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CILE: SECONDO GIORNO DI SCIOPERO OPERAI MINIERA DI RAME PIÙ GRANDE DEL MONDO

08.8.2006
Duemila lavoratori cileni della Miniera di rame più grande al mondo, la "Escondida", hanno cominciato uno sciopero con tanto di mobilitazione nella città di Antofagasta, capitale della Segunda Region, per richiedere un contratto collettivo. La miniera "Escondida" appartiene a un gruppo di transnazionali capeggiate dalla anglo-australiana Bhp-Billiton. Le proteste sono cominciate ieri con una marcia per il centro della città e con blocco delle strade. Alla richiesta sindacale di un aumento di stipendio del 13 percento e di un buono speciale di 29.600 dollari per i lavoratori, l'impresa ha ribattuto con un aumento del 3 percento e con un buono di 21.500 dollari. "Vogliamo far capire che noi lavoratori facciamo questa manifestazione di massa per sensibilizzare la compagnia sul fatto che deve essere più cosciente e retribuire in base agli alti utili guadagnati negli ultimi anni", ha precisato il portavoce dei lavoratori Luis Troncorso
07.8.2006
CILE
In 2.052 scioperano e paralizzano la più grande miniera di rame del mondo
Più di duemila lavoratori dell'Escondida, la più grande miniera di rame del mondo, hanno iniziato oggi uno sciopero per reclamare miglioramenti salariali, paralizzando così la produzione di 3.600 tonnellate al giorno di rame concentrato, per una perdita giornaliera stimata intorno ai 15 milioni di dollari. Pedro Marin, segretario e portavoce del sindacato, ha confermato che i lavoratori del primo turno non sono entrati nel giacimento, ubicato all'interno del porto di Antofagasta, a 1400 chilometri da Santiago del Cile. Marin ha scartato l'ipotesi che già da oggi i lavoratori potranno pronunciarsi a riguardo di una nuova offerta lanciata dall'azienda. "Se ci saranno votazioni, ci saranno martedì. Non ci saranno incidenti perché abbiamo mantenuto un'organizzazione molto disciplinata nonostante i 2.052 lavoratori" iscritti al sindacato e tutti in sciopero.
AGI
CILE: SCIOPERO MINIERA RAME PIU' GRANDE DEL MONDO
(AGI) - Melbourne, 8 ago. - Uno sciopero del personale ha ridotto nettamente la produzione della miniera di Escondida, nel Cile, la piu' grande miniera di rame del mondo. Il colosso minerario australiano Bhp Billiton, che controlla la miniera insieme alla Rio Tinto, ha dichiarato forza maggiore ma sta attingendo alle riserve stoccate nei porti per rispettare le consegne.
Secondo la societa', la produzione del sito si sarebbe ridotta del 60%, ma il personale parla di un calo dell'80%. Gli scioperanti hanno incrociato le braccia ieri, e rivendicano un aumento dei salari e il miglioramento delle condizioni di lavoro. Dalla miniera di Escondida escono circa 3.500 tonnellate di rame al giorno, l'8% della produzione mondiale di rame. Ieri il rame ha chiuso in rialzo sul London Metal Exchange a 7.930 dollari alla tonnellata. (AGI) –
LE MONDE | 08.08.06 | 14h21 • Mis à jour le 08.08.06 | 14h21
AU CHILI, ESCONDIDA, LA PLUS GRANDE MINE DE CUIVRE AU MONDE, EST PARALYSEE PAR UNE GREVE
L es travailleurs de la plus grande mine de cuivre du monde, Escondida, dans le nord du Chili, appartenant au groupe anglo-australien BHP Billiton, se sont mis en grève, lundi 7 août.
"C'est la première vraie grève dans l'histoire de cette entreprise au Chili. On ne peut pas en prévoir le dénouement. Nous sommes prêts à aller jusqu'au bout", a déclaré Pedro Marin, porte-parole du syndicat des mineurs d'Escondida.
Escondida est la plus grande mine de cuivre du monde, avec une production journalière de 3 600 tonnes, soit 8 % de la production mondiale. Rien que pour le Chili, les quantités extraites à Escondida, en plein désert d'Atacama, à 1 300 km au nord de Santiago, représentent de 20 % à 25 % de la production nationale de cuivre et génèrent 2,5 % du PIB (produit intérieur brut).
Les 2 052 salariés de la mine exigent une revalorisation de leurs salaires de 13 % et un bonus de 30 000 dollars (23 400 euros). Les syndicalistes soulignent que le prix du cuivre a triplé ces trois dernières années, passant de 80 cents la livre à 3 dollars actuellement.
Le vice-président des questions internes de la mine, Mauro Valdès, a qualifié d'"inexplicable" leur comportement, car la mobilisation fera perdre 15 millions de dollars par jour à la compagnie et 7 millions au fisc chilien. Selon la presse, l'entreprise aurait embauché un millier de "briseurs de grève" pour remplacer les grévistes.
L'embauche de remplaçants ne "permettra de maintenir la production que pendant quelques jours, car c'est très difficile de faire fonctionner une mine comme Escondida avec du personnel extérieur", a estimé Gustavo Lagos, directeur du centre minier de l'Université catholique du Chili.
A Londres, la nouvelle de la grève a fait grimper le cuivre à plus de 8 000 dollars la tonne, près de ses records historiques. - (AFP.)
Article paru dans l'édition du 09.08.06
AGR
CILE: IN SCIOPERO LA MINIERA DI RAME PIU' GRANDE DEL MONDO
08 ago 17:12
CILE - Si sono messi in sciopero i lavoratori della miniera cilena di Escondida, la piu' grande cava di rame del mondo, da cui escono circa 3.500 tonnellate di metallo al giorno, pari all'8% della produzione mondiale. Chiedono un aumento del salario e migliori condizioni di lavoro. Il colosso minerario australiano Bhp Billiton, che controlla la produzione, e' stato costretto ad attingere alle riserve stoccate nei porti per rispettare le consegne. La produzione e' infatti diminuita almeno del 60% e gli scioperanti chiedono un colloquio diretto con i capi per trattare. (Agr)
DA
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08.08.2006
E' definitivamente esploso il malcontento nella maggiore miniera di rame al mondo, la cilena “Escondida”. Da ieri mattina circa 2.000 minatori hanno deposto il piccone per prendere parte allo sciopero indetto dal principale sindacato del luogo. Nonostante le cifre ufficiali scarseggino, per la stampa cilena la produzione giornaliera dovrebbe vedersi ridotta per almeno il 60% della sua capacità complessiva, con perdite stimate tra i 15 e i 20 milioni di dollari al giorno. La situazione è precipitata dopo che è crollata l'impalcatura dell'ennesima negoziazione per il rinnovo del contratto collettivo tra i minatori e i proprietari delle risorse, principalmente le due quotate Bhp Billiton, detentrice del 57,5% degli assets, e Rio Tinto (Londra: RIO.L - notizie) , che possiede un ulteriore 30%. La reazione del mercato non si è fatta attendere: Bhp ha perso ieri il 2,7% chiudendo a 1.000 sterile, così come Rio Tinto è arretrata dell'1,4% a 2.770 sterline. E la vicenda non ha naturalmente mancato di produrre i suoi effetti anche sul mercato del rame. Le quotazioni del metallo rosso, dopo la battuta d'arresto di metà luglio, sono tornate a crescere intensamente negli ultimi giorni, riportandosi sui livelli di un mese fa. Più precisamente, il valore spot si è attestato ieri in chiusura a quota 7.755 dollari a tonnellata, mentre il future a tre mesi ha chiuso a 7.730 dollari. Al di là dell'andamento altalenante dell'ultimo periodo, il valore del metallo è quasi raddoppiato da inizio anno. Basti pensare che al 3 gennaio il valore spot registrava 4.537 dollari e il future a tre anni 4.397 dollari.
A luta continua