MOSCA - La Russia si costruirà una stazione orbitale tutta sua, dove avvierà "una produzione sperimentale di materiali non ottenibili sulla terra" e da dove potrà tenere sotto controllo la totalità del proprio territorio e le aree adiacenti.

"La costruzione della stazione multiuso ad alta altitudine incomincerà nel 2015", ha annunciato Vitali Davydov - vicecapo dell'agenzia spaziale russa Roskosmos - quando ieri a Mosca è intervenuto ad un congresso internazionale.

Davidov ha affermato che la Russia completerà nel 2011 la costruzione del suo segmento per la Stazione Orbitale Internazionale (ISS) e dopo il 2015 "metterà l'accento" sulla messa a punto della sua propria stazione.

"La ISS può permettere l'osservazione di non più del dieci per cento del territorio russo", ha sottolineato il numero due di Roskosmos e ha spiegato che la nuova stazione sarà messa in un'orbita con un'inclinazione di 60 gradi e permetterà così una sorveglianza a tutto campo del territorio russo.

Davidov ha indicato che l'obiettivo strategico è quello di organizzare dopo il 2025 viaggi interplanetari di cosmonauti nel quadro della progressiva esplorazione del sistema solare.

Per bocca del portavoce Igor Panarin, Riskosmos ha oggi assicurato che la Russia rispetterà tutti i suoi obblighi per la ISS (per la quale deve costruire un segmento comprendente otto moduli) e "in parallelo" costruirà la propria stazione, in collaborazione con "partner stranieri" per ora non meglio precisati.



ATS