Ho visto il litorale di Roma una volta sola. Un bel posto, per lo meno per quanto i miei ricordi consegnano ancora alla mente l'istantanea di quel luogo. Lì è morto pochi giorni fa un giovane di 26 anni, un giovane che non è retorica definire un compagno. Renato Biagetti era un tecnico del suono, frequentava il centro sociale Acrobax e, lo dicono tutti i suoi amici e parenti e conoscenti, odiava la violenza.
La mamma, ai suoi funerali, ha detto: "Vi prego di ricordare Renato solo con l'amore, perchè lui non era capace di usare le mani... tutto il resto è uno schifo.". Solo con l'amore, mai con la violenza. E questa è ritornata, recrudescente, nella notte degli assassini, marchiati dal nero delle loro camicie, solcati dalla rabbia contro i "rossi", cresciuti e pasciuti dall'intolleranza propagandata dai fascisti e dai neonazisti dei partitelli di estremissima destra. Pare che sia un terreno fertile per la Roma dei giorni nostri; e non tanto nei quartieri sottoproletari, ma anche in zone di periferia degne di essere cintura di una capitale.
tratto da www.lanternerosse.it




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