"la Padania"
ASSALTO A LAMPEDUSA
«Embargo contro Gheddafi per fermare gli sbarchi»
Pini: chiederò che l’Unione europea imponga al colonnello di non far partire le imbarcazioni dei clandestini dalle coste libiche
Appena svuotato, venerdì sera il centro di prima accoglienza di Lampedusa era già zeppo . C’erano 550 persone e per far posto ai clandestini che continuano ad arrivare, ieri si è dovuto provvedere a trasferimenti straordinari con aerei charter per i centri di accoglienza di Bari e Crotone, Porto Empedocle e Catania. L’altroieri, inoltre, si è raggiunta la punta massima di sbarchi: dividendo gli arrivi nelle 24 ore della giornata si è toccato il limite di un clandestino ogni tre minuti sbarcato sulla costa siciliana.
«Questo è un dato verosimile», dice il parlamentare della Lega Nord Gianluca Pini, che venerdì scorso è andato a fare un sopralluogo a Lampedusa. «Ma quello che dobbiamo fare immediatamente e smascherare il trucco della corsa alla carità pelosa che i media stanno costruendo intorno agli sbarchi a Lampedusa. I giornali delle testate vicini alla sinistra stanno fantasticando colpevolmente di un panorama falso, infarcendolo di tutti i connotati dell’emergenza umanitaria».
Invece?
«Non c’è nessuna emergenza. I clandestini che ho visto arrivare a Lampedusa erano tutti ben vestite e in ottima salute. Questo mi fa dubitare su che tipo di traversate facciano realmente. La verità è che queste persone servono alla sinistra, che tra qualche anno farà una mega-sanatoria e poi, con la riduzione del limite per la concessione della cittadinanza, raccoglierà quei voti necessari per rimanere al Governo».
Nei giorni scorsi si è parlato di clandestini arrivati stremati, di bimbi morti, di donne incinta. Lei cosa ha visto durante il suo viaggio a Lampedusa?
«A Lampedusa ho assistito agli arrivi di due barconi scortati dalle motovedette della Guardia di Finanza. Mi è spiaciuto notare che le barche dei militari erano colme di giornalisti e cameraman che andavano in cerca dell’immagine della donna incinta o del bambino che stava male per fare lo scoop. Anche per questo mi chiedo: perché le forze dell’ordine devono sottostare a questo gioco della costruzione della falsa notizia?».
Dei tre bimbi morti durante la traversata, ne ha parlato venerdì Laura Boldrini, dell’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati.
«Sì, ho visto Laura Boldrini a Lampedusa. Era molto impegnara a farsi fotografare e a farsi intervistare dalle televisioni presenti. Una signora che fa sempre delle belle presenze, molto truccata e pettinata. In ogni caso, i veri responsabili della morte di queste persone è il Governo italiano perché fa di tutto per lanciare messaggi di accoglienza agli extracomunitari, mentre noi di accoglienza non possiamo darne a nessuno. La vera emergenza umanitaria la crea Prodi, perché continua a creare false illusioni».
Ma allora, cosa sta accadendo realmente sull’isola?
«Lampedusa è l’esempio lampante di una pressione politica sul nostro Paese il cui mandante si trova in Libia».
Come si può essere sicuri che sia proprio Gheddafi il “mandante”?
«La stragrande maggioranza dei clandestini parte dalla Libia. Quelli che personalmente ho visto sbarcare sulla costa, hanno dichiarato di essere salpati dal porto di Tripoli. Non credo che possa esserci qualcuno al mondo che possa credere che sia possibile partire da un molo della capitale della Libia in peschereccio senza che la gendarmeria locale lo sappia. E dunque, senza che le autorità centrali, tra cui Gheddafi, non approvino l’operazione. Ecco che entra in ballo l’Europa ».
L’assenza dell’Europa?
«Un’assenza sconcertante. Né da Strasburgo né da Bruxelles si è visto finora in benchè minimo interesse al problema. Ed è evidentemente una scelta politica. A questo punto non può più essere soltanto l’Italia a gestire la questione degli assalti dei clandestini, ma il problema deve essere affrontato a livello comunitario. Perché non avendo più le frontiere, se i clandestini approdano in Italia, poi facilmente potranno spostarsi ovunque in Europa».
Cosa può fare la Comunità europa?
«Chiedere a Gheddafi di fermare questo assalto all’Europa che parte dalle sue coste. E in caso di rifiuto preparare un piano di embargo. Altro che garantire alla Libia la costruzione di autostrade di migliaia di chilometri. Aggiungo che visto che al Parlamento italiano faccio parte della Commissione delle politiche dell’Unione europea, alla riapertura dei lavori presenterò una risoluzione perché del problema venga investita direttamente l’Europa».
Più esattamente, di cosa si tratta?
«Di una risoluzione che impegni il Governo italiano a chiedere all’Unione europea l’adozione di una politica comune legata al contenimento dell’immigrazione clandestina».
Ma come si fa ad essere sicuri che dai Cpt i clandestini vengano rimpatriati?
«E’ quanto mi ha assicurato il responsabile della sicurezza del centro di prima accoglienza di Lampedusa. I clandestini nell’isola vengono identificati e fotosegnalati, e, vista l’impossibilità di rimpatriarli direttamente dall’isola, vengono trasportati entro 24 o 48 ore dal loro arrivo in centri di città da cui poi vengono fatti ripartire per i rispettivi Paesi di provenienza».
Quindi gli allarmi intorno alle emergenze-sovraffollamento del Cpt di Lampedusa sono eccessivi?
«E’ falso quando si parla di emergenza umanitaria. A Lampedusa riescono a gestire fino a settecento, ottocento persone, che con tre voli al giorno vengono smistati in altri luoghi».
Il parlamentare della Lega Nord nei giorni scorsi ha fatto un sopralluogo al centro di prima accoglienza dell’isola: «Forti responsabilità del Governo italiano che illude questi disperati con promesse che non potrà mantenere»




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.....questa e' la miglior barzelletta-truffa dell'estate leghista, anche se sono convinto che presto il cavadenti fara' peggio.
