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La Juve ricorre al Tar Lazio
La decisione del Consiglio di amministrazione del club bianconero
21/8/2006
Un'immagine di Cobolli Gigli
TORINO. La Juventus ha deciso l'immediato ricorso al Tar dopo l'esito negativo del tentativo di conciliazione con la FIGC del 18 agosto scorso. Questa è la decisione presa oggi dal consiglio di amministrazione della società calcistica torinese che considera le sanzioni previste nei propri confronti «ancor più sproporzionate se si tiene conto che le Corti sportive hanno costruito un illecito sportivo con somma di comportamenti contrari a lealtà e correttezza».
Per il consiglio di amministrazione della società di corso Galile Ferraris, «appare incomprensibile che il trattamento piu severo sia stato riservato proprio alla Juventus, cioè alla squadra che si è dimostrata più risoluta ad assumersi le proprie responsabilità, modificando la propria organizzazione societaria ed adottando un sistema di cotnrollo e di revenzione più sever ed efficace».
I vertici del Juventus non mancano di evidenziare che «la sola ipotesi di retrocessione in serie B con un'importante penalità, ha già determinato un notevole impatto negativo sul piano sportivo: la fuoriuscita di alcuni campioni che hanno contribuito a determinare in passato il successo, ha notevolmente indebolito il potenziale tecnico della squadra». Un fatto, questo, è stato rimarcato dagli amministratori della Juventus, che non si è peraltro verificato nelle altre società che hanno subito sanzioni minori Inoltre, l'esclusione della squadra dalla massima divisione, si fa ancora evidenziare alla Juventus, la revoca degli ultimi due scudetti e la mancata partecipazione alle competizioni internazionali, «non comporterebbero solo una drastica riduzione dei ricavi, cn serie conseguenze sul profilo patrimoniale della società, ma causerebbero anche, e soprattutto, un grave danno all'identità stessa della Juventus FC, che nel corso di oltre un secolo di vita, ha contribuito a scrivere la storia del calcio italiano: una tradizione di eccellenza sempre viva ed attuale, come dimostrano i ben nove giocatori biancoenri che hanno disputato la partuita finale della recente Coppa del Mondo».
Il consiglio di amministrazione della Juventus «ha preso atto con profondo rammarico, è riportato nel comunato stampa seguito alla riunione del consiglio di amministrazione, della situazione che si è venuta a creare». Il consiglio ha, quindi, confermato la «volontà della società di collaborare con gli organi della Federazione nel processo di rinnovamento del calcio, ma si è visto dall'altra parte costretto a deliberare, anche per la doverosa tutela dei propri azionisti, dei terzi portatori di interessi e dei propri tifosi, con decisione unanime, l'immediato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, riservandosi di valutare nei tempi consentiti il ricorso alla Camera Arbitrale del Coni».




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