Si, sa morto un Papa se ne fa un altro. E le emittenze televisive non fanno eccezione. Dai dati forniti dal Centro d'Ascolto dell'Informazione Radiotelevisiva, ente che dal 1994 effettua per conto del Garante per l’editoria il monitoraggio sulle campagne elettorali, emerge un quadro di presenze schiaccianti dell'Ulivo nei Tg nostrani. In buona sostanza nelle analisi per coalizione del mese di luglio 2006, se si esclude il Tg4 e in parte il Tg2, sia sulle reti Rai che sulle reti Mediaset lo spazio dedicato dalle testate al centrosinistra è di 2/3, contro 1/3 al
centrodestra. Il Tg4 fa parlare gli esponenti del centrodestra per il 65,53% del tempo, contro il
32,57% dedicato agli esponenti del centrosinistra. Il Tg2 ha dedicato il 60,76% al centrosinistra e il
35,83% al centrodestra. Il Tg di La7 è la testata maggiormente sbilanciata (77,17% al centrosinistra,
22,83% al centrodestra). Perfino i TG mediaset, se si esclude il fido Emilio, riservano spazi schiaccianti alla compagine di governo.
Per carita' niente di cui meravigliarsi, la pagnotta a casa bisogna portarla tutti e nel mondo della comunicazione sono pochi i bastian contrari, spesso emarginati come la peste. Questa, comunque, e' la palese dimostrazione della pretestuosita' delle lamentele di sinistra sulla par condicio e il motivo per cui non e' stato necessario per il nuovo governo fare ribaltoni di poltrone nelle testate Rai.
C'e' dell'altro: la scomparsa dal video (in molti saranno felici) di Berlusconi e dei leader del Centro destra non sono motivate solo da partigianeria. Saranno le ferie, sara' che si stanno riorganizzando le forze per l'inverno, ma ultimamente sembra che ci sia un vuoto di potere. Cielo sereno prima della tempesta?
www.qualcosadidestra.it


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(con punte del 95% nel caso del MrB)

