Riccardo Pacifici (portavoce dei giovani romp... ebrei): "E' incredibile che un esponente politico il cui schieramento ha l'antifascismo nel DNA non si renda conto della gravità dell'utilizzo di frasi che non possono avere, oggi, valenza istituzionale per promuovere il lavoro".
Maurizio Acerbo (comunisht'emmierde): "Non si scherza su 6 milioni di morti".
Marco Lion (verde, verde d'invida): "Bisogna ritirare subito il materiale informativo su cui campeggia la frase, siamo di fronte ad una vicenda davvero grave".
Ottaviano Del turco (presidente della regione Abruzzo): "Sento il dovere di chiedere scusa alla comunità israelitica italiana ed internazionale".
Ma che è successo? Cos'è questo mistero?
Che cosa può essere accaduto di così grave, da far ribollire le vene al più rissoso ebreo d'Italia, e fatto allungare la lingua a diversi politici abruzzesi?
Il mistero è presto risolto:
Tommaso Coletti, presidente della provincia di Chieti, in un dépliant pubblicitario del centro per l'impiego, ha osato osato scrivere codesta mefitica frase:
IL LAVORO RENDE LIBERI!
Lui l'ha detto nel senso più ovvio, che, avendo un lavoro, le persone guadagnano i soldi ed hanno più libertà per agire, per poter comprare il necessario e non.
Chiunque abbia vissuto la disoccupazione, sa che tutto questo è vero.
Ma ciò non importa nulla ai rompicazzo di professione, nè ai loro lecchini, ed hanno ordinato che Coletti chiedesse il "divin" perdono.
Alla fine, Coletti, ha dovuto farlo, dicendo: "Chiederò scusa alla comunità ebraica di Roma, non volevo offendere nessuno, sono stato frainteso".
Ma, per nobilitare acora di più la sua figura, citiamo anche quello che aveva detto alla presentazione del dépliant, sulla frase che per gli uomini liberi vale nel senso semantico, ma che per i servi vale come "turpe ricordo della più immane delle stragi commesse verso milioni di poveri innocenti"...
"Non ricordo dove lessi questa frase, ma fu una di quelle citazioni che ti fulminano all'istante perché raccontano un'immensa verità".
P.S.: le citazioni sono state raccolte dal giornale "Il messaggero" del 31 agosto 2006.
http://www.liberavox.splinder.com/po...rli+rompicazzo...


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