Risultati da 1 a 6 di 6
  1. #1
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    13,968
     Likes dati
    3
     Like avuti
    41
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito perchè FIFA E FIGC bluffano.. parere insegne

    IL PARERE DI MENNEA
    LA FIFA NON PUO’ IMPORRE LE SUE LEGGI AGLI STATI SOVRANI

    di
    Pietro Mennea
    C’

    Da Pietro Mennea - indimen*ticato campione dell’atletica, oggi avvocato esperto in di*ritto sportivo internazionale * riceviamo e pubblichiamo questo intervento.

    è una questione appa*rentemente superata ma che potrebbe tornare at*tualità: la minaccia della Fifa alla Federcalcio. E’ legittima? Molti giuristi in merito nutro*no dubbi perchè la Fifa è un’associazione senza fine di lucro di tipo composito; essa è infatti, dotata di una struttu*ra federativa con personalità giuridica di diritto privato, sottoposta alle leggi dello sta*to ove si trova la sua sede le*gale, la Svizzera. Infatti, in base alla normativa svizzera, nel 2005 la FIFA ha pagato so*lo 933.000. franchi svizzeri di imposte, a fronte di ricavi per 559,36 milioni di euro.
    Questo ente, in base alla na*tura giuridica (ente non pro*fit) non dovrebbe svolgere at*tività di tipo economico, ma col passare degli anni i suoi
    interessi sono cambiati, tan*to che la giuri*sprudenza co*munitaria ha formalmente riconosciuto la natura eco*nomica della sua attività, relativa all’or*ganizzazione di manifesta*zioni sportive ed ha conside*rato le Fede*razioni sporti*ve internazio*nali delle im*prese, in applicazione del-l*’art. 85 del Trattato europeo (la stipula dei contratti, attra*verso i quali l’ente concede in esclusiva la trasmissione te*levisiva dei mondiali, rappre*senta un’attività economica rilevantissima).
    L
    a FIFA ha già rinnovato i contratti con gli sponsor, che porteranno nelle casse la somma di 1,5 miliardi di euro, mentre per la vendita dei di*ritti televisivi e per il marke*ting dei prossimi mondiali si prevede un realizzo di una somma molto vicina a 2000 miliardi di euro. Nel 2005 questo ente disponeva di una liquidità di cassa di quasi di 650 milioni di franchi svizzeri e per non essere soggetto alla fluttuazione del cambio, ha deciso che dal 2007 adotterà la contabilità in dollari. In pratica questa associazione gestisce il più grande busi*ness sportivo al mondo, e lo riesce a fare con un’organiz*zazione che impiega circa 250 dipendenti, il cui onere gra*vante sull’ente è di 31,76 mi*lioni di euro l’anno.
    Una piccola parte dei rica*vi è destinata alle federazioni nazionali, sotto forma di con*tributi relativi ai vari eventi (73 milioni di franchi svizzeri) e 65 milioni di euro sono stati destinati al comitato organiz*zatore degli ultimi mondiali. Il grosso dei ricavi, si perde in “frivolezze”.
    E’ emerso che ogni compo*nente del Comitato esecutivo (composto da 25 membri) ri*ceve 100.000 dollari di stipen*dio annui a cui vanno aggiun*ti la diaria, le spese di viaggio e benefit vari. Lo stesso presi*dente Blatter non ha mai vo*luto rivelare quanto guada*gna; si sa solo che per ogni giorno di trasferta riceve una diaria di 500 dollari.
    Per molti la FIFA è una ve*ra e propria holding finanzia*ria, e, pertanto, ci si chiede a che titolo può imporre e ri*chiedere la disapplicazione di una legge (n. 280/03) pro-

    V
    mulgata da uno Stato sovra*no qual è l’Italia. Andrebbe ri*cordato a Blatter che attra*verso la sovranità uno Stato promulga le proprie legge e le proprie regole; questo è un principio ordinatore delle re*lazioni internazionali da cir*ca quattrocento anni.
    Se le intimidazioni della FIFA dovessero aver seguito si creerà un grave precedente, in conseguenza del quale la sovranità non sarà considera*ta più inviolabile e di perti*nenza esclusiva dello Stato.
    i sono stati dei casi in cui la FIFA ha sospeso da ogni attività paesi come Gre*cia, Azerbaigian, Guatemala e Kenia. Questi casi hanno fatto molto discutere, in parti*colare quello della sospensio*ne della Grecia, poiché il Par*lamento greco aveva promul*gato una legge che consentiva l’intervento di un organismo terzo (quello giudiziario) nel*le «questioni riguardanti il calcio, facendo venire meno la separazione tra sport e po*litica ». L’inge*renza politica è ben diversa da una inizia*tiva di un par*lamento: la Grecia, modi*ficando le pro*prie leggi se*condo i voleri della FIFA, non ha fatto altro che di*mostrare di essere un Paese di serie B.
    La FIFA rappresenta inoltre un ente in cui è poco applicato il principio di de*mocrazia interna; basta pen*sare che in più di cento anni di vita di questa associazione, ci sono stati appena cinque presidenti: Robert Guerin (si*no al 1921), Jules Rimet (sino al 1954), Stanley Rous (sino al 1974), Joao Havelange (sino al 1998), e Sepp Blatter at*tualmente in carica, non si sa fino a quando, visto che ha de*ciso di riproporre la sua can*didatura.

    I
    nfine, altre due considera*zioni, sul Tar e sulla giusti*zia europea. Nel caso riguar*dante Moggi e Giraudo, l’ordi*nanza del Tar ha rilevato che il principio dell’autonomia dell’ordinamento sportivo «non appare operante nel ca*so in cui la sanzione non esau*risce la sua incidenza nel*l’ambito strettamente sportivo ma rifluisce nell’ordinamento generale dello Stato».
    Il 18 luglio 2006 la Corte di giustizia europea ha emesso la sentenza tra Meca-Medina e Majcen / Commissione Eu*ropea, che ha affermato il principio in base al quale i re*golamenti e le norme sporti*ve, nonchè le sanzioni che de*vono essere inflitte a chi le viola, ricadono nel campo di applicazione del diritto co*munitario, e, pertanto, devo*no essere proporzionate agli obiettivi che uno sportivo o un ente collettivo (club) si prefig*gono. Gli organismi sportivi nazionali ed internazionali farebbero bene a considera*re questo principio giuri*sprudenziale, poiché le pro*nunce emesse dai tribunali sportivi potrebbero essere in*validate dalle decisioni emesse da un tribunale ordi*nario. Infatti, il diritto comu*nitario (alla concorrenza, al*la libera circolazione) ha ef*fetto diretto, e può essere in*vocato direttamente dai cit*tadini o dagli enti collettivi (club) dinanzi ai tribunali nazionali che hanno il dove*re di farlo rispettare.


    io a questo punto metterei la parola fine su questo time in attesa del TAR... consiglio ai comuninteristi di cecare altri argomenti..

  2. #2
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    15 Apr 2002
    Messaggi
    22,335
     Likes dati
    3
     Like avuti
    17
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da *-RUDY-*
    IL PARERE DI MENNEA
    LA FIFA NON PUO’ IMPORRE LE SUE LEGGI AGLI STATI SOVRANI

    di
    Pietro Mennea
    C’

    Da Pietro Mennea - indimen*ticato campione dell’atletica, oggi avvocato esperto in di*ritto sportivo internazionale * riceviamo e pubblichiamo questo intervento.

