
Originariamente Scritto da
Erasmus
OK.
Non fai che ribadire i concetti che già avevi espresso bene nel tuo precedente intervento.
(Anche un po' ... pontificando).
Ma io ho aperto un
tread nel forum
Unione Europea sul
ruolo che dovrebbe avere l'UE (in questa fattispecie e in tante altre), e non già sul ruolo internazionale dell'Italia!
Mi pare che ... non siamo sulla stessa lunghezza d'onda!
Da anni vado ripetendo – qui ed altrove – quello che già disse Luigi Einaudi nel 1954, (e ci
ricordò pure Ciampi un mese prima di finire il suo mandato presidenziale) : «
La necessità di unificare l'Europa è evidente. Gli stati esistenti sono polvere senza sostanza».
Il "tempo" degli Srati Europei (ossia quello di essere potenze come "stati nazionali") è finito da un pezzo: è finito appunto con la II Guerra mondiale, (diciamo pure che è finito a Yalta).
Lascia perdere. allora, la Guerra di Crimea!
Certo: se si va in Libano per mettersi in bella mostra, per dimostrare che l'Italia non è più un'
Italietta, hai centomila ragioni di dire: Occhio, che potrebbe anche andar male!
[Un mio thread su altro forum ha per titolo:
No allo "spirito cavouriano"!, In Libano forze UE non forze "nazionali"]
Dal mio punto di vista, proprio la Guerra di Crimea è andata malissimo!
Ben 12000 erano i soldati del Regno di Sardegna inviati là. [Conta che non c'era ancora il Regno d'Italia, ma venivano dallo Stato sabaudo –Piemonte, Liguria e Sardegna; pochi i volontari, quasi tutti coscritti. E conta che allora l'Italia intera non arrivava a 18 milioni di abitanti]. Parecchi di loro non sono più tornati. In Crimea c'è stato un enorme macello (di Turchi, di Russi, di Francesi, di Inglesi ... : decine di migliaia di morti). Macello terribile, se consideri anche che su entrambi i fronti dilagava il colera!
E' andata pure molto male per tutti gli italiani e per tutti i francesi; e proprio perché la Francia ha vinto (crescendo politicamente come
potenza in Europa) e la partecipazione sabauda alla guerra è stata tatticamente e politicamente vincente.
Si deve al successo in Crimea se 4 anni dopo Cavour e Napoleone III lanciavano quella guerra in Italia contro l'Austria che è passata poi sotto il falso nome di "II guerra di indipendenza" (quando, nella testa del suo promotore Cavour, era ovviamente una guerra di espansione sabauda, di conquista dell'Italia a partire dal minare l'egemonia austriaca sottraendo all'Austria il Lombardo-Vebeto; e nella testa di Napoleone III era pure di corsa all'espansione – annessione di Nizza e della Savoia – e alla supremazia in Europa –fiaccando l'Austria-Ungheria).
E' andata molto male dal mio punto di vista dato che si sono ammazzati in un solo giorno circa 35 mila soldati (di cui più di metà sabaudi) a S. Martino (a sud del lago di Garda) e circa altri 45 mila (metà francesi, quasi tutti coscritti con leva obbligatoria, come coscritti erano pure i soldati multi-etnici del fronte austriaco) a Solferino (a pochi km da S. Martino).
Ma lo sai che in inglese, per dire un "immane macello" qualcimo dice "a
Solferino" (come noi diciamo "succede un quarantotto" per dire "situazione di grande caos") ?
Lascia anche me "ribadire" ancora!
NO ALLA GUERRA!
Sarai anche tu d'accordo – penso – che il "rischio" (che ci scappino morti, ma soprattutto che tutta l'operazione vada politicamente male) è ben minore se l'UE si impegna in Libano come tale piuttosto che se qualche stato va là a rappresentare sé stesso, per il proprio prestigio e per i suoi interessi "nazionali".
Quello che sostengono i federalisti è che l'Europa debba diventare una federazione.
Qiindi: non politica estera "
comune", bensì "[u]unica[/i]"; non forze armate "
congiunte, bensì "
integrate" (cioè: esercito europeo
unico).
Se non nasce lo "Stato federale Europeo", allora sì che le prospettive politiche dei singoli stati europei (e quindi dell'intera UE) sono grame!
Ma la nascita d'una Federazione Europea ... "
non cade dal cielo (come ci ricorda proprio Altiero Spinelli). Avverrà (forse, perché ... l'aborto – come negli anni '950 – è sempre dietro l'angolo!) dopo una lunga gestazione. Tale è il lunghissimo processo in corso (del quale un'occasione che si profila sprecata è quella della Convenzione lanciata al Consiglio di Laeken nel dicembre 2001 e del conseguente travagliato
iter della "Costituzione europea").
Ecco ora un'altra occasione ... anti-abortiva per il processo di integrazione politica dell'Europa! Guai all'UE se la perde.
[Ma le probabilità che l'UE la perda sono purtroppo elevatissime].
Riassumo.
Chi vuole la pace vera, vuole l'Europa federale. Chi vuole far avanzare l'ideale di pace e quindi il processo di integrazione politica dell'Europa (alias: vuole gli Stati Uniti d'Europa per la pace), accetta il rischio che sia l'UE a "pacificare" il Medio Oriente.
Più numerosi saranno quelli che accettano questo enorme rischio, tanto più il rischio stesso diminuirà.
Tutto qui!
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Ciao a tutti.
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«NO a nuovi trattati intergovernativi!»
«SI' alla "Costituzione Europea" federale, democratica e trasparente!»