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Risultati da 1 a 10 di 11
  1. #1
    Marco-Torino
    Ospite

    Arrow Una stella a sei punti - di G. Adinolfi

    da noreporter

    Israele: come trasformare una guerra sostanzialmente persa in una serie di vittorie strategiche

    Telegraficamente. Gli Israeliani in Libano sono stati sorpresi, fermati e frustrati al punto da aver dovuto cambiare più volte obiettivo. Sicché non è scorretto sostenere che abbiamo assistito a una vittoria militare degli Hezbollah.
    In quanto alla gestione politica dell'immediato post-offensiva la cose vanno però ben diversamente.
    Grazie alla sua notevole potenza diplomatica, Israele ha ottenuto risultati che le armi non potevano più garantire all'invasore umiliato.
    1. La forza multinazionale Onu, tanto per cominciare, non è chiamata a svolgere una funzione neutrale ma inequivocabilmante a rappresentare allo stesso tempo una diga e una rampa di lancio per Tel Aviv che per giunta ha preteso una clausola che le permette di attaccare in Libano quando vuole “senza violare gli accordi”...
    2. La forza-cuscinetto permette agli Israeliani di estendere di fatto il loro raggio fino al fiume Litani; e qui entriamo nella questione, quasi mai sollevata, della guerra per l'acqua.
    3. Proprio nella guerra per l'acqua il maggiore alleato regionale di tel Aviv è la Turchia. E, guarda caso, il contingente più folto della forza multinazionale sarà proprio turco. Ovvero i Turchi si ritroveranno a presidiare il Litani e a premere sui rivali siriani.
    4. La Siria, quindi, subirà quella pressione che Israele già aveva annunciato lo scorso anno,
    5. La pressione turca e quella iraniana progressivamente chiudono in una morsa il mondo arabo indebolendo ulteriormente la già fragile tenuta dei regimi social-nazionali.
    6. E qui possiamo chiederci se il disegno israeliano non sia proprio quello di creare un antagonismo fra due potenze regionali islamiche (Iran e Turchia) gettando al contempo le forze scompaginate arabe nelle braccia del terrorismo puro, agevolmente manovrabile tramite il Pakistan il cui servizio segreto, l'Isi, principale protettore e ideatore di cellule del terrore, collabora organicamente con il Mossad.
      In altre parole la potenza politica e diplomatica israeliana ha tramutato in guadagno uno scontro dall'esito disastroso.

      Da notare che per capeggiare la composita compagine mercenaria a casco blu che dovrà servire Tel Aviv a nord-est, gli israeliani vogliono che sia l'italietta del governo Proni. E c'è ancora qualcuno che sostiene che la sinistra, con la sua vuota retorica pacifista e la sbandierata cultura antimperialista, non sia asservita in misura altrettanto completa della destra ma in modo persino più servile e funzionale.

  2. #2
    Marco-Torino
    Ospite

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    direi un ottimo articolo...

    moderatori... ho sbagliato il titolo, potete correggermelo?

  3. #3
    Paul Atreides
    Ospite

    Predefinito

    Basta leggere la risoluzione 1701 per capire che la vittoria diplomatica è andata a Israele

    http://www.un.org/Docs/sc/unsc_resolutions06.htm

  4. #4
    LokiTorino
    Ospite

    Predefinito

    Secondo me non è corretto dire che israele ha avuto una sconfitta militare.
    Il Mossad aveva previsto benissimo quali e quante forze si sarebbero dovute fronteggiare. Il compito "puro" dell'esercito israeliano (ovvero bombardare i punti nevralgici della produzione libanese appena ricostruiti) è stato portato a termine, rimaneva solo di fare pressioni militari sul territorio senza necessariamente ottenere grosse vittorie sul campo in vista della zona cuscinetto che di fatto fa fare ad altri quello che volevano che fosse fatto gli israeliani.

  5. #5
    -Uruz-
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da LokiTorino
    Secondo me non è corretto dire che israele ha avuto una sconfitta militare.
    Il Mossad aveva previsto benissimo quali e quante forze si sarebbero dovute fronteggiare. Il compito "puro" dell'esercito israeliano (ovvero bombardare i punti nevralgici della produzione libanese appena ricostruiti) è stato portato a termine, rimaneva solo di fare pressioni militari sul territorio senza necessariamente ottenere grosse vittorie sul campo in vista della zona cuscinetto che di fatto fa fare ad altri quello che volevano che fosse fatto gli israeliani.
    Il Mossad, e non solo il mossad, avrà sicuramente pianificato non tanto una vittoria sul campo quanto una destabilizzazione del territorio funzionale ai propri scopi. I quali possiamo, almeno al momento, soltanto ipotizzare quali e quanti siano con precisione.

