
Originariamente Scritto da
Boogeyman
Non esiste danno attuale e irreparabile». Così la terza sezione del Tar del Lazio, presieduta da Francesco Corsaro, si è pronunciata contro l'ammissibilità dei ricorsi presentati con procedura d'urgenza da Luciano Moggi e Antonio Giraudo. I due ex dirigenti della Juve, condannati per «calciopoli» dalla Corte Federale al massimo della pena prevista (5 anni di squalifica e richiesta di radiazione), avevano saltato il ricorso al Coni rivolgendosi direttamente alla giustizia ordinaria.
LE MOTIVAZIONI - I giudici amministrativi considerano che «sotto il profilo del periculum in mora che il danno paventato per quanto attiene ai paventati profili patrimoniali non presenta i connotati dell'attualità, laddove quello morale parimenti rappresentato, potrà trovare piena tutela nella successiva fase del merito ove quest'ultima si concluda in senso a lui favorevole. Ritenuto, per tutto quanto sopra, che non sussistono i presupposti per l’accoglimento dell’istanza cautelare».
MOGGI VA AVANTI - «È un provvedimento che ci aspettavamo. Ora andiamo avanti con il Consiglio di Stato». È il commento di Paolo Trofino, legale di Luciano Moggi, alla decisione del Tar. «Non ci fermeremo qui -dice Trofino -. D'altronde è questa l'opinione di Moggi e del mio collega Federico Tedeschini (altro legale dell'ex dg bianconero Giraudo, ndr). Quello di oggi era per noi un passaggio interlocutorio che ci darà la possibilitá di andare avanti per la strada su cui facciamo maggiore affidamento». L'avvocato Luigi Chiappero, il penalista torinese che ha assistito Antonio Giraudo non è del tutto insoddisfatto dell' ordinanza del Tar. «Il ricorso - spiega - è stato giudicato ammissibile e quindi non ci hanno chiuso le porte in faccia».
JUVE ORA TREMA - E a questa decisione del Tar del Lazio guardavano e guardano anche gli altri: la Juve prima fra tutti. Il Cda della società bianconera ha infatti deciso per il ricorso in toto al Tar contro la sentenza che l'ha retrocessa in serie B, privata dello scudetto 2005-2006 (ed anche di quello dell'anno prima) e penalizzata di 17 punti nel prossimo campionato della serie cadetta.
TITOLO GIU' IN BORSA - La decisione di martedì, in un'analisi immediata, sembrerebbe segnare un nuovo punto a sfavore della Juvema dal Tar del Lazio fanno già sapere che non è appropriato né fondato pensare da subito ad un collegamento automatico tra le due vicende, ovvero che anche l'istanza di ammissibilità del ricorso della Juve finirebbe con l'essere respinta. Intanto però sulla scia della decisione che riguarda Moggi e Giraudo il titolo Juve peggiora in Borsa.
22 agosto 2006
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Ma dove vogliono andare questi buffoni, bruciate tute le carte si rivolgeranno al tribunale internazionale dell' AIA?
