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  1. #1
    EUROSIBBERIANO CONVINTO
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    Predefinito CUFI: l'ennesimo strumento di USA e Israele per arruolare i cristiani

    Il nuovo movimento filo-israeliano negli Stati Uniti
    Il CUFI : 50 milioni di evangelici per sostenere Israele


    In un paese dove i cittadini hanno disertato i partiti politici per riunirsi nelle Chiese evangeliche, la formazione dell’opinione pubblica comincia con l’inquadramento dei fedeli. Mentre preparavano l’offensiva contro il Libano, il Pentagono e Tzahal mettevano in piedi una federazione di cristiani sionisti, il CUFI, la cui missione è stata trasformare 50 milioni di evangelici in militanti della guerra.

    Per garantirsi il sostegno dell’opinione pubblica statunitense nella guerra contro il Libano— poi contro la Siria e l’Iran —, il Pentagono e Tzahal hanno messo in piedi, dalla fine del 2005, una struttura d’inquadramento per mobilitare 50 milioni di evangelici. L’asse centrale di questa operazione è consistito nel federare i loro leader in seno ad una struttura ideologica unica: Christians United for Israel (Cristiani uniti per Israele – CUFI). La funzione di questo nuovo gruppo non è di sostituirsi all’AIPAC (American Israel Public Affairs Committee) [1] in termini di lobbying nella classe dirigente, ma di propagare la teologia sionista nelle chiese evangeliche e oltre, in modo che il sostegno alle offensiva israeliane sia percepito come un dovere religioso dalla maggior parte degli Statunitensi.



    Nel gennaio 2006 compare un opera a sensazione : Jerusalem Countdown : A Warning to the World... the Last Opportunity for Peace (Il conto alla rovescia di Gerusalemme : un allerta per il mondo… l’ultima occasione per la pace) [2]. Esso diviene immediatamente e per tre mesi il principale best-seller venduto nei supermercati degli Stati Uniti.

    Riassumiamone le tematiche cercando di rimanere seri : l’Iran è diretto da fanatici che vogliono cancellare Israele dalla carta geografica lanciando una bomba atomica su Gerusalemme. Dopo l’invasione di Israele da parte dei musulmani e dei Russi, una seconda guerra per il controllo di Israele opporrà gli Stati Uniti da una parte alla Cina e all’Unione Europea dall’altro. È qui che sorgerà l’Anticristo [3] nella forma di un presidente dell’Unione Europea. Infine, una terribile guerra atomica concluderà questo ciclo. La battaglia decisiva si svolgerà a Meggido (Armaggedon). Allora il Cristo radioso potrà tornare sulla Terra a ricompensare coloro che hanno creduto in lui. Per fortuna, Tzahal e il Pentagono possono far pendere la battaglia dalla parte dei buoni intervenendo preventivamente, anche con l’utilizzo di nuove bombe nucleari tattiche. Bisogna dunque dare il via alla guerra senza attendere.

    L’autore di questo best-seller militar-religioso è il pastore texano John Hagee, la nuova star del cristianesimo sionista [4].

  2. #2
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    Le origini del cristianesimo sionista


    Storicamente il sionismo è un fenomeno cristiano ben prima che ebraico. I cristiani sionisti credono di formare un secondo popolo eletto e pensano che il loro destino sia legato a quello del popolo ebraico. Per loro, il ritorno del Cristo non avverrà prima che gli ebrei si siano riuniti nella Palestina. Per affrettare la fine dei tempi, essi devono dunque ricreare uno Stato per gli ebrei e non avere paura di provocare cataclismi apocalittici.

    Il primo capo di Stato a fare del suo paese un secondo Israele e a fare appello per la creazione di uno Stato ebraico in Palestina è il puritano inglese Oliver Cromwell nel XVII secolo. Dopo la restaurazione della monarchia, quelli tra i suoi seguaci che furono cacciati dal regno fuggirono nell’Irlanda del Nord e nei Paesi Bassi, poi fondarono delle colonie nell’Africa australe e in America. Tuttavia quella corrente politico-religiosa non scomparve dall’Inghilterra. Essa trovò una nuova espressione con il primo ministro della regina Vittoria, Benjamin Disraeli, oggi principale riferimento storico dei neoconservatori. Tuttavia il rabbinato era da sempre ferocemente contrario alla creazione di uno Stato ebraico. Quando, nel XII secolo si era presentata l’occasione, aveva rifiutato una proposta in questo senso di Saladino il Magnifico e non aveva mai cambiato valutazione [5]. I cristiani sionisti dovettero attendere il XIX secolo e il nazionalismo di Theodor Hertzl per trovare degli ebrei secolarizzati che accettassero i loro piani.



