Riguardando le foto dell'irlanda ho notato che in una foto fatta a Dublino, tesa a fotografare O'Connell street rimanevo sorpreso dal deturpamento della fotografia dalla presenza di una persona di colore negro (sicuramente non irlandese, mi risulta che gli irlandesi siano un po' più scoloriti) che attraversava la strada, rimanendo immortalato ad eternam sulla pellicola del mio rullino, e deturpando per sempre quell'attimo, in maniera non voluta, stessa cosa è successa a un mio amico (il buon Covone) a Marsiglia, innumerevoli fotografie di paesaggi deturpate da maghrebini e/o ne(g)ri.
Premetto che non è assolutamente una questione di razzismo o xenofobia, ma seplicemente sto parlando di "umano rimpatrio" ovviamente cercando la migliore soluzione anche da un punto di vista economico pegli stati, per evitare spese troppo gravose date dall'operazione di rimpatrio.
Poco fa, mentre ne ragionavo colla mia ragazza m'è giunta l'illuminazione! Questa:
Hercules AC-130, caricarli tutti nella stiva, ovviamente una birra e un panino al preciutto per il viaggio non si negano a nessuno, mica semo bestie! Poi vabè, sei musssurmano e non mangi il preciutto e non bevi alcolici cazzi tua, mica siamo all'Hotel Ritz, eh!
Risolto il problema del trasporto passiamo ora ad esaminare in dettaglio altre problematiche logistiche e organizzative:
Ora, da che mondo è mondo la patria universale dei negri è l'africa, nella fattispecie la savana, quindi proporrei di scaricarli a bassa quota (n'è che ci possiamo pure permette di atterare!) dopo aver provveduto a imbottirli di cuscini per eventuali sassi e/o sterpaglie presenti sul terreno, indipendentemente dalla nazione d'origine, sei del Ghana, della Mauritania, Tunisino? Vabè, organizzati per il ritorno, mica siamo l'alpitour! Sei un negro americano? Nuota.
Ecco che con una decina di trasporti giornalieri nel giro di un anno abbiamo risolto l'annoso problema del deturpamento paesaggistico italiano ed europeo, senza ricorrere a metodi brutali o inumani.
Che ne pensate?



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