    è una questione appa*rentemente superata ma che potrebbe tornare at*tualità: la minaccia della Fifa alla Federcalcio. E’ legittima? Molti giuristi in merito nutro*no dubbi perchè la Fifa è un’associazione senza fine di lucro di tipo composito; essa è infatti, dotata di una struttu*ra federativa con personalità giuridica di diritto privato, sottoposta alle leggi dello sta*to ove si trova la sua sede le*gale, la Svizzera. Infatti, in base alla normativa svizzera, nel 2005 la FIFA ha pagato so*lo 933.000. franchi svizzeri di imposte, a fronte di ricavi per 559,36 milioni di euro.
    Questo ente, in base alla na*tura giuridica (ente non pro*fit) non dovrebbe svolgere at*tività di tipo economico, ma col passare degli anni i suoi
    interessi sono cambiati, tan*to che la giuri*sprudenza co*munitaria ha formalmente riconosciuto la natura eco*nomica della sua attività, relativa all’or*ganizzazione di manifesta*zioni sportive ed ha conside*rato le Fede*razioni sporti*ve internazio*nali delle im*prese, in applicazione del-l*’art. 85 del Trattato europeo (la stipula dei contratti, attra*verso i quali l’ente concede in esclusiva la trasmissione te*levisiva dei mondiali, rappre*senta un’attività economica rilevantissima).
    L
    a FIFA ha già rinnovato i contratti con gli sponsor, che porteranno nelle casse la somma di 1,5 miliardi di euro, mentre per la vendita dei di*ritti televisivi e per il marke*ting dei prossimi mondiali si prevede un realizzo di una somma molto vicina a 2000 miliardi di euro. Nel 2005 questo ente disponeva di una liquidità di cassa di quasi di 650 milioni di franchi svizzeri e per non essere soggetto alla fluttuazione del cambio, ha deciso che dal 2007 adotterà la contabilità in dollari. In pratica questa associazione gestisce il più grande busi*ness sportivo al mondo, e lo riesce a fare con un’organiz*zazione che impiega circa 250 dipendenti, il cui onere gra*vante sull’ente è di 31,76 mi*lioni di euro l’anno.
    Una piccola parte dei rica*vi è destinata alle federazioni nazionali, sotto forma di con*tributi relativi ai vari eventi (73 milioni di franchi svizzeri) e 65 milioni di euro sono stati destinati al comitato organiz*zatore degli ultimi mondiali. Il grosso dei ricavi, si perde in “frivolezze”.
    E’ emerso che ogni compo*nente del Comitato esecutivo (composto da 25 membri) ri*ceve 100.000 dollari di stipen*dio annui a cui vanno aggiun*ti la diaria, le spese di viaggio e benefit vari. Lo stesso presi*dente Blatter non ha mai vo*luto rivelare quanto guada*gna; si sa solo che per ogni giorno di trasferta riceve una diaria di 500 dollari.
    Per molti la FIFA è una ve*ra e propria holding finanzia*ria, e, pertanto, ci si chiede a che titolo può imporre e ri*chiedere la disapplicazione di una legge (n. 280/03) pro-

    V
    mulgata da uno Stato sovra*no qual è l’Italia. Andrebbe ri*cordato a Blatter che attra*verso la sovranità uno Stato promulga le proprie legge e le proprie regole; questo è un principio ordinatore delle re*lazioni internazionali da cir*ca quattrocento anni.
    Se le intimidazioni della FIFA dovessero aver seguito si creerà un grave precedente, in conseguenza del quale la sovranità non sarà considera*ta più inviolabile e di perti*nenza esclusiva dello Stato.
    i sono stati dei casi in cui la FIFA ha sospeso da ogni attività paesi come Gre*cia, Azerbaigian, Guatemala e Kenia. Questi casi hanno fatto molto discutere, in parti*colare quello della sospensio*ne della Grecia, poiché il Par*lamento greco aveva promul*gato una legge che consentiva l’intervento di un organismo terzo (quello giudiziario) nel*le «questioni riguardanti il calcio, facendo venire meno la separazione tra sport e po*litica ». L’inge*renza politica è ben diversa da una inizia*tiva di un par*lamento: la Grecia, modi*ficando le pro*prie leggi se*condo i voleri della FIFA, non ha fatto altro che di*mostrare di essere un Paese di serie B.
    La FIFA rappresenta inoltre un ente in cui è poco applicato il principio di de*mocrazia interna; basta pen*sare che in più di cento anni di vita di questa associazione, ci sono stati appena cinque presidenti: Robert Guerin (si*no al 1921), Jules Rimet (sino al 1954), Stanley Rous (sino al 1974), Joao Havelange (sino al 1998), e Sepp Blatter at*tualmente in carica, non si sa fino a quando, visto che ha de*ciso di riproporre la sua can*didatura.

