naufrago
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    Angry L'attuale LN piace sia ai fasci che ai comunisti...

    Varese - La proposta è stata lanciata dal deputato Daniele Marantelli e da Stefano Tosi. Se ne discuterà mercoledì sera alla festa dell'Unità di Varese
    «L'Ulivo padano è una necessità del nord»

    L'Ulivo puo' vivere, prosperare e svilupparsi anche in Lombardia, nonostante il clima rigido, una coltivazione intensiva leghista e un vento di centrodestra che soffia incessante da quasi tre lustri. Daniele Marantelli, deputato dell'Ulivo, e Stefano Tosi, consigliere regionale diessino, ne sono più che convinti e sono pronti a trapiantare il movimento di centrosinistra nella terra del Carroccio e di Cielle. «È inutile - spiega Marantelli - i numeri ci dicono che insieme, Diesse e Margherita, non riescono da soli a rappresentare la Lombardia e le sei province pedemontane che da sole nei primi tre mesi dell'anno hanno esportato per 520 milioni di euro. Occorre un nuovo soggetto politico che sia in grado di interpretare questa realtà e dargli delle risposte concrete».


    (foto, da sinistra: Daniele Marantelli e Stefano Tosi)


    Il nuovo soggetto politico dovrà conciliare la tradizione riformista, equa e solidale del centrosinistra nazionale con le istanze provenienti dal nord: meritocrazia, libertà, giustizia, federalismo fiscale, riconoscimento e sviluppo della cultura imprenditoriale. Istanze il cui copyrigth spetta al Carroccio. I due diessini, però, non hanno paura di vedersi appiccicare etichette leghiste dai compagni di partito. Ci sono abituati fin dal primo compromesso padano che nel 1993 portò il leghista Raimondo Fassa (ora in quota Udc e assessore alla Cultura a Gallarate) alla guida del Comune di Varese. Per Marantelli e Tosi la prassi, in questo caso, deve superare la teoria. Una convinzione che, a loro dire, è condivisa anche dai diessini bergamaschi e mantovani.


    «In politica - continuano i due politici - non tutte le cose vengono decise a tavolino e soprattutto i processi politici in atto vanno in qualche modo governati. Noi puntiamo con l'Ulivo del nord alla vittoria alle prossime elezioni provinciali e regionali e a sbloccare una situazione infrastrutturale che penalizza i nostri imprenditori».


    Della nascita di questo soggetto politico si dicuterà in un incontro pubblico che si terra mercoledì 30 agosto (inizio ore 21)alla Festa dell'Unità alla Schiranna di Varese. Interverranno Stefano Tosi, l'onorevole Daniele Marantelli, l'onorevole Andrea Orlando (segretario organizzativo nazionale dei Diesse), conduce il giornalista Marco Giovannelli.


    Martedi 29 Agosto 2006


    Michele Mancino



  2. #2
    Mé rèste ü bergamàsch
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    L'attuale LN di federalismo fiscale, meritocrazia, giustizia, ecc. non ne parla più, o quando ne parla lo fa a vanvera. Lungi da me difendere l'Ulivo, ma non mi sembra comunista e mi pare giusto che si apra sui temi dell'autonomismo almeno nel nord (in notevole ritardo rispetto a certe situazioni europee), come dimostra il voto di Ds e Margherita in consiglio regionale lombardo a favore dell'ordine del giorno della maggioranza di centrodestra per negoziare più autonomia e federalismo fiscale con il governo centrale. Sentivo parlare tale Pizzetti e l'assessore regionale Cattaneo (il primo dei Ds, il secondo di Fi) di federalismo e autonomia, ebbene dicevano cose così ovvie e giuste che l'attuale LN si rifiuta e si vergogna ormai di dire (il manovratore permette di parlare solo del trio cina-gay-massoni). Come tutti, noi aspettiamo i fatti, essendo in attesa dopo 20 anni di bugie...

  3. #3
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    Ovviamente riconoscimenti alle culture nazionali padane non se ne daranno

  4. #4
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    Gli avvoltoi arrivano sul cadavere quando è ancora caldo
    salucc

  5. #5
    piemonteis downunder
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    Citazione Originariamente Scritto da Furlan
    Ovviamente riconoscimenti alle culture nazionali padane non se ne daranno
    Probabilmente no, pero' almeno di fatto comincerebbero a mettere in pratica quelle culture padane...nei fatti, cioe' cercando di applicare federalismo fiscale, meritocrazia, cultura imprenditoriale, ecc. Tutto sommato preferisco dei rappresentanti che si comportano in modo padano, nel loro lavoro, senza proclamarlo esplicitamente, piuttosto che altri che pretendono di offrire "riconoscimenti" espliciti alle culture padane ma si comportano, votano e proteggono gli interessi dell'assistenzialismo terronico e del centralismo romano.

    Mettere in pratica le culture padane e' gia' un primo passo per arrivare poi a un riconoscimento fra la gente (sia di destra che di sinistra) di quanto sia diversa la cultura padana da quella terronica. Invece il "riconoscimento" dato alla cultura padana dalla lega ottiene ormai l'effetto opposto, cioe' fa apparire la cultura padana come quella di un branco di rozzi voltagabbana terronizzati. Serve solo a sputtanarla.

    Se effettivamente si creasse un ulivo del nord, farebbe secondo me meglio al padanismo dell'attuale alleanza lega-berlusconi-terroni senza piu' via di uscita. E forse le associazioni culturali padaniste, venetiste, insubri, ecc, potrebbero trovare nuovi partners con cui dialogare. Forse il periodo di purgatorio necessario, per poter ricominciare, e' proprio la creazione di un movimento di centrosinistra moderno, liberaldemocratico e basato in Padania. Servirebbe a disintossicare l'autonomismo padano da certe contaminazioni terronico-clerical-fasciste.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da aussiebloke
    Probabilmente no, pero' almeno di fatto comincerebbero a mettere in pratica quelle culture padane...nei fatti, cioe' cercando di applicare federalismo fiscale, meritocrazia, cultura imprenditoriale, ecc. Tutto sommato preferisco dei rappresentanti che si comportano in modo padano, nel loro lavoro, senza proclamarlo esplicitamente, piuttosto che altri che pretendono di offrire "riconoscimenti" espliciti alle culture padane ma si comportano, votano e proteggono gli interessi dell'assistenzialismo terronico e del centralismo romano.

    Mettere in pratica le culture padane e' gia' un primo passo per arrivare poi a un riconoscimento fra la gente (sia di destra che di sinistra) di quanto sia diversa la cultura padana da quella terronica. Invece il "riconoscimento" dato alla cultura padana dalla lega ottiene ormai l'effetto opposto, cioe' fa apparire la cultura padana come quella di un branco di rozzi voltagabbana terronizzati. Serve solo a sputtanarla.

    Se effettivamente si creasse un ulivo del nord, farebbe secondo me meglio al padanismo dell'attuale alleanza lega-berlusconi-terroni senza piu' via di uscita. E forse le associazioni culturali padaniste, venetiste, insubri, ecc, potrebbero trovare nuovi partners con cui dialogare. Forse il periodo di purgatorio necessario, per poter ricominciare, e' proprio la creazione di un movimento di centrosinistra moderno, liberaldemocratico e basato in Padania. Servirebbe a disintossicare l'autonomismo padano da certe contaminazioni terronico-clerical-fasciste.
    Aussie al solito mette a fuoco la situazione.
    Domanda: cosa ne pensi di Soru in Sardegna?

  7. #7
    Rifondazione Leghista
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    Citazione Originariamente Scritto da aussiebloke
    Probabilmente no, pero' almeno di fatto comincerebbero a mettere in pratica quelle culture padane...nei fatti, cioe' cercando di applicare federalismo fiscale, meritocrazia, cultura imprenditoriale, ecc. Tutto sommato preferisco dei rappresentanti che si comportano in modo padano, nel loro lavoro, senza proclamarlo esplicitamente, piuttosto che altri che pretendono di offrire "riconoscimenti" espliciti alle culture padane ma si comportano, votano e proteggono gli interessi dell'assistenzialismo terronico e del centralismo romano.

    Mettere in pratica le culture padane e' gia' un primo passo per arrivare poi a un riconoscimento fra la gente (sia di destra che di sinistra) di quanto sia diversa la cultura padana da quella terronica. Invece il "riconoscimento" dato alla cultura padana dalla lega ottiene ormai l'effetto opposto, cioe' fa apparire la cultura padana come quella di un branco di rozzi voltagabbana terronizzati. Serve solo a sputtanarla.

    Se effettivamente si creasse un ulivo del nord, farebbe secondo me meglio al padanismo dell'attuale alleanza lega-berlusconi-terroni senza piu' via di uscita. E forse le associazioni culturali padaniste, venetiste, insubri, ecc, potrebbero trovare nuovi partners con cui dialogare. Forse il periodo di purgatorio necessario, per poter ricominciare, e' proprio la creazione di un movimento di centrosinistra moderno, liberaldemocratico e basato in Padania. Servirebbe a disintossicare l'autonomismo padano da certe contaminazioni terronico-clerical-fasciste.
    Sicuramente si metterebbe in moto un meccanismo competitivo "al rialzo" sui temi di interesse del Nord. Un fatto sostanzialmente positivo. Lo ascriverei tra i meriti da attribuire alla Lega. Senza polemiche, pragmaticamente.

  8. #8
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    Sarebbe già qualcosa, ma una tematica locale portata avanti da un partito mondializzante come i DS mi sa tanto di presa per il culo.
    Come sentire parlare di asili un pedofilo

  9. #9
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    I n Padania c'è perlomeno un 10% di elettori che sta aspettando
    di votare persone serie con programmi seri.
    Non è cosa da poco conto.
    La Lega Nord li ha scottati troppe volte e con questi vertici
    non la voteranno più.

  10. #10
    Rifondazione Leghista
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    Citazione Originariamente Scritto da Furlan
    Sarebbe già qualcosa, ma una tematica locale portata avanti da un partito mondializzante come i DS mi sa tanto di presa per il culo.
    Come sentire parlare di asili un pedofilo
    Non dimenticare che i movimenti indipendentisti sono generalmente di ideologia sinistrorsa. Anche in Catalogna esistono tutta una serie di partiti "Catalani" di sinistra, più o meno estremisti, per non citare i movimenti indipendentisti baschi o corsi, rigorosamente attaccati ad icone come Che Guevara...
    Non vedo che male ci sarebbe se alcuni esponenti della sinistra decidessero di figliare una costola nordista, anzi...benvenga!

 

 
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