NAPOLITANO DI' QUALCOSA DI ONESTO di RENATO FARINA
"Doveva chiedere scusa agli ungheresi per il '56. Invece l'ha chiesta a un morto: Nenni
Il Quirinale ci sta prendendo in giro? O a burlarci sono soltanto gli zelanti sostenitori del suo illustre ospite? Optiamo per l'ultima ipotesi, data l'intelligenza di Giorgio Napolitano. L'Unità ieri ci ha spiegato in prima pagina, con molta solennità, che il Capo dello Stato chiede scusa, per i fatti di Ungheria, a Nenni e a Giolitti.
Chissà la commozione degli ungheresi.
Ecco il titolone: «Ungheria. Napolitano: nel '56 sull'invasione aveva ragione Nenni». Un genio, Napolitano.
Noi i presidenti li vogliamo così. Gente che non ha paura di dar ragione a Nenni.
Ma dai. È come se Fini a Gerusalemme invece di riconoscere il fascismo come «male assoluto» avesse detto: nel 1943 aveva ragione Ciano, e forse anche Badoglio.
Ci scusi il sarcasmo, presidente, ma siamo amareggiati. Smentisca i suoi giannizzeri. Si rechi a Budapest per le celebrazioni, si inginocchi, o stia anche in piedi, ma di certo si batta il petto. Lo deve alle vittime, ma anche agli italiani che hanno bisogno di un sigillo credibile alla loro unità e di un simbolo esportabile senza sangue sull'anima.
Sul Colle Le è già arrivato un invito del presidente magiaro. Onorevole Napolitano, non gli faccia il torto di starsene a casa. Non pensi di risolvere la pratica nella maniera oggi attribuitale dall'Unità.
Una specie di dialogo tra quattro vecchi tesserati del Pci e del Psi su chi tra loro a quel tempo abbia avuto l'opinione giusta o magari si sia espresso in modo un tantino criminale, tanto poi tutti si sono sistemati benino, e giù un grappino, con le austere chiappe sui divani damascati.
Un po' di decoro, santo cielo.
Riepiloghiamo.
Venerdì scorso avevamo chiesto al presidente Napolitano di chiedere scusa per la strage di tremila ragazzi che desideravano la libertà. Seguirono 150mila profughi e circa 500 condanne a morte."
....... ed invece ......eccoci qua!
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