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Castelli risponde a Borghezio: La secessione della Padania non ci sarà
Mercoledì, 30 agosto
Ieri Umberto Bossi ha spiegato che per la secessione della padania è ora di seguire vie democratiche, oggi Roberto Castelli gli fa eco sul Corriere della Sera: "la svolta non è di oggi, semmai del 1999, quando la Lega contribuì a creare la Cdl abbandonando il terreno di scontro con lo Stato italiano e tentando la via parlamentare".
Secondo l'ex Guardasigilli "Bossi è stato chiaro e ha ricordato che nel momento storico attuale non possiamo più pensare che la secessione sia la strada percorribile. Perché non vi sono le condizioni". Certo, l'indipendenza della padania "la si continua a perseguire. Però attraverso le leggi vigenti e senza più strappi". Per Castelli quindi "la secessione non è praticabile e può tornare solo per eventi traumatici", come "una gravissima crisi economica o una crisi sociale".
E dovrà mettersi l'anima in pace anche chi, come il compagno di partito Borghezio, non si arrende alla visione del senatur e al cambio di rotta della Lega: "credo che all'interno della Lega la corrente secessionista non sia più maggioritaria", continua Roberto Castelli, spiegando che in ogni caso questi "non devono uscire" dal partito. "Borghezio può anche restare secessionista senza secessione, ma siamo noi lo zoccolo duro. E poi c'è Bossi. E la linea che ha dettato - conclude il senatore sul Corriere - oramai è chiara".
E forza Baaastet...![]()
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