
Originariamente Scritto da
unknow
Basta con i crimini degli Italiani!!!
PERUGIA - Prima di suicidarsi sotto un treno, Gionni Bruscia, 38 anni, ha ucciso il figlio di nove, sgozzandolo con un colpo alla gola. Poi una corsa in macchina, verso Passignano sul Trasimeno, ad attendere il treno che lo ha travolto. Dopo la scoperta del cadavere sui binari, nel suo appartamento è stato trovato anche il corpicino del bimbo, Tommaso. Ucciso da un padre afflitto da depressione, fobie e un sordo rancore contro la vita.
L'uomo, carrozziere, era separato da un anno dalla madre di Tommaso, figlio unico della coppia, e il bambino viveva alternativamente alcuni giorni con la donna e e gli altri con l'uomo.
Prima di ucciderlo, ha voluto che il nonno lo vedesse un'ultima volta: "Sono venuti a salutarmi questa mattina", ha detto in lacrime ai carabinieri il pensionato. "Abbiamo fatto due parole come capitava spesso. Sono usciti insieme: come avrei potuto immaginare". Bruscia ha lasciato il padre assicurandolo che avrebbero "fatto un pisolino".
E invece il folle disegno era già chiaro nella mente dell'uomo. A casa ha ucciso il figlio con un coltello da cucina e poi è salito in macchina per completare li progetto di morte che da tempo lo ossessionava. Ha abbandonato l'auto al passaggio a livello e sui binari si è incamminato in attesa che un treno cancellasse il suo dolore. E il treno è giunto puntuale duecento metri più avanti, alle 14, diretto a Foligno, il 21629 proveniente da Terontola. "Il macchinista - ha spiegato Trenitalia - si è trovato davanti quell'uomo e nel tentativo di evitarlo, ha immediatamente messo in atto tutte le procedure di sicurezza necessarie, ma la frenata non è riuscita ad evitare la tragedia".
Con la targa dell'auto abbandonata al passaggio a livello, sono risaliti all'indirizzo del proprietario, ma al campanello non rispondeva nessuno. L'anziano padre del suicida è stato rintracciato più tardi e con le chiavi di casa del figlio si è aperta la porta sul tragico precedente: il bambino si trovava nella camera da letto del padre, aveva i vestiti intrisi di sangue e la gola aperta da un colpo di coltello.
(21 agosto 2006)