Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 14
  1. #1
    Marco-Torino
    Ospite

    Arrow Giovani avanguardisti - da "il giornale" sull'Area Non Conforme

    Giovani avanguardistiIl Giornale pubblica la seconda puntata sui giovani non conformi.
    N
    el 2002 Diario lanciò l’allarme:
    a Roma ci sono sei occupazioni.
    Lanotizia:sonooccupazioni
    di destra. L’annuncio, sottolineato
    dai preoccupati vagiti di Indymedia,
    è un micidiale cazzotto nello
    stomaco per Action e la rete dei centri
    sociali
    okkupati, il simbolo che segna,
    daglianniSessanta,il ritorno diunautentico
    bipolarismo tra le sottoculture
    antagoniste.Chenonsiesaurisce:l’annodopoè
    Cartaadedicareunservizio
    al
    Foro753,un’exCasadelFascio dietro
    il Colosseo,abbandonata al degradoe
    rimessa a nuovo, palestra, centro
    anziani,salariunioni, festeperbambini,
    comitati di quartiere, dai militanti
    di una «destra sociale, radicale e comunitarista
    » che, scrive la rivista, intendono
    prendere le distanze dal
    «“legge e ordine” così caro alla destra
    ».Dice una loro portavoce, Sveva:
    «Da noi vengono tutti. Anche i punk,
    persino i rasta. L’unica discriminante
    èladroga».Neoribelli,comela citazionedi
    BeppeNiccolai appesa aunaparete:
    «Ci vuole la forza della trasgressione
    che è in tutta la nostra storia».
    Il Foro, occupato nel 2003, viene
    sgombratonelgiugno2005,comeprimoatto
    della giunta regionale di Piero
    Marrazzo, con la scusa di «restituirlo
    ai cittadini». Èpassato un anno e i cittadini
    ancora aspettano. Pure i ragazzi
    del Foro: «Il Comune promette, attendiamo
    pazienti...» lamenta Marco
    Veloccia,unodei dirigenti.«Trasgressione
    ȏlaparola chiave.Perimmaginare
    una destra giovanile che occupa
    stabiliperorganizzareconcertiodare
    un tetto ai senza casa bisogna lavorare
    di fantasia emettere in soffitta stereotipi
    consolidati, immaginette teocon
    e posizioni reazionarie. La nuova
    frontieradellapoliticaadestrastaproprio
    sul crinale delle «occupazioni
    non conformi» (
    Onc), delle «occupazioni
    a scopo abitativo» (
    Osa), e di tutto
    quello che succede dentro e attorno
    aqueste esperienze, un’inedita forma
    di contagio che sta cambiando lapelle
    della destra radicale, dotandola degli
    strumenti per contendere ad armi -
    quasi - pari il consenso giovanile all’estrema
    sinistra, anche in quelle periferie
    metropolitane in cui, secondo
    un angosciato Marco Rizzo, «figli di
    proletarifannoil“salutoromano”perché
    lo vedono fare in curva alladomenica
    ».
    Nella capitale ci sono
    CasaMontag,
    un edificio sulla via Tiberina intitolato
    al protagonista dell’apocalittico

    Fahrenheit 451
    di Ray Bradbury, dove
    l’anno scorso un concerto degli

    Hobbit
    e dei 270bis è stato in grado di
    radunare millecinquecento persone,
    e poi il circuito
    Casaditalia, un dedalo
    di sgomberi e rioccupazioni che resiste
    a Boccea (7 famiglie ospitate), al
    Torrino (18 famiglie), a Vigne nuove
    con la palestra
    Primo Carnera inaugurata
    di recente, per qualche mese
    presente anche ai Parioli, nel palazzo
    di via Lima divenuto poi famoso per
    questioni di compravendite al rialzo
    tra l’allora ras della Confcommercio
    Sergio Billè e laMagiste di Stefano Ricucci.
    Daldicembre2003restain piedi
    Casapound,
    materia organica votata allamemoriadelgrandepoetadei
    «Cantos
    »,curiosamentescrutatadalle telecameredi
    Sky con
    Controcorrenteedi
    Italia 1 con
    Lucignolo. Si tratta di un
    edificio di architettura savoiarda in
    viaNapoleoneIII,zonapiazza Vittorio
    condivisa con insegne cinesi e odori di
    mercatinimusulmani.Lavista all’ultimopiano
    è fantastica: c’è tutta Roma,
    gli spicchi di Montemario, i castelli a
    ovest, la sagoma del cupolone di Santa
    Maria Maggiore. E difatti quassù i
    ragazzi di Casapound hanno organizzato
    anche il ricevimento di nozze per
    uno di loro: «Dovevi vedere le facce
    degli invitati...». All’ingresso ti accoglie
    un enorme murale con il gotha
    delle letture di questi pop-fascisti
    d’avanguardia: l’onnipresente Chuck
    Palahniuk di
    Fight club accanto al fiumanesimo
    anarchico di Gabriele
    D’Annunzio, Charles Bukowski eBertoRicci,
    JackKerouaceLuigiPirandello.
    Nelle stanze la sede di
    Popoli, una
    Onlus che opera in Afghanistan, i biglietti
    del
    Cutty Sark, il pub con Captain
    Harlock per effigie, per le scale
    una mostra per immagini, «Donne in
    azione», che miscela Louis Salomé,
    Tamara de Lempicka ed Evita Perón,
    nei sotterranei la sala di registrazione

