"C'e' una mia aspirazione, spero che possa realizzarsi quando ancora avro' la possibilita' di vivere, cioe' di contribuire al formarsi di una grande sinistra, di cui l'Italia ha tanto bisogno; una sinistra popolare, di massa, fatta di milioni di lavoratori, di giovani, di donne, di intellettuali, una sinistra plurale, una sinistra che c'era nel passato e che oggi non c'e'". Lo dice Armando Cossutta, in una intervista a GrParlamento Rai che verra' trasmessa il 2 settembre giorno del suo 80esimo compleanno. L'anziano leader comunista afferma: "Siamo in tanti di sinistra, nei Ds, in Rifondazione, i Comunisti Italiani, i Verdi, ma non sono 'la sinistra', la sinistra li raggruppa tutti e va oltre loro, le persone e le formazioni politiche. Questa sinistra dovrebbe riuscire a incidere di piu' nella vita sociale e culturale del Paese. Non so se si fara' il Partito democratico, pero' occorre che ci sia anche una sinistra forte che insieme al Partito democratico possa contribuire a dare stabilita' al Governo democratico di centro-sinistra. Sinistra, senza aggettivi". Secondo Cossutta: "C'e' un'ispirazione molto importante e interessante quando Rifondazione Comunista (che i pare abbia riconosciuto l'errore tragico del 1998, quando fece cadere il primo Governo prodi) oggi pensa di giungere a un superamento stesso del suo partito per dare vita a una formazione che viene chiamata "Sinistra Europea". L'ispirazione e' giusta, ma non pensando all'allargamento del loro partito, altrimenti non si giunge a niente. Occorre un "rimescolamento", un nuovo grande agglomerato attorno a una piattaforma valida, di giustizia, di liberta', di pace, solidarieta', di progresso economico e sociale, di rinnovamento democratico".