L’uso dell’informatica nelle elezioni.
Nelle ultime elezioni abbiamo assistito alla pubblicazione di moltissimi sondaggi e a un tentativo di “piazzare” un progetto già avviato dal 2000 di “voto elettronico”passando attraverso l’informatizzazione della rete elettorale,l’ informatizzazione della fase di scrutinio e ,via via, delle fasi successive,compresa la proclamazione degli eletti.
Ora ,se è più che naturale che l’informatica venga utilizzata per un’informazione più diffusa ed accurata “a servizio della cittadinanza” ,non lo è che ,quest’uso, invalidi il diritto di voto.
E’ chiaro che ,già da molto, il mercato informatico può avere addocchiato questo campo ma non può e non deve farlo nel momento in cui un potere ,che è nelle mani del cittadino,diventasse assolutamente aleatorio e usurpato,pari ad inviare il voto per la coppia di ballo preferita a “Balliamo con le stelle”
La dignità del cittadino non deve essere toccata con simili burlette ,cosa che è già stata fatta e continua a sperimentarsi anche in paesi dell’Unione Europea(in Svizzera è in sperimentazione il voto col cellulare),il voto è una cosa seria,i risultati che vengono raccolti dalle varie sezioni non devono essere trasmessi con telefonata (come a quanto pare accade spesso) ma devono lasciare una ricevuta verificabile e controllabile al presidente e presso il seggio, rintracciabile perfettamente ,in singolo e in tutti i suoi dati(elettori,non votanti,bianche,nulle,contestate,voti per ogni lista),non come è successo ultimamente.
Il compito dell’informatica,dovrebbe essere rendere facilmente accessibili e controllabili i dati acquisiti ,con metodo manuale e su cartaceo.
Lo scrutinio elettronico permetteva nelle ultime elezioni il controllo di un campione affidabile(molti direbbero sicuro) del 20% della popolazione(più di 9 milioni di persone) osservata nel nord(Liguria),nel centro(Sardegna,Lazio) nel sud (Abruzzi,Puglia),avere in mano questi dati permette di sapere, praticamente in 1 o 2 ore dallo scrutinio,le % dei vari partiti e chi saranno gli eletti come ,in effetti, viene indicato nel progetto di scrutinio elettronico,già applicato per diverse provincie(49) negli anni precedenti.
A questo punto il controllo già aleatorio delle altre strutture ,dalla magistratura in poi diventano superflui e la sparizione delle schede per il controllo,avvenuta in vari tribunali (oltre che nella Lombardia,da comunicato Ansa 20 settembre,anche in tribunali della Toscana,Udine,Bolzano,Imperia-(commenti: www.imbroglioni.com )dimostra,a mio parere, esattamente questo.
Non dimentichiamo che a livello informatico si può fare qualsiasi cosa,cambiare dati non lasciando nessuna prova,lo scrutinio elettronico al di là di tutto ciò che può essere detto,permette un sondaggio assolutamente affidabile (per non dire certo) non su piccolo campione ma sul 20% della popolazione reale, perfettamente “mischiata” sotto tutti gli aspetti,di conoscere in 1 o 2 ore i valori reali di ogni parametro anche a chi certi dati potessero non piacere e ,attraverso un eventuale programma calibrato sui sondaggi effettuati, perfezionare uno schema di azione già collaudato.
Senza fare riferimento a tutte le irregolarità che sono comparse,infinite, e che pongono più che dubbi sulla regolarità delle elezioni,ogni strumento elettronico applicato in questo campo,se non utilizzato per migliorare l’informazione,cosa che non è affatto avvenuta(si controllino le prefetture delle regioni interessate), è molto pericoloso per la democrazia e il diritto del cittadino a un voto pulito.
N.B oltre a processare i giornalisti, si interessano di indagare e punire i responsabili dei furti nei tribunali?Cerchiamo di informarci….la giustizia dovrebbe essere uguale per tutti e punire non chi porta alla luce irregolarità (da verificare) ma chi sottrae "i registri e le fatture" al controllo.
Verità risapute sullo scrutinio elettronico
L’impossibile è possibile(vivere nelle favole)…verità risapute sullo scrutinio elettronico.
Continuo a mettere commenti su questo topic perché ,fino ad ora,nessuno si è incaricato di indagare e rispondere in merito.
Il diritto a votazioni veritiere è uno dei fondamentali citati nella Dichiarazione universale dei diritti umani quindi, chi trascura di fare chiarezza sull’argomento, con tutti i dati che sono venuti alla luce, è responsabile in modo grave verso i cittadini italiani.
Nei documenti del sito www.imbroglioni .com c’è una intervista interessante a E:Scalfari,riporta la voce su un broglio di 400 mila schede riferibile al perdente
http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=2585&art=
Mi sono chiesta perché girasse questa voce,visto che le differenze ricavabili dai sondaggi erano superiori,credo di aver capito perché.
Gli esperti di statistica non credo possano essere stati confusi da tutte le voci che giravano e nemmeno i diretti interessati a raccogliere le informazioni (che conoscevano i meccanismi dell’afflusso dati)
Un campione del 20% della popolazione reale degli elettori (più di 9 milioni di persone) equilibrato,non può che dare il risultato finale delle elezioni(esiste credo anche una legge empirica in merito)
Avere in mano lo scrutinio elettronico, colloquiando direttamente col Viminale, poteva fornire dati in brevissimo tempo,era un’occasione per conoscere in breve tempo il risultato finale.
Sorprendente il silenzio degli statistici nel convegno in Umbria sull’argomento,pare ,secondo il tg, che abbiano riferito l’errore degli exit pool e di tutti i sondaggi agli indecisi (che avrebbero a quanto pare votato tutti CDL??????).
Se si guarda l’elenco delle provincie arrivate, quelle con lo scrutinio elettronico non sono prime,si trovano perloppiù nell’ultimo 50%.
Sembrano quasi ordinate per dare lo strano grafico(vedi immagine e considerazioni nel link di E.Dolce ) che ha messo,molti, in allarme.
Ho provato a togliere dalle tabelle che ho ricavato(una da Repubblica e l’altra dal Ministero) le provincie che non avevano scrutinio elettronico.
Le rimanenti sono 23,appartengono a 4 regioni(Liguria,Lazio,Sardegna,Puglia),in precedenza devo aver aggiunto ,sbagliando, l’Abruzzo
Ho tolto anche la Val d’Aosta che non è stata contata nel complesso.
Ecco le due tabelle ottenute :quella da Repubblica e dai dati del Ministero
Il risultato?
L’Unione vince nello scrutinio elettronico per 76.947 (nella tabella di Repubblica) e per 77.832( in quella del Ministero).
Ora, se questo vantaggio si moltiplica per 5,per ottenere i risultati sul totale degli elettori,si ricava un vantaggio rispettivamente di : (Repubblica)384.735 voti oppure (Ministero)389.160 voti per l’Unione,più o meno la voce riferita da Scalfari.
Questo non tenendo conto di possibili interventi sugli esiti dello scrutinio elettronico dove sappiamo le schede bianche e nulle sono crollate,come ovunque, in modo omogeneo.
Quindi,non solo i sondaggi hanno fallito….non solo gli exit pool ma anche il campione che nessuno statistico si sognerebbe mai di avere e su cui punterebbe tutto quello che possiede senza pensarci due volte, nel caso facesse scommesse.
Dai tribunali(!!!!!!!)sparite 500mila schede
Comunicato di Beppe Cremagnani dal sito :
www.imbroglioni.com
Carissimi,
non so se avete notato ma da un po' di tempo a questa parte tutti parlano di brogli, brogli al referendum sindacale sul welfare, possibili brogli alle primarie del PD, come ha detto Rosy Bindi. Non che la cosa mi faccia piacere, vuol dire che tanti hanno perso fiducia nella sacralità delle urne anche per competizioni meno importanti di quelle politiche. E questo non è affatto bello. Personalmente penso che questo clima di sospetto sia il frutto malato di ciò che è accaduto nell'aprile del 2006 su cui si è rinunciato a far verità. A proposito, la notizia è sfuggita al grande pubblico perché ne ha dato conto solo il Secolo d'Italia, ma è clamorosa: questo è il comunicato ANSA che spiega ciò che è successo.
ANSA) - ROMA, 4 OTT - Il presidente della Giunta delle Elezioni della Camera sollecita l'intervento della magistratura sulla questione delle schede scomparse. Secondo Donato Bruno (Fi), i voti che mancano all'appello 'sono davvero troppi' e pertanto sarebbero possibili ipotesi di reato e per questo sollecita Bertinotti ad agire. Fontana (Fi) sostiene che le schede perse o andate distrutte ammonterebbero a almeno mezzo milione di voti, 'non si puo' .
Non è tutto Donato Bruno ha chiesto anche che del problema se ne faccia carico il presidente della Camera Fausto Bertinotti che, ricordo, da più di un anno si dimentica di mettere ai voti una proposta di commissione per indagare sulla regolarità delle elzioni presentata dal gruppo dei Comunisti italiani
beppe cremagnani | 10.10.07 - 9:49 pm | #