LIBANO: OLMERT A ANNAN, BLOCCO LIBANO PER ORA RESTA
GERUSALEMME - Non è stata tutta rose e fiori la visita in Israele del segretario generale dell' Onu Kofi Annan la cui richiesta di rapida revoca del blocco aeronavale israeliano del Libano è stata respinta oggi dal premier Ehud Olmert. Questi ha insistito per una piena e meticolosa attuazione di tutti i punti della risoluzione dell' Onu 1701, base dell'attuale instabile cessate il fuoco che ha concluso il conflitto aperto il mese scorso da Israele contro gli Hezbollah in Libano. Annan ha affermato che togliere l' "umiliante" blocco è importante sia per i suoi riflessi sull' economia libanese sia per rafforzare il governo democratico a Beirut.
Giunto ieri pomeriggio a Gerusalemme e ripartito oggi pomeriggio, dopo un colloquio col presidente palestinese Abu Mazen a Ramallah, Annan si è incontrato con tutti i massimi esponenti del governo israeliano: il premier Olmert, il vice premier Shimon Peres, i ministri degli esteri e della difesa, Tzipi Livni e Amir Peretz.
In tutti i colloqui Annan si è sentito dire a chiare lettere che Israele - dopo l'amara esperienza del passato - non accetterà niente di meno di una totale applicazione della 1701: oltre "all'immediata e incondizionata" liberazione dei tre soldati israeliani prigionieri (due in mano degli Hezbollah in Libano e uno dei palestinesi a Gaza), lo spiegamento di una robusta forza internazionale di 15.000 caschi blu e dell' esercito regolare libanese in sud Libano e sul confine, un rigido embargo alle armi inviate agli Hezbollah da Siria e Iran e un disarmo delle milizie operanti in Libano, prima fra tutte quella degli Hezbollah.
Se tutto ciò avverrà, ha affermato Olmert, allora si creeranno le condizioni non solo per un dialogo diretto tra i governi israeliano e libanese ma anche per arrivare a una vera pace tra i due stati. Israele, ha dichiarato, non si ritiene in conflitto col governo libanese.
Ma a Olmert ha risposto già in giornata il premier libanese Fuad Siniora, dichiarando che il suo paese non farà la pace con Israele fino a quando questo non si sarà ritirato da tutti i territori arabi occupati nel 1967, non si sarà costituito uno stato palestinese con capitale Gerusalemme e non sarà data equa soluzione al problema dei profughi palestinesi.
Meno male che qualcuno ogni tanto lo ricorda.
Dissensi tra gli interlocutori israeliani e Annan sono emersi, a quanto si è appreso, a proposito della richiesta di Olmert di uno spiegamento della forza multinazionale anche sul confine tra Libano e Siria per impedire l' afflusso di armi agli Hezbollah. Su questo punto Annan è parso evasivo, affermando che è bene mostrarsi flessibili e che un efficace meccanismo di controllo dovrebbe essere creato solo d'intesa col governo di Beirut.
Annan ha detto di sperare in un rapido ritiro delle truppe israeliane presenti in sud Libano una volta che la forza dei Caschi Blu arriverà a 5.000 uomini, entro un periodo di giorni o, al massimo, di poche settimane.
Ha però dovuto accontentarsi della promessa del ministro della difesa Amir Peretz che migliaia di soldati saranno ritirati dal sud Libano uno volta che un "ragionevole" numero di truppe dell' Onu si sarà dispiegato nella regione.
Annan ha promesso il suo personale e costante interessamento per ottenere la rapida liberazione dei soldati rapiti ma negli incontri che ha avuto con le loro famiglie non è stato in grado di fornire nuove informazioni sulle loro condizioni. Israele afferma che il fatto che non siano stati ancora rilasciati "é una violazione della risoluzione 1701".
Annan, ieri, aveva suscitato non poca irritazione negli ambienti di governo israeliani, affermando che la maggior parte delle violazioni del cessate il fuoco in Libano sono state compiute da Israele. Il segretario generale, che ha definito "buoni e produttivi" i colloqui con i governanti israeliani, ha detto di ripartire convinto che Israele e Libano abbiano uguale interesse alla piena attuazione della 1701 e che questa potrebbe poi creare le condizioni per la piena soluzione di tutte le questioni pendenti tra i due paesi.
Le prossime tappe di Annan saranno in Giordania (oggi), in Siria (domani), in Iran (sabato) e in seguito nel Qatar, in Turchia e in Arabia Saudita.




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