Riferimento: L'ecomostro di Foligno
Citazione:
Originariamente Scritto da
katholikos
ripeto, credo che molto spesso nel leggere i documenti ci si fermi ai TITOLI cubitali e non si approfondisca.
Nell'intervista c'è scritto:
Sappiamo che sta realizzando una nuova Chiesa a Foligno, vicino Perugia.
“E’ vero. Per questa opera, che è a tre navate e che dedicherò proprio a Benedetto XVI, ho scelto un’architettura verticale anziché orizzontale, anche per aiutare in qualche modo il corretto svolgimento della liturgia. In ciò, e non solo, mi è di grande aiuto colui che posso considerare il mio padre spirituale, Monsignor Giuseppe Betori, l’apprezzato segretario generale della Cei”.
Si spieghi meglio, per favore…
“Le Chiese circolari concentrano quasi tutta la visibilità sull’assemblea, mentre quelle verticali ti portano a concentrarti esclusivamente sull’altare, perché è lì che avviene il sacrificio della Santa Messa”.
Lei è notoriamente un Architetto ‘conservatore’… Ma chi avrebbe mai detto che si sarebbe riavvicinato alla Fede diventando ‘conservatore’ anche come cattolico?
“Non ho alcun problema a dire che non mi piacciono le Messe-spettacolo: la celebrazione Eucaristica è Mistero, non uno show. Personalmente, ritengo che il rito per eccellenza sia quello tridentino, con il sacerdote di spalle ai fedeli e lo sguardo, e i cuori, rivolto ad oriente. In questo modo è impossibile stravolgere la liturgia”.
Cioè si parla di: tre navate (il "cubo ne ha una) e di architettura verticale (il cubo non la mostra).
O il tipo si è sciroccato oppure per "nuova Chiesa a Foligno" l'intevistatore voleva riferirsi ad una "nuova chiesa" rispetto a quella che Fuksas ha già realizzato, cioè il cubo.
Ed invece, carissimo, penso che alludesse proprio a questo eco-mostro.
Ne hai conferma QUI: si tratta della "chiesa" di S. Giacomo di Foligno. Nell'articolo si spiega chiaramente cosa l'architetto intendesse per "navate":
Citazione:
La chiesa, costituita da due parallelepipedi inseriti l'uno nell'altro, slanciati verso l'alto, è sospesa di un metro rispetto al terreno ponendo l'attenzione sul senso di verticalità.
Una serie di fasci di luce attraversano e legano tra loro i due elementi e le intersezioni prodotte, creando una serie di aperture che portano la luce all'interno dell'aula, identificando così anche la struttura portante dell'edificio. I fasci di luce sono indirizzati verso gli elementi principali dell'aula: l'Altare, l'Ambone, la Sede di chi presiede e il Fonte battesimale.
Il primo volume, quello esterno, è di cemento armato trattato a cera, mentre il secondo è di cemento cellulare attraversato da raggi di luce provenienti da punti diversi.
Le navate laterali sono attraversate verticalmente da una struttura che sostiene a mezz'aria il cubo interno. L'esterno dell'edificio, come un monolite, si contrappone ad un interno più leggero, disegnato dalla luce. L'ingresso alla chiesa è una passerella, un ponte, così da evitare l'inserimento di una gradinata e sottolineare il ruolo del sagrato. É un taglio orizzontale su un lato del parallelepipedo esterno, una simbolica fessura, un contatto con l'interno.
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Riferimento: L'ecomostro di Foligno
Un bel "colpo d'occhio" (o pugno nell'occhio) nel paese folignate!
Riferimento: L'ecomostro di Foligno
mi sa che avete ragione... ma allora qusto è proprio fuori di testa...
Riferimento: L'ecomostro di Foligno
Citazione:
Originariamente Scritto da
katholikos
mi sa che avete ragione... ma allora qusto è proprio fuori di testa...
E', infatti, fuori come un balcone. :chefico: