Al salone fischi e 'buffone, buffone' all'indirizzo del Professore
Prodi contestato al Motorshow
Il premier: ''E' stato un inizio allegro e ben organizzato da un gruppo di propagandisti ma questa è la forza della democrazia. Alle urla di insulto non si risponde''
Bologna, 10 dic. (Adnkronos/Ign) - ''E' importante essere qui a testimoniare la presenza del governo come simpatia, curiosità e partecipazione a un evento importantissimo per Bologna, per l'Italia e per tutto il mondo''. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Romano Prodi, nel corso della breve conferenza stampa tenutasi nel pomeriggio presso il centro servizi dei padiglioni della Fiera di Bologna che ospitano il Motorshow al quale il premier ha voluto fare una visita che si è rivelata davvero movimentata. Al suo arrivo, infatti, è stato accolto da fischi e da cori da stadio che scandivano 'buffone, buffone'.
Circondato dalle guardie del corpo e da una ventina di giornalisti, il premier ha attraversato velocemente l'ingresso della Fiera e, accompagnato dal patron della manifestazione, Alfredo Cazzola, è salito ai piani superiori del centro servizi, mentre diverse decine di giovani hanno continuato a fischiarlo, e ad urlare 'Berlusca, Berlusca' e altre frasi di protesta. Il primo a commentare l'accaduto è stato Cazzola che ha parlato, subito, di un ''gruppo organizzato da stigmatizzare''. Il capo del governo si è poi intrattenuto qualche minuto in una blindatissima sala del centro servizi per parlare con i cronisti del mercato dell'auto, in quell'occasione Prodi ha anche fatto riferimento alle proteste.
''E' stato un inizio allegro e ben organizzato'', ha commentato ironico Prodi per il quale i fischi e le urla sono giunte ''da un gruppo di propagandisti''. ''Ma va bene - ha proseguito - questa è la forza della democrazia''. Il premier ha tenuto a precisare però ''che non c'erano contenuti ma urla di insulto a cui non si risponde''. ''C'è chi scappa, chi non va alle manifestazioni pubbliche, ma io proseguo tranquillamente la mia visita. Guai se la democrazia si fermasse di fronte a gruppi organizzati. Se così fosse non saremmo in un Paese civile, ma Bologna e l'Italia lo sono''. Ed ha ricordato che la sua visita era già stata preceduta da altre due, come presidente del Consiglio.
Al termine dell'incontro con la stampa è quindi sceso nell'area centrale dell'atrio della Fiera per salire, sorridente e in maglione azzurro sul palco dove lo attendevano Red Ronnie e il cantante Gianluca Grignani. ''Siamo qui per divertirci, non per fare politica'', ha detto il premier augurando buon divertimento a tutti i presenti. La sua apparizione, però, è stata accolta da un coro di fischi, smorzati solo dalle note e dalla voce di Grignani che ha cominciato a cantare. Sceso dal palco Prodi ha proseguito la sua visita nei padiglioni, sempre al fianco di Cazzola e attorniato dalle guardie del corpo. I fischi e le contestazioni, tra cui anche slogan come 'a casa', e 'scemo, scemo', sono continuati in maniera meno frequente. A tratti qualche gruppetto intonava slogan e fischi e a tratti il premier veniva fermato per strette di mano e saluti benevoli.
Tantissimi, invece, quelli che hanno sfoderato i telefonini per immortalarlo. ''C'erano 20 persone che ci hanno ricevuto fischiando in modo assolutamente maleducato'', ha minimizzato il Professore circa a metà del giro, facendo notare ai cronisti che ''adesso che sto girando nei padiglioni c'è affetto e simpatia. L'unico problema è che tutti vogliono fotografarci con il telefonino. Questo rende la vita un po' più complicata ma è una prova di affetto''. Al termine della lunga visita il premier è salito in auto in un clima di tranquillità, decisamente diverso da quello che lo aveva salutato al suo arrivo.




Rispondi Citando