    Il dato che però si evince inequivocabilmente è che sul campo l'esercito israeliano ha preso sonore legnate da hezbollah.. al di là delle loro previsioni più nefaste. Questo è lampante, e mi sembra approssimativo sostenere che fosse voluto.. sia per le perdite ingenti di uomini, sia per i costi eccessivamente elevati che una missione protrattasi così a lungo, li ha costretti a sostenere.

    E anche sulla zona cuscinetto sarà da vedere quanto sia facile e mantenerla e renderla efficace.

  6. #6
    LokiTorino
    Ospite

    Predefinito

    non dico voluto, ma neanche inaspettato. Diciamo: accettato.
    Alla fine le democrazie imperialiste non hanno molta più considerazione dei propri figli ammazzati di quanta ne abbiano di quelli che uccidono loro stesse.
    Detto in sintesi: Parigi val bene una messa.
    Sulla lunghezza della missione voci di corridoio americane la facevano ancora più lunga, non mi pare avessero pressato sulla "guerra lampo". Piuttosto mi pareva avessero già da subito asserito che l'operazione avrebbe preso il tempo suo necessario, anche mesi.
    Comunque continuo a pensare che bombardamenti e combattimento a terra abbiano servito a due scopi differenti. Il primo economico-politico, il secondo geo-politico.
    Concordo sui dubbi della zona cuscinetto, però mettendoci europei a fare da bersaglio si ottengono due bei risultati:
    1-Se un "negro" spara ad un italiano, gli italiani si incazzano coi "negri" non con gli stronzi che ce li hanno mandati lì.
    2-Se la zona non regge è sempre un attimo inserire truppe israeliane visto che le firing rules le dettano gli israeliani stessi.

  7. #7
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    Predefinito

    ao, ma questo articolo è scervellotico!
    i fascisti non pensano!
    hezbollah eja eja allallà!

  8. #8
    -Uruz-
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da LokiTorino
    non dico voluto, ma neanche inaspettato. Diciamo: accettato.
    Alla fine le democrazie imperialiste non hanno molta più considerazione dei propri figli ammazzati di quanta ne abbiano di quelli che uccidono loro stesse.
    Detto in sintesi: Parigi val bene una messa.
    Sulla lunghezza della missione voci di corridoio americane la facevano ancora più lunga, non mi pare avessero pressato sulla "guerra lampo". Piuttosto mi pareva avessero già da subito asserito che l'operazione avrebbe preso il tempo suo necessario, anche mesi.
    Comunque continuo a pensare che bombardamenti e combattimento a terra abbiano servito a due scopi differenti. Il primo economico-politico, il secondo geo-politico.
    Concordo sui dubbi della zona cuscinetto, però mettendoci europei a fare da bersaglio si ottengono due bei risultati:
    1-Se un "negro" spara ad un italiano, gli italiani si incazzano coi "negri" non con gli stronzi che ce li hanno mandati lì.
    2-Se la zona non regge è sempre un attimo inserire truppe israeliane visto che le firing rules le dettano gli israeliani stessi.
    1-Le democrazie occidentali sicuramente hanno una scarsa considerazione dei propri cittadini.. ma Israele non è una comune democrazia occidentale. E questo mi sembra ovvio per motivi altrettanto palesi. Un figlio di Israele non è certo per loro paragonabile ad un nemico.

    2-Sul fatto che la missione sia finita è difatti opinabile,meno lo sono i risultati ottenuti sul campo da israele fino a questo momento.. i quali si possono senza remora quantificare pari all'arabissimo numero O.

    3-Sugli europei a fare da bersaglio sono pienamente d'accordo.. e a conferma di questo vale il punto 1. Un israeliano ucciso non è per loro la stessa cosa di un casco blu non ebreo.

  9. #9
    -Uruz-
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da lupo1982
    ao, ma questo articolo è scervellotico!
    i fascisti non pensano!
    hezbollah eja eja allallà!
    Ovviamente.
    Priebke libero!

  10. #10
    LokiTorino
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da lupo1982
    ao, ma questo articolo è scervellotico!
    i fascisti non pensano!
    hezbollah eja eja allallà!
    heizbollah eja eja ALLAH!

 

 
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