Beirut, 20 agosto - Visitando i sobborghi meridionali di Beirut devastati dalle bombe israeliane, il premier libanese Fouad Siniora, accompagnato dal presidente del Parlamento Nabih Berri e dal parlamentare di Hezbollah Ali Ammar, ha definito "crimine contro l'umanità" quanto compiuto da Israele in Libano. Nel frattempo, l'inviato dell'Onu Terje Roed Larsen è tornato a suonare il campanello d'allarme, dicendo che la tregua è fragile, potrebbe franare in qualsiasi momento, c'è quindi bisogno che le parti in causa agiscano con cautela. La delegazione Onu ha affrontato con il governo libanese la delicata questione dello scambio di prigionieri tra Hezbollah e Israele. Il tema verrà discusso da domani in Israele, dove gli inviati Onu arrivano provenienti da Beirut.

Alla riunione dei ministri degli esteri della Lega araba al Cairo erano presenti i responsabili delle diplomazie di 17 Paesi su 22: mancava la Siria. Alcuni si sono espressi a favore della convocazione di un vertice straordinario proposto dall'Arabia Saudita partendo dall'analisi di quanto avvenuto in Libano. Si è discusso dell'aiuto da offrire a Beirut per la ricostruzione. Il Kuwait ha promesso 800 milioni di dollari, come riferito dalla Reuters. E' stato suggerito di riproporre a settembre all'Assemblea generale dell'Onu l'iniziativa di pace araba del 2002: pace e riconoscimento ad Israele in cambio della restituzione dei territori arabi occupati. Il capo del Dipartimento politico dell'Olp Farouk Kaddoumi ha proposto che truppe Onu vengano schierate tra Israele e un futuro Stato palestinese sul modello libanese.

In un'intervista concessa ad al Jazeera il generale Michel Aoun ha detto che Hezbollah non è un gruppo armato, "ma è tutto il popolo che ha scelto di resistere". Aoun ha aggiunto che la resistenza è l'unica opzione a disposizione del Libano per proteggersi da Israele, esprimendo disappunto e stupore che ci siano dei libanesi che considerano Hezbollah responsabile di quanto è accaduto. Aoun ha anche ammonito che se l'Onu tollera le violazioni israeliane alla tregua "verrà considerato partner di Israele nell'assassinio del Libano".