Oggi ho letto un articolo e mi ha fatto riflettere, per quanto abbia già formato delle mie idee al riguardo, ma questo è stato veramente interessante.
Su "Il Mondo", inserto economico settimanale del Corriere della sera, a pag. 9, c'è un articolo di Michele Arnese riguardo il decreto Bersani ed agli effetti che potrà produrre sul paese; l'articolo è così intitolato: "Autisti,ottici & c. vogliono l'albo. Lo chiedono 52 categorie. Sostenute da parlamentari di destra e di sinistra".
Per dirla in poche parole, un sacco di parlamentari ha cavalcato l'onda Bersani per proporre nuovi ordini professionali (leggasi Lobbies); le liberalizzazioni del Decreto, che avrebbero dovuto colpire questi centri di potere, ha finito per rafforzare le lobbies medesime: basti vedere con i tassinari e tanto di accordo firmato dal Governo, mutande in mano, all'una di notte.
Mi lascio a due tipi di considerazioni:
1) Il Governo di sinistra liberista, malato di nostalgia sessantottina, cerca di far apparire il proprio lato "comunista" prendendo di mira gli ordini professionali, ma poi finisce per andarci a bracceto o, peggio, per esserne sodomizzato.
2) Con questa crescente richiesta di categorie professionali arriveremo ad uno stato corporativo molto ibrido, e dal sapore medievale; dunque "noi" dobbiamo porci con chiarezza nei confronti di queste manovre.
Vorrei sentire la vostra.




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