
Originariamente Scritto da
Marco Sferini
Quando si deve muovere una critica ad un gigante del comunismo italiano come Pietro Ingrao, i commentatori politici soprattutto di sinistra hanno le gambe che fanno "giacomo-giacomo", la penna tribolata e traballante, la tastiera del computer sconquassata e mal funzionante. Tutto perchè si cerca di non mancare di rispetto all'opinione del grande "vecchio", uno tra gli ultimi rimasti, del fù Partito Comunista Italiano. Non un semplice dirigente, ma una storica figura per i comunisti, un leader della sinistra, schierato da sempre su posizioni radicali, che pure qualche errore ha fatto (si veda ad esempio la celebre assemblea ad Arco di Trento di oltre dieci anni fa...), ma sempre senza alcun interesse personale se non la propria esclusiva passione per la politica e per l'ideale a noi tutti comune, meglio sarebbe dire: comunista.
Oggi, nel giorno di Ferragosto, Liberazione pubblica una sua lettera dove si afferma che a Cuba c'è una dittatura per nulla leggera...
L'articolo intero su
www.lanternerosse.it