    Come dimostrati da Jill Hamilton, la decisione di Llyod George e Lord Arthur James Balfour nel 1917 di creare un « focolare nazionale ebraico » in Palestina, se ha dato luogo a numerose giustificazioni retoriche, è la logica conclusione dell’avvicinamento tra cristiani sionisti e nazionalisti ebrei [6].



    Tuttavia quest’alleanza si scontra con una contraddizione : l’antisemitismo cristiano. In effetti, i cristiani sionisti affermavano che alla fine dei tempi gli ebrei avrebbero dovuto convertirsi al Cristianesimo o essere precipitati all’inferno. In breve, un buon ebreo sarà un ebreo convertito al cristianesimo. In ogni caso, le convergenze d’interessi a breve termine supereranno questo tipo di considerazione e diventeranno una politica.



    Durante la guerra dei Sei giorni (1967), Israele prese coscienza del peso elettorale delle sette evangeliche sioniste negli Stati Uniti e cominciò a finanziare il loro leader, il pastore Jerry Falwell, co-fondatore della Moral Majority [7]. Nel 1978, egli fu invitato a piantare degli alberi sulla « Terra promessa » e diede il suo nome ad una foresta. Nel 1979, il governo israeliano gli offrì un jet privato per aiutarlo nel suo ministero religioso. Nel 1980, il Primo ministro Menahem Begin gli consegnò solennemente a New York la prestigiosa medaglia Zeev Jabotinsky, dal nome del pensatore di estrema destra che fu suo mentore e di cui Netanyahu padre fu segretario.

  3. #3
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    La teologia delle due alleanze


    L’originalità del pastore John Hagee sta nell’aver conciliato la fede evangelica con las realtà dello Stato di Israele. Dal 1988, egli afferma che gli ebrei che osservano la Legge di Mose saranno salvati senza doversi convertire al Cristianesimo. È la « teologia delle due alleanze » : Dio ha concluso patti diversi con i suoi sue popoli eletti, gli ebrei e gli evangelici. Il reverendo Hagee è dapprima respinto da Jerry Falwell, poi reintegrato nel concerto cristiano sionista, di cui oggi è divenuto il portavoce [12]. Questo percorso e questa innovazione ideologica fanno di lui l’uomo ideale per trasformare il movimento religioso cristiano sionista in una lobby di massa per Israele.



    Il 7 febbraio 2006, il reverendo John Hagee è l’animatore in Texas di un incontro di 400 pastori evangelici statunitensi in vista della creazione di una federazione di cristiani sionisti. Simultaneamente, egli lancia con l’Ambasciata cristiana una rivista bimestrale diffusa come supplemento del Jerusalem Post, il JP Christian Edition. Il Post è un quotidiano neoconservatore diretto da Aviv Bushinsky, ex consigliere per la comunicazione e portavoce del Primo ministro Benjamin Netanyahu. Il supplemento mescola articoli sul parco d’attrazioni evangelico in Galilea e altri sulla minaccia iraniana e le sue braccia armate Hamas ed Hezbollah. In esso vengono anche denunciati gli studiosi europei che analizzano la scrittura della Bibbia nel suo contesto socio-storico e trattano l’Israele biblico come un mito.



    Lungi dall’essere un handicap per la sua nuova missione, l’estremismo del reverendo Hagee piace al Likud : non ha egli scritto un elogio dell’assassinio di Yitzhak Rabin, colpevole, ai suoi occhi, di aver svenduto la « Terra promessa » ? [13]



    La federazione dei cristiani sionisti nasce in occasione di un banchetto di 3 500 pastori e responsabili evangelici all’hôtel Hilton di Washington… il 18 luglio 2006, ossia cinque giorni dopo l’inizio dell’offensiva israeliana contro il Libano. La Provvidenza fa le cose per bene ed è l’occasione di una mobilitazione di tutte le organizzazioni evangeliche in favore di Tzahal. Al microfono, oltre al pastore Jerry Falwell, si susseguono parlamentari statunitensi (i senatori Sam Brownback, John Cornyn, Kay-Bailey Hutchison e Rick Santorum, il rappresentante Henry Bonilla), l’ambasciatore di Israele Daniel Ayalon e l’ex capo di stato maggiore il generale Moshé Yaalon. La nuova federazione prende il nome di Christians United for Israel (CUFI) [14].



    Nel susseguirsi di interventi, i parlamentari del CUFI mettono in piedi un Israel Allies Caucus alla Camera dei rappresentanti per fare da contrappunto al Christian Allies Caucus della Knesset. Esso è co-presieduto dal repubblicano Dave Weldon e dal democratico Eliot Engel [15]. Identici gruppi parlamentari sono in corso di fondazione nelle Filippine e nella Corea del Sud.



    Se il reverendo John Hagee è un predicatore di successo alla testa di un piccolo impero della comunicazione, egli non è la testa pensante del CUFI. La federazione cristiano sionista è diretta da David Brog, un assistente parlamentare ebreo sionista e, accessoriamente, cugino dell’ex Primo ministro israeliano Ehud Barak. Sebbene comprenda parlamentari democratici, il CUFI pesca quasi esclusivamente in ambienti repubblicani. Intrattiene notoriamente stretti legami con la Casa Bianca e ha svolto un ruolo importante nell’adozione da parte del Congresso di una risoluzione « di condanna dei recenti attentati contro lo Stato di Israele, ritenendo i terroristi ed i loro Stati sponsor responsabili di tali attratti, e a supporto del diritto all’autodifesa di Israele » [16]. Testo redatto dall’AIPAC e adottato da 410 voti contro 8 alla Camera dei rappresentanti e all’unanimità dal Senato. Inoltre, il CUFI e l’Israel Allies Caucus hanno convinto 115 rappresentanti a scrivere al presidente Bush perché inasprisca le sanzioni contro la Siria.



    E’ David Brog ad aver lanciato l’espressione « doglie del parto » a proposito del rimodellamento del Grande Medio Oriente, citando il Vangelo secondo Matteo, capitolo 24. Dalle guerre attuali, sorgerà un mondo nuovo. Non ha detto Gesù : « Molti verranno nel mio nome dicendo “Io sono il Cristo” e molta gente sarà tratta in inganno. Quando sentirete esservi guerre o voci di guerre, non vi turbate, è necessario che tutte queste cose avvengano, ma non è la fine. (…) ma tutto questo non è che l’inizio delle sofferenze del parto ». Un’espressione ripresa ormai da Condoleezza Rice perché gli evangelici aderiscono alla politica neoconservatrice [17].



    « Israele fa il nostro lavoro ed opera per i popoli liberi. I suoi nemici sono gli stessi degli Stati Uniti. Si tratta di una battaglia che s’inscrive in una più ampia guerra, quella contro la civiltà giudeo-cristiana delle forze del Bene contro quelle del Male. (…) Israele è in prima linea nella guerra contro il terrorismo e noi non possiamo che sostenerlo », ha dichiarato qualche giorno fa David Brog all’AFP [18].



    Il lavoro principale di David Brog è riconciliare ebrei e cristiani sionisti facendo dimenticare secoli di antisemitismo cristiano [19]. Cosa non facile in un paese che, due anni fa, applaudiva un film di Mel Gibbson, La Passione del Cristo, che mostrava gli ebrei come deicidi [20]. Nel maggio 2006, Brog ha pubblicato un saggio, Standing with Israel : Why Christians Support Israel (Stare con Israele : perché i cristiani sostengono Israele) [21]. Prendendosi qualche libertà con la storia, egli vi afferma che i due popoli eletti si sono riconciliati quando gli Stati Uniti hanno vinto il III Reich e votato la creazione dello Stato di Israele.

  4. #4
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    molto interessante.

    sai che sono anti-cristiano, ma in ogni caso ti sono vicino nel disprezzo verso i protestanti...

  5. #5
    EUROSIBBERIANO CONVINTO
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    L’impatto del CUFI


    Il pastore John Hagee dispone di eccezionali mezzi di comunicazione. Due volte al giorno produce un talk-show diffuso da una delle tre grandi reti televangeliche del mondo, Trinity Broadcast Network (TBN). Il programma, accessibile dal satellite nel mondo intero è ricevuto negli Stati Uniti da 92 milioni di case. TBN è sempre stata legata a Israele e al governo sudafricano all’epoca dell’apartheid [22]. Il reverendo Hagee può contare anche sulla casa editrice del suo amico Steve Strang che in particolare pubblica il mensile Charisma.



    Nel novembre 2004, John Hagee invia due assegni di 11 milioni di dollari ciascuno per i bambini israeliani e per gli immigranti ebrei. Inoltre, John Hagee non ha problemi finanziari. Nel 2000, ha comprato un ranch a Brackettville (Texas) per 5,5 milioni di dollari gestito dalla Texas Israel Agricultural Research Foundation. Può ricevervi i suoi amici, i cui aerei atterrano nel suo aeroporto privato. Nel 2001, lo stipendio di questo predicatore benedetto da Dio ammontava a 1,25 milioni di dollari [23]



    Kevin Philips, considerato uno dei migliori esperti di sociologia elettorale degli Stati Uniti, assicura che l’amministrazione Bush si appoggia a tre gruppi sociali : la borghesia legata al petrolio, i fedeli evangelici e i pensionati che vivono a credito [24]. Essendosi l’inquadramento del partito repubblicano stati sostituito da quello delle Chiese evangeliche, le evoluzioni teologiche sono determinanti per la politica di Washington.



    E’ troppo presto per affermare che l’oggetto del CUFI è malsano. Tuttavia, di fronte agli avvenimenti che insanguinano il Libano, il 68 % degli Statunitensi dichiara ai sondaggi di sentirsi spontaneamente vicino ad Israele e il 63 % che l’amministrazione Bush deve proseguire o accrescere il suo sostegno militare a Tzahal [25].


    Thierry Meyssan: Giornalista e scrittore, presidente del Réseau Voltaire.





    Note
    [1] « Les fondamentalistes pour la guerre » di Thom Saint-Pierre, Voltaire, 3 aprile 2003.
    [2] Jerusalem Countdown : A Warning to the World...the Last Opportunity for Peace, del reverendo John Hagee, Frontline éd., 2006.
    [3] Per i cristiani, l’Anticristo è un personaggio che deve venire prima (= ante) del Cristo per perdere i fedeli. Anticristo significa anche che è in opposizione al (= anti) Cristo.
    [4] « Pastor Strangelove » di Sarah Posner, American Prospect, 6 giugno 2006.
    [5] Les Croisades vues par les arabes di Amin Maalouf, da me letto nel 1999.
    [6] God, Gunns and Israel : Britain, the First World War and the Jews in the Holy Land, di Jill Hamilton, Sutton Publishing, 2004.
    [7] Jerry Falwell : An Unauthorized Profile, di William Goodman e James Price, Lynchburg, 1981.
    [8] Prophecy and Politics, Militant Evangelists on the Road to Nuclear War, di Grace Halsell, Lawrence Hill & Company, 1986. L’autore, che ha assistito al congresso come giornalista, era ex redattrice dei discorsi del presidente Johnson.
    [9] « Sommet historique pour sceller l’Alliance des guerriers de Dieu », Voltaire, 17 ottobre 2003.
    [10] « The Judeo-Christian Alliance - Is the Messianic Era Beginning ? » di Victor Mordechai, Israel Today Magazine, 16 febbraio 2004. Il caucus è presieduto dal deputato Yuri Shtern, uno dei membri dell’Ufficio del Summit di Gerusalemme.
    [11] Su questo argomento si vedano le tre presentazioni rilasciate alla conferenza Axis for Peace a proposito della penetrazione evangelica nell’America latina, nel mondo arabo e nell’Africa nera. Tra di esse « Les Églises évangéliques et le jeu des États-Unis dans le monde arabe » di Charles Saint-Prot, Voltaire, 14 novembre 2005.
    [12] La condanna di Hagee è pubblicata da Falwell su Liberty Flame del 6 maggio 1994 con il titolo « John Hagee : Heretic ? » Tra l’altro, essa dà luogo ad una critica della vita privata del reverendo Hagee che aveva divorziato dalla sua prima moglie per sposare un’adolescente. La sua riabilitazione avviene in occasione di un incontro della Liberty University, il 4 luglio 2002. Vedi « Falwell festivities have surprise guest, » di Julia Duin, The Washington Times, 3 luglio 2002 ; e « Old foes Falwell, Hagee defuse fireworks ar ‘old-fashioned fourth’ », Church and State, settembre 2002.
    [13] in The Beginning of the End, di John Hagee, STL, 1996.
    [14] « Christian group to advocate more support for Israel » di Julia Duin, The Washington Times, 13 luglio 2006. « Evangelical Christians plead for Israel » di Richard Allen Greene, BBC, 19 luglio 2006.
    [15] « Congress forms Israel Allies Caucus » di Etgar Lefkovits, The Jerusalem Post, 27 luglio 2006.
    [16] Risoluzione HR 921 del 20 luglio 2006.
    [17] « Les néo-conservateurs et la politique du « chaos constructeur » di Thierry Meyssan, Voltaire, 25 luglio 2006.
    [18] « Pour des évangélistes, la guerre au Proche-Orient est “entre le Bien et le Mal” », AFP, 11 agosto 2006.
    [19] « Birth Pangs of a New Christian Zionism » di Max Blumenthal, The Nation, 8 agosto 2006.
    [20] « L’implosion de l’alliance judéo-chrétienne », Voltaire, 23 febbraio 2004.
    [21] Standing with Israel : Why Christians Support Israel, di David Brog, Frontline, 2006.
    [22] Spiritual Warfare, The Politics of the Christian Right, di Sara Diamond, South End Press, 1989.
    [23] « Critics say John Hagee’s compensation is too high » di Analisa Nazareno, San Antonio Express-News, 20 giugno 2003.
    [24] American Theocracy : The Peril and Politics of Radical Religion, Oil, and Borrowed Money in the 21st Century, di Kevin Phililips, Viking, 2006. Kevin Phillips è l’ex consigliere elettorale del presidente Nixon.
    [25] Sondaggio CNN realizzato il 2 e 3 agosto 2006.


    Voltaire, édition internationale

    - L’alleanza viene istituzionalizzata nel settembre 1980. in occasione del voto di una risoluzione della Knesset che afferma — in violazione del diritto internazionale — che Gerusalemme è la capitale di Israele, Begin finanzia la creazione dell’Ambasciata cristiana internazionale di Gerusalemme (International Christian Embassy Jerusalem). Quest’organismo sviluppa il turismo evangelico e raccoglie fondi presso i pellegrini a favore dell’immigrazione ebraica. A questo fine, ha aperto un « consolato » in ogni Stati degli Stati Uniti.

    - Nell’agosto 1985, l’Ambasciata organizza con l’autorità del regime di apartheid sudafricano il primo congresso mondiale dei cristiani sionisti [8]. Viene tenuto a Bâle (Svizzera) nella sala in cui 98 anni prima Theodor Herzl aveva creato il movimento ebraico sionista.

    - Nell’ottobre 2003, i cristiani sionisti sanciscono la loro alleanza con i neoconservatori nel corso del summit di Gerusalemme, alla presenza di Ehud Olmert e di Benjamin Netanyahu [9].

    - Infine, il 5 gennaio 2004, l’ufficio del Summit di Gerusalemme crea un gruppo ad hoc di 14 parlamentari alla Knesset, il Christian Allies Caucus [10].



    Tutte queste operazioni sono state portate avanti con l’aiuto di un’organizzazione discreta, la Fellowship Foundation, che supervisiona e finanzia discretamente dal Pentagono una miriade di Chiese evangeliche nel mondo [11].

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da aprile crudele
    Il nuovo movimento filo-israeliano negli Stati Uniti
    Il CUFI : 50 milioni di evangelici per sostenere Israele


    In un paese dove i cittadini hanno disertato i partiti politici per riunirsi nelle Chiese evangeliche, la formazione dell’opinione pubblica comincia con l’inquadramento dei fedeli. Mentre preparavano l’offensiva contro il Libano, il Pentagono e Tzahal mettevano in piedi una federazione di cristiani sionisti, il CUFI, la cui missione è stata trasformare 50 milioni di evangelici in militanti della guerra.

    Per garantirsi il sostegno dell’opinione pubblica statunitense nella guerra contro il Libano— poi contro la Siria e l’Iran —, il Pentagono e Tzahal hanno messo in piedi, dalla fine del 2005, una struttura d’inquadramento per mobilitare 50 milioni di evangelici. L’asse centrale di questa operazione è consistito nel federare i loro leader in seno ad una struttura ideologica unica: Christians United for Israel (Cristiani uniti per Israele – CUFI). La funzione di questo nuovo gruppo non è di sostituirsi all’AIPAC (American Israel Public Affairs Committee) [1] in termini di lobbying nella classe dirigente, ma di propagare la teologia sionista nelle chiese evangeliche e oltre, in modo che il sostegno alle offensiva israeliane sia percepito come un dovere religioso dalla maggior parte degli Statunitensi.



    Nel gennaio 2006 compare un opera a sensazione : Jerusalem Countdown : A Warning to the World... the Last Opportunity for Peace (Il conto alla rovescia di Gerusalemme : un allerta per il mondo… l’ultima occasione per la pace) [2]. Esso diviene immediatamente e per tre mesi il principale best-seller venduto nei supermercati degli Stati Uniti.

    Riassumiamone le tematiche cercando di rimanere seri : l’Iran è diretto da fanatici che vogliono cancellare Israele dalla carta geografica lanciando una bomba atomica su Gerusalemme. Dopo l’invasione di Israele da parte dei musulmani e dei Russi, una seconda guerra per il controllo di Israele opporrà gli Stati Uniti da una parte alla Cina e all’Unione Europea dall’altro. È qui che sorgerà l’Anticristo [3] nella forma di un presidente dell’Unione Europea. Infine, una terribile guerra atomica concluderà questo ciclo. La battaglia decisiva si svolgerà a Meggido (Armaggedon). Allora il Cristo radioso potrà tornare sulla Terra a ricompensare coloro che hanno creduto in lui. Per fortuna, Tzahal e il Pentagono possono far pendere la battaglia dalla parte dei buoni intervenendo preventivamente, anche con l’utilizzo di nuove bombe nucleari tattiche. Bisogna dunque dare il via alla guerra senza attendere.

    L’autore di questo best-seller militar-religioso è il pastore texano John Hagee, la nuova star del cristianesimo sionista [4].
    no, non ci credo!

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da aprile crudele
    Le origini del cristianesimo sionista


    Storicamente il sionismo è un fenomeno cristiano ben prima che ebraico. I cristiani sionisti credono di formare un secondo popolo eletto e pensano che il loro destino sia legato a quello del popolo ebraico. Per loro, il ritorno del Cristo non avverrà prima che gli ebrei si siano riuniti nella Palestina. Per affrettare la fine dei tempi, essi devono dunque ricreare uno Stato per gli ebrei e non avere paura di provocare cataclismi apocalittici.

    Il primo capo di Stato a fare del suo paese un secondo Israele e a fare appello per la creazione di uno Stato ebraico in Palestina è il puritano inglese Oliver Cromwell nel XVII secolo. Dopo la restaurazione della monarchia, quelli tra i suoi seguaci che furono cacciati dal regno fuggirono nell’Irlanda del Nord e nei Paesi Bassi, poi fondarono delle colonie nell’Africa australe e in America. Tuttavia quella corrente politico-religiosa non scomparve dall’Inghilterra. Essa trovò una nuova espressione con il primo ministro della regina Vittoria, Benjamin Disraeli, oggi principale riferimento storico dei neoconservatori. Tuttavia il rabbinato era da sempre ferocemente contrario alla creazione di uno Stato ebraico. Quando, nel XII secolo si era presentata l’occasione, aveva rifiutato una proposta in questo senso di Saladino il Magnifico e non aveva mai cambiato valutazione [5]. I cristiani sionisti dovettero attendere il XIX secolo e il nazionalismo di Theodor Hertzl per trovare degli ebrei secolarizzati che accettassero i loro piani.



    Come dimostrati da Jill Hamilton, la decisione di Llyod George e Lord Arthur James Balfour nel 1917 di creare un « focolare nazionale ebraico » in Palestina, se ha dato luogo a numerose giustificazioni retoriche, è la logica conclusione dell’avvicinamento tra cristiani sionisti e nazionalisti ebrei [6].



    Tuttavia quest’alleanza si scontra con una contraddizione : l’antisemitismo cristiano. In effetti, i cristiani sionisti affermavano che alla fine dei tempi gli ebrei avrebbero dovuto convertirsi al Cristianesimo o essere precipitati all’inferno. In breve, un buon ebreo sarà un ebreo convertito al cristianesimo. In ogni caso, le convergenze d’interessi a breve termine supereranno questo tipo di considerazione e diventeranno una politica.



    Durante la guerra dei Sei giorni (1967), Israele prese coscienza del peso elettorale delle sette evangeliche sioniste negli Stati Uniti e cominciò a finanziare il loro leader, il pastore Jerry Falwell, co-fondatore della Moral Majority [7]. Nel 1978, egli fu invitato a piantare degli alberi sulla « Terra promessa » e diede il suo nome ad una foresta. Nel 1979, il governo israeliano gli offrì un jet privato per aiutarlo nel suo ministero religioso. Nel 1980, il Primo ministro Menahem Begin gli consegnò solennemente a New York la prestigiosa medaglia Zeev Jabotinsky, dal nome del pensatore di estrema destra che fu suo mentore e di cui Netanyahu padre fu segretario.
    leggere quel libro (proprio quello là, si) senza una guida può davvero essere molto pericoloso.

  8. #8
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    Scusa, le associazioni comuniste e pacifiste italiane mandano i volontari a fare gli scudi umani ai palestinesi... sobillati dagli ebrei pure loro?

  9. #9
    Caio_Marcello
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    Citazione Originariamente Scritto da aprile crudele
    Il nuovo movimento filo-israeliano negli Stati Uniti
    Il CUFI : 50 milioni di evangelici per sostenere Israele


    In un paese dove i cittadini hanno disertato i partiti politici per riunirsi nelle Chiese evangeliche, la formazione dell’opinione pubblica comincia con l’inquadramento dei fedeli. Mentre preparavano l’offensiva contro il Libano, il Pentagono e Tzahal mettevano in piedi una federazione di cristiani sionisti, il CUFI, la cui missione è stata trasformare 50 milioni di evangelici in militanti della guerra.

    Per garantirsi il sostegno dell’opinione pubblica statunitense nella guerra contro il Libano— poi contro la Siria e l’Iran —, il Pentagono e Tzahal hanno messo in piedi, dalla fine del 2005, una struttura d’inquadramento per mobilitare 50 milioni di evangelici. L’asse centrale di questa operazione è consistito nel federare i loro leader in seno ad una struttura ideologica unica: Christians United for Israel (Cristiani uniti per Israele – CUFI). La funzione di questo nuovo gruppo non è di sostituirsi all’AIPAC (American Israel Public Affairs Committee) [1] in termini di lobbying nella classe dirigente, ma di propagare la teologia sionista nelle chiese evangeliche e oltre, in modo che il sostegno alle offensiva israeliane sia percepito come un dovere religioso dalla maggior parte degli Statunitensi.



    Nel gennaio 2006 compare un opera a sensazione : Jerusalem Countdown : A Warning to the World... the Last Opportunity for Peace (Il conto alla rovescia di Gerusalemme : un allerta per il mondo… l’ultima occasione per la pace) [2]. Esso diviene immediatamente e per tre mesi il principale best-seller venduto nei supermercati degli Stati Uniti.

    Riassumiamone le tematiche cercando di rimanere seri : l’Iran è diretto da fanatici che vogliono cancellare Israele dalla carta geografica lanciando una bomba atomica su Gerusalemme. Dopo l’invasione di Israele da parte dei musulmani e dei Russi, una seconda guerra per il controllo di Israele opporrà gli Stati Uniti da una parte alla Cina e all’Unione Europea dall’altro. È qui che sorgerà l’Anticristo [3] nella forma di un presidente dell’Unione Europea. Infine, una terribile guerra atomica concluderà questo ciclo. La battaglia decisiva si svolgerà a Meggido (Armaggedon). Allora il Cristo radioso potrà tornare sulla Terra a ricompensare coloro che hanno creduto in lui. Per fortuna, Tzahal e il Pentagono possono far pendere la battaglia dalla parte dei buoni intervenendo preventivamente, anche con l’utilizzo di nuove bombe nucleari tattiche. Bisogna dunque dare il via alla guerra senza attendere.

    L’autore di questo best-seller militar-religioso è il pastore texano John Hagee, la nuova star del cristianesimo sionista [4].


    UNA ulteriore prova CHE L'ultimo cristianesimo AD ARRENDERSI AL giudaismo è STATO IL cattolicesimo CON wOYITILA...

    LUNGIMIRANTE, PERO', l'EBREO Paolo... per secoli la RELIGIONE da lui CREATA ad USO e CONSUMO dei porci goys sembrava fare le bizze e contrastare il giudaismo, alla fine ,invece, TUTTO è stato ricondotto nella NORMA....

    Caio Marcello

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    Citazione Originariamente Scritto da azerty
    Scusa, le associazioni comuniste e pacifiste italiane mandano i volontari a fare gli scudi umani ai palestinesi... sobillati dagli ebrei pure loro?
    eh?

 

 
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