    I
    nfine, altre due considera*zioni, sul Tar e sulla giusti*zia europea. Nel caso riguar*dante Moggi e Giraudo, l’ordi*nanza del Tar ha rilevato che il principio dell’autonomia dell’ordinamento sportivo «non appare operante nel ca*so in cui la sanzione non esau*risce la sua incidenza nel*l’ambito strettamente sportivo ma rifluisce nell’ordinamento generale dello Stato».
    Il 18 luglio 2006 la Corte di giustizia europea ha emesso la sentenza tra Meca-Medina e Majcen / Commissione Eu*ropea, che ha affermato il principio in base al quale i re*golamenti e le norme sporti*ve, nonchè le sanzioni che de*vono essere inflitte a chi le viola, ricadono nel campo di applicazione del diritto co*munitario, e, pertanto, devo*no essere proporzionate agli obiettivi che uno sportivo o un ente collettivo (club) si prefig*gono. Gli organismi sportivi nazionali ed internazionali farebbero bene a considera*re questo principio giuri*sprudenziale, poiché le pro*nunce emesse dai tribunali sportivi potrebbero essere in*validate dalle decisioni emesse da un tribunale ordi*nario. Infatti, il diritto comu*nitario (alla concorrenza, al*la libera circolazione) ha ef*fetto diretto, e può essere in*vocato direttamente dai cit*tadini o dagli enti collettivi (club) dinanzi ai tribunali nazionali che hanno il dove*re di farlo rispettare.


    io a questo punto metterei la parola fine su questo time in attesa del TAR... consiglio ai comuninteristi di cecare altri argomenti..




    Per ingerenze politiche nella gestione dello sport. Addio a Champions, Uefa, Europei e Mondiali.
    La Grecia campione d'Europa fuori dal calcio che conta. E' il clamoroso esito della decisione presa dalla Fifa, che ha sospeso la Federcalcio ellenica e tutti i suoi tesserati per "mancanza di indipendenza decisionale. Societa', giocatori e ufficiali di gara non potranno prendere parte ad alcuna competizione internazionale di qualsiasi livello, ne' organizzare match internazionali in Grecia". Questo quanto reso noto in un comunicato dal massimo organismo del calcio mondiale.

    Il problema nasce a settembre 2005, quando la Fifa diede alla Federcalcio greca una 'deadline' (il 15 luglio 2006) per ottenere dal Governo ellenico un emendamento della legge nazionale sugli sport, al fine di uniformare l'associazione allo statuto Fifa e ai regolamenti Uefa.

    I massimi organismi calcistici internazionali postulano l'indipendenza delle Federazioni calcistiche nazionali e dei processi decisionali delle medesime in ogni Stato. Il governo greco e' invece andato contro a questi principi, presentando una nuova bozza di riforma dei campionati professionistici locali. Il Comitato di Emergenza della Fifa ha concluso che la deadline non verra' rispettata, sospendendo necessariamente la Federazione greca".

  3. #3
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    13,968
     Likes dati
    3
     Like avuti
    41
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    non oseranno mai fare la stessa cosa all'Italia... anzi sarebbe la volta buona che Blatter sarebbe costretto a dimittersi...

  4. #4
    MILANESE DI UNA VOLTA
    Data Registrazione
    25 Mar 2002
    Località
    FUORI DA PORTA CICCA, LUNGO CORSO SAN GOTTARDO...
    Messaggi
    33,215
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da *-RUDY-*
    non oseranno mai fare la stessa cosa all'Italia.....

    Ma se ci facciam ridere dietro da mezzo mondo...

  5. #5
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    13,968
     Likes dati
    3
     Like avuti
    41
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    vediamo.. secondo me non oseranno mai farlo... se lo fanno è la loro fine.. dice bene Mennea sul perchè loro si comportano così...

  6. #6
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    13,968
     Likes dati
    3
     Like avuti
    41
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    sicuramente è + autorevole del presidente di POL...

    a proposito per Settembre non ti sei + fatto sentire...

 

 

Discussioni Simili

  1. Archivio delle Insegne Presidenziali
    Di occidentale nel forum Prima Repubblica di POL
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 10-12-12, 01:12
  2. Via la croce dalle insegne delle farmacie
    Di ugolupo nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 91
    Ultimo Messaggio: 06-11-09, 10:16
  3. Esquilino, in arrivo 300 insegne in doppia lingua
    Di TrulloNero nel forum Destra Radicale
    Risposte: 37
    Ultimo Messaggio: 22-06-07, 16:29
  4. Lega, in dialetto anche insegne supermercati
    Di MOOOM nel forum Padania!
    Risposte: 14
    Ultimo Messaggio: 06-10-04, 22:50
  5. Insegne strane & titoli buffi dai giornali
    Di Nirvana nel forum Fondoscala
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 22-01-03, 23:06

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito