Maurizio Blondet
25/08/2006

«Israele ha lasciato apposta sacche di razzi Hezbollah in Libano, in quanto finchè sono colpiti da razzi, possono continuare a godere di una sorta di equivalenza morale nelle loro operazioni in Libano».
Questa frase non è stata pronunciata da Al-Jazeera, né da un qualche oscuro complottista.
L'ha pronunciata un noto giornalista del Washington Post, Thomas Ricks, che copre il Pentagono per il suo quotidiano.
La frase è stata pronunciata il 6 agosto - mentre infuriavano le «operazioni in Libano», ossia la sua totale devastazione - alla CNN, in un'importante rubrica chiamata «Reliable Sources» (Fonti affidabili).
Thomas Ricks, parlando con Howard Kurtz, l'anchorman in studio, ha spiegato che «le perdite civili sono parte dell'azione sul campo di battaglia per entrambe le parti»; nel senso che anch'esse entrano nel gioco della «guerra di percezione»; ed a mo' di esempio ha raccontato appunto questo: Israele non ha distrutto tutte le installazioni missilistiche Hezbollah, pur potendolo.



Ciò spiegherebbe la misteriosa persistenza dei lanci Hezbollah dopo una settimana che il gruppo guerrigliero era ormai sotto attacco.
Me l'hanno assicurato, ha concluso Ricks, «analisti militari USA» al Pentagono, le «reliable sources» appunto.
Ed ecco il seguito:
Kurtz, da studio: «Un momento: stai insinuando che Israele ha deliberatamente consentito ad Hezbollah di conservare una parte del suo volume di fuoco, diciamo, per ragioni di 'pubbliche relazioni'? Perché avere dei civili israeliani ammazzati li aiuta nella guerra delle pubbliche relazioni?».
Ricks: «Sì, così mi hanno detto gli analisti militari qui [al Pentagono]».
Kurtz: «E' un attestato straordinario della nozione che avere gente uccisa dalla tua parte lavora a tuo vantaggio, perchè sì, nessuno vuol vedere propri cittadini uccisi, ma ciò serve alla battaglia per la percezione in corso…».
Ricks: «Proprio così. Ti aiuta nel problema della superiorità morale, perché sai che anche le tue operazioni in Libano stanno ammazzando civili» (1).
Ma non è finita qui.


Il giornalista Thomas Ricks



Il 20 agosto, in un'altra trasmissione (2), Howard Kurtz ha dovuto correggere l'asserzione di Ricks. Con queste parole:
«Un'ultima annotazione. Su 'Reliable Sources' di due settimane fa Tom Ricks, il reporter del Washington Post per il Pentagono, ha riferito che secondo analisti militari USA Israele lasciava intatti alcuni lanciarazzi Hezbollah perché l'uccisione di civili israeliani dava un'immagine di equivalenza morale nella guerra. Ora il direttore del [Washington] Post Len Downie, in risposta a una lettera dell'ex sindaco di New York Ed Koch, attesta di aver ammonito Ricks che non doveva fare quelle dichiarazioni. Ricks ha detto al New York Sun di aver riportato con precisione i commenti degli analisti; ma - sto citando testualmente - 'Vorrei non averlo detto, e d'ora in poi prometto che terrò la bocca chiusa su questo'».
Si noti che i due giornalisti non smentiscono la notizia; anzi la confermano, ma dicono che devono segnalare che sono pentiti di averla detta, perchè sono state fatte pressioni al più alto livello.
E nominato almeno un influente autore di queste pressioni, l'ex sindaco Ed Koch.
Ebreo.
E' un'altra vittoria, almeno nella guerra della percezione, o psico-propaganda.
Facili vittorie, quando si ha il potere di intimidire CNN e Washington Post.


Il direttore del Post Len Downie



Ciò conferma che chi sostiene un'equivalenza fra Israele e il nazismo ha torto marcio: non risulta che i nazisti abbiano mai consentito l'uccisione di civili tedeschi da parte del nemico per ragioni d'immagine.
Da Aviation Week intanto abbiamo un'idea più precisa della vastità delle «operazioni in Libano»: in un mese, «Israele ha colpito 7 mila bersagli, e la Marina ne ha bombardato altri 2500 lungo la costa. La forza aerea ha compiuto 15.500 missioni, due terzi per bombardamento e il resto in appoggio. Sono state effettuate circa 2 mila missioni di elicotteri, più mille operazioni di 'search and rescue' con elicotteri, e 1200 voli per traporto». (3)
Aviation Week aggiunge informazioni sull'armamento Hezbollah.
«Le truppe israeliane hanno trovato anticarro AT-5 di concezione russa e prodotti in Iran ancora nelle confezioni; Kornet-E a guida laser e Metis-M forniti dalla Siria con le istruzioni per il loro lancio. Altro materiale scoperto nel rifugi catturati comprende gli anticarro AT-4 Fagot russi, e gli italiani 'Milan', oltre a molti e avanzati apparati d'osservazione, visori notturni e telecamere controllate a distanza».

Maurizio Blondet




--------------------------------------------------------------------------------
Note
1) La trascrizione del dialogo si trova al sito della CNN, almeno fino a quando non scomparirà http://transcripts.cnn.com/TRANSCRIP.../06/rs.01.html. (Thomas Ricks, reporter, Washington Post: «I think civilian casualties are also part of the battlefield play for both sides here. One of the things that is going on, according to some U.S. military analysts, is that Israel purposely has left pockets of Hezbollah rockets in Lebanon, because as long as they're being rocketed, they can continue to have a sort of moral equivalency in their operations in Lebanon».
2) Anche questo seguito si trova sempre su CNN, e sempre se non viene cancellato, qui http://transcripts.cnn.com/TRANSCRIP.../20/rs.06.html. Naturalmente avvisiamo di aver tratto copia cartacea di queste trascrizioni. «One other note. On Reliable Sources two weeks ago, Washington Post Pentagon reporter Tom Ricks said he'd been told by U.S. military analysts that Israel was leaving some Hezbollah rocket launchers intact because the killing of Israeli civilians provided an image of moral equivalency in the war. Post editor Len Downie, responding to a letter from former New York mayor Ed Koch, says he told Ricks he should not have made those statements. Ricks told the New York Sun that he accurately reported the comments from analysts but that, quote, 'I wish I hadn't said them, and I intend from now on to keep my mouth shut about it».
3) David Fulghum e Robert Wall, «Israel starts reexamining millitary missions and technology», Aviation Week, 20 agosto 2006.



Copyright © - EFFEDIEFFE - all rights reserved.