    BunkerNoise
    ,sacchetti disabbiaereticolati
    all’ingresso dove si fanno prove
    di
    revolution rock.
    Le prove di nuove occupazioni in
    onore dell’arte di Filippo Tommaso
    Marinetti, invece,sonoandateavuoto
    quattro volte, l’ultima solo il tempo
    d’organizzare una festa «rigorosamenteincamicianera
    »inunsottopasso
    zona Eur per abortire ancora una
    volta il
    progetto-Mafarka di fronte a
    una strana alleanza tra vigili urbani e
    ultrasinistra in assetto da combattimento.
    Resisteinvece,ormailegalizzata,
    la polisportiva
    Fortitudo,nata
    nel 2000 con l’occupazione
    di un ex campo della Gioventù
    italiana del Littorio
    vicino a piazza Epiro.
    Muralescoilegionari
    romani all’ingresso,
    una scuola calcio con
    250 bambini, un pub e
    una squadra di calcio,
    la
    Luditur, cheè arrivata
    finoallaPromozione:lanomea
    di squadra «fascista»,
    conferma uno dei portavoce della
    polisportiva, Stefano Andrini, non le
    impedisce di essere seguita da centinaia
    di persone del quartiere.
    Fuori la volontà di stupire, disorientare
    l’avversario con azioni di
    panico
    mediatico
    , come l’ormai celeberrima
    sortita situazionista dell’esposizione
    «stile Cattelan» in giro per Roma di
    manichini attaccati a semafori e lampioni,
    lo scorso gennaio, con cartelli
    contro il caro vita e per il

    mutuo sociale
    , la battaglia
    politica di bandiera
    per leOsa cheha destato
    la curiosità, dicono
    al Pirellone, persino di
    RobertoFormigoni.JacopoJacoboniharicordato
    che «tutta una tradizione
    della destra, s’è
    sempre assai cimentata
    conlosberleffo,loslogan,l’occupazione,
    la creazione, la satira,
    al limite persino il vilipendio, comunque
    e in una parola: l’irrisione a fini
    politico-sociali». Mai in questa guisa
    debordanteedigrandeappealmediatico,
    tuttavia.
    Ilfenomenooccupazioni-neoribellismo,
    per ora quasi tutto romano, ha
    cercato di mettere radici altrove nei
    tentativi,perorafalliti, deglisgomberi
    lampo di Tivoli, Viterbo e Catania, e
    ancora prima nell’esperienza pilota
    di
    Venerdì 13 a Vicenza, addirittura
    nel 2000. Fenomeni di frontiera che,
    scrive su
    Liberazione Guido Caldiron,
    stanno trasformando la destra neoribelle
    in «una composita costruzione
    culturale (...) a metàstrada tra i riferimenti
    allo stile oggi determinanti per
    capirele sottoculture giovanilieleformepiùconsuete
    della militanza politica
    ». Pietrangelo Buttafuoco, intervenuto
    a Casapound, ha esclamato:
    «Quisistacostruendounnuovoimmaginario
    politico». L’intuizione buttafuochiana
    ne contiene un’altra, il «rigetto
    del vittimismo di maniera, tanto
    caro ai fasci piagnoni» come annota
    Domenico Di Tullio nel suo documentatissimo

    Centri sociali di Destra
    , libro
    che è costato all’editore Alberto
    Castelvecchiunveroeproprioprocesso
    politico in loco (e una rassegna
    stampa a valanga) per aver spalancato
    le porte della legittimazione a Osa e
    Onc.
    La destra istituzionale, denuncia
    Alessandro Cochi, uno dei pochi diAlleanza
    nazionale vicino a queste formedi
    movimentismo, «non vuole studiare
    il fenomeno giovanile nelle curve,
    nelle discoteche e nei centri sociali
    ecosìperdevoti».Eppure, questipopfascisti
    hanno saputo rispondere da
    tempo alla domanda sibillina fatta
    piombare in un dibattito estivo da Andrea
    Del Mastro:«Dell
    ’eredità ingombrante

    è rimasta l’eredità o l’ingombro?
    ».Unachiavel’hafornitaAlessandraMussolinial
    MatrixdiEnricoMentana:
    «Fascisti e comunisti danno
    l’idea di un tempo passato. Oggi ci sono
    i
    fasci e i compagni». Il radicalismo,
    da atteggiamento di chiusura alla
    modernità, si è finalmente sintonizzatosultempocontemporaneo.
    Lapolitica
    si incontra con le appartenenze
    diquartiere, i vecchiriferimenti culturali
    si legano alle mode generazionali
    secondo un’indicazione mutuata dai
    creatividelDart:«Tuttociòcheciassomigliaciappartie ne
    ». Ciòconsenteintemerate
    di
    freeclimbing ideologico:
    neofuturisti e apocalittici, rockettari e
    cantautori celtici, ska e folk, eretici e
    tradizionalisti,anarchiciecomunitaristi,
    mangaeJohnFante, apologetidell’unità
    generazionale come la
    Comunità
    giovanile
    di BustoArsizio o teorici
    del conflitto metropolitano e dello

    squadrismograficourbano
    .Delmussolinismo
    ipop-fascistiapprezzano gli
    aspettidimodernizzazionecomelasagadelle
    città difondazionestudiateda
    GiordanoBrunoGuerrieAntonioPennacchi
    o la nazionalizzazione delle
    masse.
    Dellenuove tecnologie nonsi scarta
    nulla, i blog, la
    computer graphic, i forum

    on-line
    , i siti di informazione comePerimetrooNoreporter.

    Nonsi disdegnanél’attenzioneperillook,
    legatoamarchicome
    NamauolalondineseThreeStrokechesponsorizzaraduni
    di
    lambrettistiedi mods (i motociclisti
    si radunano nel gruppo
    Omungus),
    nélapenetrazionenelmondoultrà,
    un’altra tendenza confermata dai
    rapporti del Sisde, dalla popolarità di
    PaoloDiCanioedallapreoccupazione
    di Paolo Cento: «La sinistra ha avuto
    un atteggiamento snobistico verso lo
    sport, il calcio, le curve (...) per questo
    le curve sono diventate di destra ed è
    lo stesso meccanismo che ci ha portato
    a perdere voti nelle periferie delle
    grandi città».

    IlGiornale.it

  2. #2
    -Uruz-
    Ospite

    Predefinito

    Su ilgiornale.it potete scaricare l'articolo in formato pdf. Pag.26

  3. #3
    OH MA CHE TI PENSI ?
    Data Registrazione
    11 Nov 2005
    Messaggi
    1,966
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da -Uruz-
    Su ilgiornale.it potete scaricare l'articolo in formato pdf. Pag.26
    posta l'indirizzo

  4. #4
    Marco-Torino
    Ospite

  5. #5
    OH MA CHE TI PENSI ?
    Data Registrazione
    11 Nov 2005
    Messaggi
    1,966
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Marco-Torino
    brav

  6. #6
    Marco-Torino
    Ospite

    Predefinito

    spettacolo... però che palle co' sta destra... a me sto termine mi ha proprio stufato...

  7. #7
    Marco-Torino
    Ospite

    Predefinito

    graz

  8. #8
    OH MA CHE TI PENSI ?
    Data Registrazione
    11 Nov 2005
    Messaggi
    1,966
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    quello nella foto non è ray bradbury è enzo biagi !

  9. #9
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    18 Jul 2009
    Messaggi
    8,907
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da -Uruz-
    Su ilgiornale.it potete scaricare l'articolo in formato pdf. Pag.26
    Come mai segui i miei consigli invece di dare i tuoi quattrini a quegli ebrei come l'altra volta?

  10. #10
    "la Rivoluzione è come il vento..."
    Data Registrazione
    25 Jul 2005
    Messaggi
    3,127
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Devo dire molto positiva questa visibilità che sta dando Mellone all'ambiente su "Il giornale".

    Mi riprometto di leggere al più presto il suo libro.

    anzi gli faccio pure i complimenti perchè secondo me ogni tanto passa pure di qua

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 15
    Ultimo Messaggio: 06-08-10, 14:18
  2. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 15-10-08, 00:18
  3. 2° Numero de "La Voce Non Conforme" - SPECIALE ELEZIONI
    Di Hope (POL) nel forum Prima Repubblica di POL
    Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 22-09-08, 21:46
  4. Rinascita chiude il dibattito sull' "area"
    Di angelo nero nel forum Destra Radicale
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 19-12-02, 14:41
  5. "Non Conforme"chiude per sempre....i motivi
    Di DD nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 03-11-02, 14:37

Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito